Sulla “Raccolta di Viaggi dalla Scoperta del Nuovo Continente Fino A’ Dì Nostri” (1840-1844)

Dal “Viaggio in Siria e Palestina ” di John I. E. George Robinson.

Dal “Viaggio agli Stati Uniti dell’America Settentrionale” del Volney, che scrisse anche <Nozioni Preliminari intorno allo Stato Politico e Morale della Turchia necessarie per la completa intelligenza delle “Rimembranze” del Visconte di Marcellus e di qualunque opera relativa all’Oriente>.

Da “Rimembranze intorno all’Oriente” del Visconte di Marcellus.

Dai “Viaggi” di Burnes.

Si tratta di lavori contenuti nella “Raccolta di Viaggi dalla Scoperta del Nuovo Continente Fino A’ Dì Nostri” (1840-1844), 15 volumi in 8vo a formare un’opera in 18 tomi, compilata da Francesco Costantino Marmocchi per la casa editrice Fratelli Giachetti di Prato.
Di Francesco Costantino Marmocchi (nato a Poggibonsi nel 1805) occorre dire che fu un patriota e che é sepolto a Genova, dove morì ancora giovane nel 1858, lasciando incompiuti il Dizionario di geografia universale (I-II, Torino 1858-62) e la Descrizione geografica, cartografica e storica dell’Impero anglo-indiano, uscita a dispense a Torino a partire dal 1857 (continuata da G. Flecchia).
Altre sue opere, riportate come esempio non completo e desunto da Wikipedia: Il regno animale descritto secondo le osservazioni de’ più celebri naturalisti, Siena, 1829; Quadro della natura del barone Alessandro de Humboldt. Prima edizione italiana fatta sulle migliori oltramontane, rivista, annotata e corredata di carte geografiche e profilari, Siena, 1834; Corso di geografia storica antica, del Medioevo e moderna in 25 studi divisi in 100 lezioni, Firenze, 1845-47; Rapporto sulla riforma della guardia civica in Toscana, Firenze, 1848; Geografia d’Italia, Bastia, 1850; Corso di geografia commerciale, Genova, 1854-57.
Che marcano con le sedi di singola edizione anche la sua vita da esule politico e le tappe del suo peregrinare.
La digitalizzazione é di Cultura-Barocca.

Fra’ Marco da Nizza

Fonte: turtledove.wikia.com

Ho letto per la prima volta di Fra’ Marco da Nizza nello stesso romanzo storico – una lunga saga sul Texas – in cui ho appreso di Cabeza de Vaca. Va da sé che mi ha colpito molto sapere di un personaggio nato non lontano dalle mie parti.

Fonte: ww.psi.edu
 Fu un difensore dei nativi americani: la documentazione più pertinente risale ad un suo incarico nell’ormai ex Impero Inca, svolto quando Atahualpa era già stato assassinato, come si evince da una sua comunicazione inserita nell’opera fondamentale di Bartolomeo de Las Casas.

 

File:Coronado expedition.jpg

Fra’ Marco, disgustato, cercò ed ottenne altre incombenze, che lo portarono in Messico e che gli fecero passare gli ultimi anni della sua non lunga vita in diverse avventure e contingenze, non tutte di facile lettura e non semplici a riassumere. Il Viceré, in seguito ai racconti delle peripezie di Cabeza de Vaca, lo mandò in una spedizione a nord, attuale New Mexico, alla ricerca delle sette città d’oro (Cibola).

La fallace convinzione di averle intravviste fu la premessa alla sua partecipazione al famoso viaggio di esplorazione di Coronado, concluso con un fallimento di scopo, attribuito di conseguenza a Marco.

Le fonti attestano che questo frate francescano (di cui ci rimangono solo i titoli delle sue diverse opere e, oltre quanto già detto, una sola lettera) rimase incantato dalla bellezza di quelle terre, al punto da dedicarle a San Francesco. Non era certo così per i conquistadores che un mito certo lo inseguivano, ma era solo quello di El Dorado nelle sue tante varianti.

Firma di Marco da Nizza in calce al documento “Poder de Fray Marcos de Niza a favor del Señor Mariscal”, dove si legge “Ita est, frayre marcos de nissa, comissaris” (Fra’ Marco in quel tempo era Commissario del suo Ordine in Perù) – Fonte: Wikipedia

Vennero coinvolti quasi tutti, però, crudeli avventurieri e uomini di religione, con gli scarsi mezzi dell’epoca in avventure incredibili, che furono anche – contraddizioni della Storia! – grandi tappe delle scoperte geografiche.

La firma di Fra’ Marco da Nizza nel Canyon di Gila – Fonte: Wikipedia

A me, poi, sembra di ricordare che, nel romanzo citato all’inizio, di Fra’ Marco si mettano in evidenza anche azioni umanitarie compiute a favore degli indiani nelle zone più meridionali dell’attuale Texas. Il che porta a gettare un po’ di luce sulle missioni francescane, i cui componenti, almeno in una fase iniziale, dimostrarono, mentre già realizzavano le singolari costruzioni viste in tante pellicole western, qualche sprazzo di umanità verso i nativi.

Fra’ Marco. Conosciuto un po’ dappertutto. Quasi dimenticato dalle parti dove nacque!