Finalmente ho smontato la maniglia del rubinetto

Dopo diversi tentativi, ho finalmente smontato la maniglia del rubinetto nel serbatoio delle acque reflue. Il perchè è presto detto: è rossa ed è li da almeno 4 anni; il colore rosso, dai oggi, dai domani, esposto com’è all’azione dei raggi UV, pian piano si scolorisce e dona (si fa per dire) alla maniglia un che di vecchio, o vintage, se preferite. Siccome quattro anni fa ero stato io a sostitutuirla, visto che la precedente si era irrimediabilmente scolorita

ero certo di riuscire a smontarla di nuovo senza problemi. E invece no: tira, batti, spingi, spruzza il lubrificante, per ben tre giorni ho tentato ma invano. Oggi c’era un mio amico, e dai e dai siamo riusciti a cavarla via…  Me la sono portata a casa e poi, prima l’ho scartavetrata per benino, poi l’ho verniciata col primer antiruggine, e quindi di nuovo con un rosso bello vivo, come si vede in figura. Ora non mi resta che fare lo stesso al serbatoio, che è di secondo allestimento e si trova fuori dalla scocca, sotto il fondo. Oggi l’ho carteggiato per bene e poi gli ho passato un convertitore di ruggine sui punti che ne avevano bisogno. Appena ne avrò il tempo farò la stessa cosa: il primer antiruggine e poi lo rivernicio a nuovo. Non è una gran fatica, ma si ottiene un gran bel risultato alla fine; perchè se si vede il serbatoio scrostato, se si nota qualche macchiolina di ruggine, se la maniglia è scolorita, l’effetto che si ricava è di cosa abbandonata. Se invece, al contrario, ci mettiamo lì e curiamo ogni piccolo dettaglio, tutto il camper se ne giova. Per non dover rimettere le mani troppo spesso, e per aver risultati migliori, consiglio sempre di passare prima una mano di primer. Forma uno strato bianco che rende la superficie non più attaccabile dalla ruggine, asciuga in 10 minuti e poi ci si vernicia sopra con il colore che si vuole e la vernicie attacca meglio e copre prima del normale.

Finalmente è tutto a posto – riparazioni effettuate

Finalmente è tutto a posto: le riparazioni sono state effettuate. La spia dell’olio è tornata a quietarsi e non si accende più a capriccio. E l’accendisgari che ballava dentro e fuori il suo alloggiamento è ora solido e fisso al suo posto. Rimane la ricerca del filo interrotto verso la luce di ingombro di destra; quella di sinistra è stata riparata, ma quella di destra non funziona ancora;  l’elettrauto mi ha detto che sicuramente c’è un filo interrotto che passa dentro  la cellula, in alto. Ma io non  ne sono convinto. Fino a novembre le luci funzionavano bene ed, a quanto mi consta, l’impianto elettrico passa sotto il camper  e non dentro. E’ anche ovvio in quanto così sono  più facili da riparare; anche se corressero dentro la cellula, chi mai potrebbe aver interrotto un filo che passasse dietro un mobile? La soluzione me la fornirà l’officina della concessionaria camper. Ma intanto mi godo la rinnovata sistemazione di cose importanti, come la spia indicatrice del livello dell’olio che non se la smetteva di accendersi e spegnersi; il colpevole, come già documentato, è il bulbo del sensore che sta nella coppa dell’olio e che , eventualmente, manda l’allarme verso la spia nel caso che si abbassi il livello dell’olio; ma essendosi rovinato l’occhio del guardiano, alla spia arrivavano di continuo allarmi e rassicurazioni, per cui ecco motivato l’accendersi e spegnersi della spia rossa. Guidare in questo modo è semplicemente snervante! Solo il fatto di aver cambiato io l’olio motore mi tranquillizzava; perchè ho messo io il giusto quantitativo di olio motore, io ho serrato bene il tappo della coppa dell’olio, io ho serrato bene il filtro dell’olio , e credetemi che nonostate questo non si guida tranquilli con la spia che ti fa l’occhiolino. Ora, finalmente sono molto più sereno. La presa dell’accendisigari poi non mi serve in quanto tale, ma per alimentare il caricabatterie del telefono ed ora è a posto

Aiuto! Si accende la spia dell’olio motore!

Si accede la spia dell’olio motore! E proprio mentre state guidando. Roba da fermarti subito; mi è successo l’anno scorso, ed il bello è che a giugno, e ne ho dato notizia qui nei post precedenti, avevo proceduto al cambio dell’olio motore e del filtro. Avendolo fatto da solo, ero sicuro di quello che avevo fatto e delle cura che ci avevo messo per eseguire il lavoro. Eppure…eravamo al viaggio di rientro dalle vacanze quando all’improvviso si accende la spia, quella rossa, dell’olio motore. Si accende per poco e poi si rispegne…boh!  Io ero tranquillo di aver messo l’olio giusto nella giusta quantità, pero…se non avessi stretto bene il tappo? Ti vengono questi dubbi, è umano.

Non è una bella cosa, con questa immagine che minaccia di farti grippare un pistone… All’arrivo controllo, ma niente di male. Tutto nella norma. A novembre riprendo il camper per un viaggio, ma della spia nessuna traccia, tant’è che me ne dimentico. A fine gennaio torno a rimuovere il camper per preparare la settimana bianca, ed ecco la spia che si riaccende. Al che, a motore freddo, controllo nuovamente il livello dell’olio motore; mi da 1/2 chilo in meno, al che rimbocco e va al massimo: tutto ok, spia sparita. Ah, penso,ecco cosa era! Per mezzo chilo… Vado a partire la sera del 15 febbraio; ero vicino a Firenze che eccola! La spia ritorna a far capolino! E’ come se mi trapanasse il cervello!!! Sono appena partito, dobbiamo star fuori una settimana…ma la spia si rispegne, e poi ad intervalli irregolari si ricaccende e si rispegne. Mi fa così tutta la settimana, ma il motore va benissimo. Controllo di nuovo l’olio motore, ma sta sempre al massimo!  Appena torno ne parlo con il meccanico, che non si spiega il fatto se non con un malfunzionamento  del bulbo del sensore che dà il consenso alla spia. Stamani torno in officina e mi conferma che si è rotto il bulbo del sensore. Lo ha ordinato e nel giro di una giornata arriva il pezzo e me lo cambia! Era ora…!

Con tutto quello che abbiamo da pensare…aiutiamo la memoria

Certo, ognuno di noi ha mille pensieri, tante cose da ricordare: date, scadenze…così finisce che, persi in questo ginepraio, dimentichiamo qualcosa. A me capita,ad esempio, di non ricordare con precisione quando ho cambiato la batteria o gli pneumatici. Gli pneumatici, ad esempio, ho già scritto che mi ricordavo che avevano quattro anni, invece ne avevano già cinque, e qui non ci aiuta l’aspetto, dal momento che gli pneumatici di un camper non si consumano come quelli di una autovettura…ma la batteria, ad esempio, quella no. Ad un certo punto non ricarica più, e capisci che è andata. Una cosa però è importante capire: la batteria ha avuto una usura normale, o è durata meno del previsto? Perchè possono venir fuori problemi, e dobbiamo capire se è la marca della batteria che non ci soddisfa, o se magari abbiamo qualche anomalia sul nonstro camper che fa si che il cosumo della batteria sia maggiore del previsto. Certo, il dilemma lo può risolvere l’elettrauto. Lui è in grado di vedere quanto è vecchia una batteria, come un gommista sa leggere l’anno di fabbricazione di un pneumatico., ma noi poveri comuni mortali…che ne possiamo sapere? Cosa ho pensato, allora? Intanto sono ormai anni che temngo una agenda nel camper dove annoto tutto, sia i viaggi che i rifornimenti, i chilometri e tutti i cambi vari: olio, filtro, flitro gasolio, pneumatici, bomble di gas…però quando è possibile metto una etichetta adesiva sul pezzo con scirtta la data del cambio, in modo da avere rapidamente in vista quando l’ho messo su. Non si può fare sugli pneumatici, certo, perchè dopo poci chilometri l’etichetta è sparita, ma per esempio, sulla batteria si può fare. Per il cambio olio, anche se ve lo fate da soli, è bene metere la classica etichetta adesiva sull’interno del montante della portiera. E così tutto diventa più facile.

Perchè dobbiamo cerare il camper all’esterno

In ottobre ho documentato con cosa cerare il camper e come. Oggi vorrei documentere i risultati. Stamattina sono andato a lavare il camper: poco sforzo davvero perchè lo sporco è venuto via facilmente, e solo con acqua. Andando ad asciugare, ho notato come il panno in microfibra scivolasse morbido…e la carrozeria si asciugava facilmente. Una favola. Le parti in cui rimaneva un’ombra di sporco, alla seconda passata più energica ritornavano pulite. Perfetto ! Certo io non dico di cerare ad ogni lavaggio, sarebbero soldi e fatica sprecati. Ma due volte l’anno, in autunno ed in primavera sarebbe una cosa perfetta. Tutto l’esterno rimane lucido e protetto, ma anche dopo ogni lavaggio riesce fuori la lucentezza e pulire diventa un gioco da ragazzi. Io non dico altro , ma passare la cera è una cosa vermente azzeccata. E’ un investimento per il futuro prossimo, credetemi, Ripeto, non serva fare i maniaci e lucidare ad ogni piè sospinto, ma avere regolarità nell’applicarla due volte l’anno quello si. Il camper si mantiene lucido ad ogni lavaggio, e questa è una soddisfazione, ma non solo: la carrozzeria rimane protetta, perchè non permette agli agenti atmosferici ed inquinanti di attaccare la vernice; è come se stendessimo un scudo protettivo, che però abbellisce anzichè ingombrare. A me sembra una ideona, e visto che costa poco come spesa, un po’ di più come fatica, se uno se la sente, credetemi che se lo ritrova col tempo.

Il “ferro a T” ovvero il Sarchiapone

La storia va raccontata per bene, per mettere chi legge sull’avviso di non arrendersi di fronte ad una dichiarazione che vi spiazza. E mi spiego meglio: quando a ottobre vado per il cambio degli pneumatici, e chiedo di mettere lo pneumatico nuovo, comprato in viaggio, come ruota di scorta, il gommista non trova il verso di tirare giù la ruota di scorta. E mi sentenzia: qui ci manca un ferro a T.  Non avendo mai sentito parlare di tale attrezzo, domando: “E dove lo trovo? E perchè mi manca?” Certo, lui non poteva sapere perchè mi mancasse, ma era sicuro che si trovasse, se lo cercavo.

Bene.

Mi metto in moto, vado in un centro recuperi e chiedo. Nulla, però potevo riprovare tra un po’ di tempo, non si sa mai. L’addetto aveva capito cos’era, ma al momento niente da fare. Mi rincuoro. Già in due mi dicono che esiste il “ferro a T” quindi sarà questione di trovarlo. Passa del tempo, e le vicissitudini della vita mi distraggono e sottraggono tempo alla mia ricerca. Finchè giorni addietro mi trovo il tempo per ripriendere la mia ricerca. Ritorno al centro recuperi, e parlo con un addetto proprio degli autocarri; gli chieso del “ferro a T”, ma lui scuote la testa: “Non capisco cosa cerchi, dimmi almento quanto è grosso, come è fatto…” Io non lo so, mi dispiace, non so di che si tratta, so solo che mi hanno detto che mi manca. Ma lui mi dice che non esiste. E’ sicuro. Non mi resta che recarmi all’officina Ford.

Lì parlo col capo officina, gentilissimo, e gli spiego che mi manca un pezzo per tirare giù la ruota di scorta. Lui sorride e mi guarda “No, non ti manca nulla, andiamo a vedere” Andiamo al camper e mi fa tirare fuori il blocco del cric da sotto il sedile lato passeggero. “Vedi questi? Sono tre pezzi: uno è il cric, l’asta pieghevole (per stivarla megli nella cabina) serve da manovella, e il terzo pezzo è uno svita bulloni da un lato, e dall’altro è fatto come un grosso giravite a taglio. Ecco, con questo puoi allentare la slitta che contiene la ruota di scorta”. Ero quindi andato alla fonte della notizia.

Ora, è chiaro che la storia del “Ferro a T” era stata  messa su da chi voleva coprire la sua “non sapienza”, cioè il fatto che non sapeva cosa dire. Praticamente era “il Sarchiapone”.Meditate su questo, e capiamo che si deve andare sempre alla fonte della notizia che vogliamo sapere.

L’operazione 4 agosto si è conclusa, finalmente!

Il 4 agosto scorso siamo partiti per le vacanza estive; dopo tre ore di viaggio ho bucato! Il calvario che ne è seguito è consistito nel aver chiamto il 116 ACI e l’assistenza che è arrivata puntuale, mi ha però voluto cambiare il pneumatico, anzichè provare a ripararlo. Morale, mi ritrovo un pneumatico nuovo di cui non so che fare, perchè a novembre ho sostituito tutti e quattro gli pneumatici.  Allora ho pensato di metterlo come ruota di scorta, visto che la mia ruota di scorta è vecchia e ormai inservibile. Tuttavia il gommista mi aveva detto che mancava un pezzo per poter togliere la ruota di scorta da sotto il pianale. Io sulle prime mi sono fidato, ma visto che non trovavo in commercio questo famigerato pezzo, di cui non sapevo nulla perfino, stamattina mi sono recato con tutto il camper presso la concessionaria Ford della mia città. Il capo officina, gentilmente, ha controllato che non manca assolutamente nulla. Il gruppo attrezzi per smontare la ruota fornito di serie dalla Ford per il Transit ( il mio è un 2005), contiene tutto quanto serve. Situato sotto il sedile del passeggero, è composto di tre pezzi: davanti c’è il corpo centrale del cric di sollevamento; sotto c’è un’asta pieghevole con un estremo a gancio, che serve per agganciarsi sul cric e fare da manovella, e poi c’è una chiave per svitare i bulloni, che è fatta ad L e sulla parte lunga termina come un giravite piatto. Ecco: con quell’attrezzo si svita il fermo della ruota di scorta e la si libera in modo da poterla utilizzare. Io non mi ci davo pace: era impossibile che una casa automobilistica non fornisse il necessario per cambiare una ruota. Del resto io ho comprato il camper, anche se praticamente nuovo, ma di seconda mano: era ben possibile che il precedente proprietario avesse dimenticato di lasciare un pezzo: ma dove dovebbe essere allogiato? Io non avevo spazi vuoti, il kit di smontaggio della ruota era tutto pieno, quindi cosa mancava? Così ho praticamente concluso la disavventura occorsami il 4 agosto scorso!

Montiamo il coprivolante

Eccolo qui. Come vedete in foto, serve da 37 a 39 com di diametro. Non parte da 35 cm, e questo mi dava più speranza. Adesso come operiamo? Saliamo in cabina di guida e togliamo il vecchio coprivolante. Quindi puliamo bene il volante, per quanto sia rimasto coperto val bene di pulirlo; Ora cominciamo e infilamo il coprivolante in posizione; ci avanzerà una parte che va tirata; a mano non è così semplice, perchè come cerchiamo di infilare la restante parte del coprivolante, il volante girerà quel poco che farà uscire la parte già in posizione.  Quindi bisogna bloccare il volante col bloccasterzo, di modo che nel tentativo di inserire  il coprivolante esso rimanga fermo. Il coprivolante farà resistenza, anchè perchè altrimenti non resterebbe ben tirato in posizione una volta piazzato. Se a mano nuda non si riesce a ottenere risultato,  prendiamo un giravite o un’altra comoda leva posizioniamolo tra il volante ed il coprivolante nella parte ancora non inserita ed operando una leva potremo allargare quel tanto che ci permetterà di poter inserire il rimanente coprivolante. Fate attenzione a non farvi male; non state con il viso troppo vicini alla leva che applicate, perchè c’è il rischio che si possa sfilare e scapparvi di mano. Se operate correttamente, il giravite non rovinerà il volante; se opertate con mano ferma, non vi scapperà via e non correrete il rischio di danneggiare il cruscotto o farvi del male. Però prestate attenzione ai vostri movimenti e siate decisi nel perseguire l’obbiettivo. Se potete, che sarebbe molto meglio, riscaldate il coprivolante in modo da ammormidirlo un poco e sarà più facile posizionarlo. Attenzione a non danneggiarlo con il calore però… Non è una cosa difficile, ma vi sto solo spiegando tutte le possibili criticità in mod da prevenire il peggio, che non si deve mai verificare. Attenzione!

Quando una cosa non convince troppo meglio non farla

Quando una cosa non convince troppo, meglio lasciar perdere; vale nelle piccole come nelle grandi cose, ma di certo per le grandi uno ci pensa su meglio. Spesso però spesso le piccole cose le tiriamo via di fretta, come quasi non ci importasse. La scorsa estate ho deciso di cambiare il coprivolante sul camper. Lo tengo su per non rovinare il volante e perchè mi piace avere una presa morbida, più consistente quando guido. Ne avevo uno in pelle, ma col tempo non mi piaceva più. Siccome il volante del Transit, seppure di poco, è più grande di quello delle autovetture, non potevo andare nella grande distribuzione, dove hanno prezzi più bassi, ma prodotti standard; ovvero tengono coprivolanti per le vetture più commerciali, che sono le medio piccole da città ed hanno volanti del diametro di 35 cm, per lo più. Il Transit ne ha uno da 39 cm. Eè poco di più, vero, ma quei 4 cm fanno la differenza. Seppure sul coprivolante commerciale c’è scirtto “Adatto per volanti da 34 a 39 cm”, uno ci prova, ma non arrivano fino alla dimensione massima; ve lo dico dopo averne rotti due nel tentativo di metterli sul volante del camper. Bisogna faticare un bel po’. Insomma tira di qua, tira di là, mi si sono rotti.

Quindi vado da un autoricambi, e qui spiego il problema. Mi fa vedere un coprivoante in silicone che si può tirare abbastanza senza paura di romperlo. Fantastico! Vado, lo monto in un attimo e poi, pian piano, scopro i difetti. Ovvero: intanto è estremamente sottile, quindi che ripara il volante è vero, ma al tatto è come se non l’avessi. Può essere un bene per tanti ma per me non lo é. Ma la cosa che da più fastidio è quando usi lo sterzo in manovra. Il silicone non ti permette di far scivolare il volante sotto la mano, perchè comunque fa aderenza. Troppa. Però ho sopportato per qualche tempo, finchè mi sono rotto le… e sono andato di nuovo in un negozio di autoricambi. “Voglio un coprivolante vero, per un volante da 39 cm” nel ho trovato uno della Good Year, famosa per gli pneumatici, meno per i coprivolante, che è fatto di un materiale elastico ma piacevole al tatto, sufficientemente imbottito di modo che quando guidi lo senti che c’è, e perfetto in manovra. Ma come lo montiamo?

Cambiamo la guarnizione Thetford

 

Quando dobbiamo cambiare la guarnizione Thetford sul wc del camper? Semplicememente quando ci accorgiamo che non fa più la necessaria presa sul tappo del wc.  Senza addentrarci in dettagli, basterà versare un bicchiere d’acqua nella tazza del wc e quindo controllare se rimane lì dove  l’abbiamo messa oppure si dilegua in pochissimo tempo. Con il tappo a ghigliottina chiuso, se la guarnizione è integra, l’acqua rimane per parecchio tempo lì . Ma cosa fa rovinare la guarnizione? Pare strano ma proprio i disgreganti liquidi che si usano nella cassetta danneggiano col tempo la guarnizione. Questo se siamo abituati, non appena svuotata la cassetta, a riposizionarla e quindi mettere il disgregante dalla tazza del wc. Dopo alcuni contatti tra la guarnizione ed il disgregante, la gomma si guasta ed il danno è fatto. Usate il tappo della cassetta come misurino dosatore del disgregante. In tal modo, riavvitando il tappo, il disgregante finirà dentro la cassetta senza entrare in contatto con la gomma.  Può tuttavia essere che, col tempo, la gomma si rovini da sola. Comunque dobbiamo sostituirla. Lavoro che non necessita di strumenti. E’ utile sapere che esistono due tipi di guarnizioni, reperibili nei negozi del settore o anche nei migliori campeggi: le guarnizioni sono quelle per cassette prima del giugno 2000 oppure dopo il giugno  2000. Semplice, no? Una vota acquistata, si procede togliendo la vecchia a mano, ovvero tirandola via dalla sua sede e poi reinserire , sempre a mano la guarnizione nuova, premendo per bene finchè tutto il bordo della stessa sia entrato in posizione.

E’ una operazione molto semplice, non necessita di attrezzi e vi farà tornare il wc del camper in perfetto ordine. Ricordate però di non mettere più il disgregante passando dal wc, ma rimetterlo sempre dentro la cassetta dopo il suo svuotamento e risciacquo. Così facendo la guarnizione vi durerà molto più a lungo.