La lentezza

La lentezza  è cosa divina. Noi ne abbiamo perso la l’abitudine. Lentezza , regolarità, armonia dei movimenti e subito la coscienza si dispone, il corpo comincia a gioire della minima cosa, l’attenzione è vigile. Noi percepiamo  la piena freschezza del mondo, noi comunichiamo, apriamo i sensi alla pienzza. (Daniel Odier: Tantra)

Tai Chi Chuan e Medicina Tradizionale Cinese

di Filippo Pavone

Sintetizzando e rielaborando gli appunti a me affidati da un grande Maestro, Antonio Piedisacco.      Il timore è quello di aver banalizzato il suo pensiero, l’intento  è quello di renderli disponibili ai più. Speriamoooo 🙂

Che il Tai Chi Chuan sia una tecnica di combattimento, la più raffinata mai elaborata, è noto a tutti; come nota è la sua modalità di esecuzione: la lentezza. Meno nota è la sua stretta relazione con la medicina tradizionale cinese che l’annovera tra le pratiche terapeutiche, unitamente alla fitoterapia, all’agopuntura, al massaggio (tuina), alla terapia dietetica, alla moxibustione e alla coppettazione. Leggi tutto “Tai Chi Chuan e Medicina Tradizionale Cinese”

Sanbo-ji (Berceto) eremo di montagna estate 2019

Sanboji è il luogo dove magicamente, le cose tornano al loro posto: le zucchine sono zucchine e il Dharma è il Dharma. Qui si pratica lo Zen, qui si pratica la chiarezza… ma, praticando praticando, le zucchine diventano Dharma e il Dharma non è altro che una cassa di zucchine grigliate. La mia profonda riconoscenza al Maestro Tetsughen Serra e ai suoi preziosi monaci/fratelli. Leggi tutto “Sanbo-ji (Berceto) eremo di montagna estate 2019”

La prima Nobile Verità: LA SOFFERENZA

di Filippo Pavone

Il primo a parlarmi delle quattro Nobili Verità è stato il compianto G.M. Shin Dae Woung e  lo fece premettendo di essere persona libera e di ripudiare dogmi preconfezionati di qualsivoglia provenienza. Non gli piacevano gli “ISMI” gli “ISTA”, nel suo italiano stentato soleva dire: “pratico il Buddismo, ma non sono buddista; così come pratico il Kung-Fu, senza essere Kugfuista” …   Altra frase che  ripeteva spesso era : “mi auguro 50% di momenti felici e 50% di momenti tristi” dimostrando così la sua profonda comprensione della vita. Leggi tutto “La prima Nobile Verità: LA SOFFERENZA”