Finito il pavimento del bagno

   Finalmente! Ho finito col pavimento del bagno.  Ho trovato il tempo ed ho steso il colore, che è preciso a quello originale. Ieri era una giornata nuvolosa e piovosa, ed in più il flash sulla fotocamera non mi ha funzionato, però la foto rende comunque giustizia al lavoro fatto come si può vedere. Sono felice.

Prosegue il lavoro sul pavimento del bagno

Oggi ho finalmente dato la prima mano di primer. Un primer per materiale plastico , vetroresina et similia, che si rende necessario per una migliore adesione della vernice che darò la prossima settimana, almeno spero di aver tempo. Sta venendo un ottimo lavoro e non voglio che la fretta di fare mi faccia commettere errori. Per adesso lascio asciugare il primer.

Seconda mano di vernice al gel

Oggi sono tornato a vedere lo stato del pavimento, perché tanto che fretta ho di finire un camper che solo da oggi si potrebbe riprendere? Comunque ho visto che necessitava una altra stesa di vernice al gel e la cosa l’ho prontamente fatta. Però conto a stretto giro di dare la prima mano del primer per plastica, perché ora potrebbe cominciare il periodo per poter uscire un po’…siamo ottimisti!

Ricapitoliamo il lavoro del bagno

Ecco qui i due momenti del lavoro fin qui eseguito. Prima si stende la vetroresina tagliata a misura e si bagna bene con l’indurente specifico in modo che risulti solida e calpestabile. Dopo di che si carteggia più volte in modo da renderla più liscia possibile; ma non ci si riuscirà perfettamente. E’ per questo che ho steso un primo strato di vernice gel della Saratoga, che mi consente di livellare il più possibile la superficie e renderla molto simile alla plastica circostante. Solo che la vernice al gel è bianca candida, mente il reso delle plastiche sono bianco avorio. E’ per questo che, dopo aver applicato il secondo strato di gel, vernicerò il tutto dapprima con un primer per plastica e quindi carteggerò di nuovo per eliminare le ultime imperfezioni e poi vernicerò con una vernice per plastica bianco avorio

Pavimento del Bagno: riverniciamo

Finalmente, appena sentita un po’ di primavera, mi sono messo in moto per completare la riparazione del pavimento del bagno. Riassumo qui il tutto: il pavimento ha un pozzetto di raccolta non so bene di cosa, perché il box doccia è separato. Comunque lì sotto, siamo al centro del pavimento sotto il lavandino, è vuoto: calpesta che ti calpesta ha ceduto in prossimità della piletta dello scarico. Ho preso un foglio di vetroresina, l’ho tagliato come fosse un tappeto, e poi con la vernice indurente l’ho fissato fin ai lati, dimodochè tenesse bene.  L’ho collaudato la scorsa estate e la tenuta è stata ottima. In autunno ho preso della guaina gel bianca della Saratoga  che serve sia da filler sia per restituire un che di morbidezza alla vetroresina e farla assomigliare di più alla plastica. Ed ecco il risultato

 

 

Il tappo rosso è di una bottiglia di vino e serve per non verniciare il buco della piletta. Era proprio della giusta misura ma dovrà essere tolto finito di verniciare. Il prossimo passo sarà dare il primer per plastica, carteggiare poi eventuali imperfezioni ed infine stendere la vernice bianco avorio per renderlo uguale la resto. Alla prossima

Battera cambiata!

Ecco qua. Stamani ho cambiato la batteria, sostituendola con una identica. L’ho acquistata da Bricofer, che mi da anche due anni di garanzia sulla batteria, il che non guasta. Per il montaggio ho proceduto come avevo già scritto. Una volta ripossa la batteria vecchia, ho cercato di liberare i due morsetti nel vano batteria. Nel Ford Transit 2005 è situata sotto il sedile del conducente, il che non è certo una comodità quando si deve sostituire; bisogna tirare il sedile tutto in avanti e si scopre  il  coperchio in plastica del vano batteria. Alziamo quello ed alziamo anche la barra che tiene ferma la batteria. Lo spazio è veramente risicato e bisogna stare attenti, nel posizionare la batteria nuova, a non trascinarsi sotto gli elettrodi; primo la batteria non spianerebbe bene e poi i cavi degli elettrodi sono lunghi appena il giusto e non hanno tanto gioco per essere messi fuori dal vano batteria. Ma con qualche sforzo alla fine ci si riesce e se poi riuscite a non pestarvi nemmeno un dito allora l’operazione si conclude ottimamente. Come già detto, riattaccate i morsetti cominciando dal polo positivo. Serratelo e poi passate al negativo; appena serrato anche lui provate ad inserire la chiave motore. Si deve accendere tutto subito o qualcosa è andato storto. Francamente non dovrebbe, ma potremmo aver tirato troppo i cavi dei morsetti danneggiandoli, oppure non abbiamo inserito bene i due morsetti. Ripeto, è abbastanza facile da fare, ma se si è alle prime armi…

Del deumidificatore

Ormai sono due settimane che ho messo il deumidificatore nel camper, e l’ho posizionato in punti diversi; non ha mai evidenziato la presenza di umidità. Chiaramente per ottenere un risultato veritiero, dovete tenere finestre e tettini perfettamente chiusi, altrimenti l’umidità che entrerà da fuori inficierà il risultato. Quando è tutto ben chiuso, l’umidità non dovrebbe entrare, ed il test evidenzierà appunto quel risultato.  Sto cercando di compiere delle manutenzioni a dispetto del fatto che, ancora, non si può girare. Però questo, fare cioè cose peraltro necessarie, mi fa sentire più vivo ed allegro. Ed allora perché no?

Alla ricerca della batteria

Ieri ho impiegato il mio tempo a farmi un giro alla ricerca della prezzo più conveniente per la batteria motore del camper. Sono partito dai negozi di autoricambi, ma ho visto che applicano un prezzo di smaltimento pari a 13,50€ per buttare via la vecchia batteria. Siccome non mi preoccupa portare da solo la vecchia batteria al centro di raccolta rifiuti, ho fatto il giro dei vari centri brico. Ho trovato dal Bricofer la stessa batteria BOSH che ho attualmente, che mi ha abbandonato dopo cinque anni di onorato servizio senza mai perdere una accensione che una, e siccome è proprio la stessa ed il prezzo mi sembra conveniente, prenderò quella e la sostituirò pari pari alla vecchia, che porterò a smaltire presso il posto idoneo.

Buone notizie

Ieri ho verificato lo stato del deumidificatore, e posso dire con certezza che nel mio camper l’umidità non è penetrata. Tutto è perfettamente asciutto. Ritengo che sia una cosa utile quella di mettere il deumidificatore, perché nel caso come il mio vi farà stare tranquilli che tutto è in perfetto ordine; nel caso catturasse dell’umidità vi mette sull’avviso per effettuare un controllo sul perché questo succede (ad esempio una guarnizione di porta o finestra rotta o secca e quindi poco efficace)  e quindi di poter intervenire prontamente

Deumidificatore

 Quest’anno è decisamente molto piovoso. Dal momento che a causa della perdurante situazione siamo tutti fermi, ho deciso di mettere un deumidificatore all’interno del camper, per contrastare l’umidità che, necessariamente, potrebbe accumularsi all’interno. Ne ho visti diversi nei centri brico, al costo variabile dai 9 euro fino a 15 – 18 euro. Mi sono infine deciso di adottare una via più economica. Seguitemi: prendiamo una bottiglia di plastica e tagliamola sui tre quarti della sua lunghezza. Prendiamo la parte alta, mantenendo il tappo e capovolgiamola dentro la restante parte della bottiglia; il collo col tappo entrerà dento la mezza bottiglia e sopra rimarrà la bottiglia tagliata a formare una coppa. Le due mezze bottiglie dovrebbero combaciare in modo da creare un vano chiuso sul fondo della bottiglia.

Prendiamo un giravite  e scaldiamolo alla fiamma: con la punta calda provochiamo dei fori intorno al collo della bottiglia, in due file una sotto ed una più sopra. Quindi prendiamo del sale grosso e riempiamo la coppa della mezza bottiglia. Così facendo mettendo la bottiglia col sale in posizione, il sale assorbirà l’umidità che poi colerà attraverso i fori che abbiamo fatto sul fondo della bottiglia sotto forma di acqua.

Considerando che una bottiglia da un litro/un litro e mezzo la recuperiamo in casa ed un chilo di sale grosso costa circa 0,20 centesimi…e non ci va nemmeno mezzo chilo di sale nell’apparecchio che abbiamo costruito, il costo è davvero irrisorio. Dopo una settimana andiamo a verificare. Se troviamo dell’acqua nella bottiglia, svuotiamola, cambiamo il sale con dell’altro nuovo e via.