Vincenzo Fiengo nuovo consigliere della Città Metropolitana di Napoli

Subentro come #Consigliere Metropolitano della Città Metropolitana di Napoli.
È una #gioia profonda, che va oltre il risultato personale. È il frutto di un percorso costruito nel tempo, fatto di impegno, sacrificio e fiducia.
Un traguardo che non sento solo mio, ma di tutte le #persone che hanno creduto in questa strada e ne hanno condiviso il senso.
Rappresentare la Città #Metropolitana di Napoli, per la sua straordinaria densità popolativa e per la ricchezza dei suoi rilievi storici, culturali e potenziali — dalla costa al Vesuvio — è per me un grande #onore e una responsabilità che assumo con orgoglio.
Voglio spendere parole sincere anche per #Cercola, la mia città, che ho rappresentato per quasi un decennio.
Per la prima volta sarà presente in un organo extra-comunale: un fatto storico che mi rende profondamente orgoglioso.
Continuerò a lavorare con convinzione, passione e determinazione per migliorarla, anche con questo nuovo ruolo istituzionale, senza mai dimenticare da dove vengo e chi rappresento.
In chiusura, desidero ringraziare il mio gruppo politico storico di Cercola, che negli anni mi hanno sempre sostenuto.
Un ringraziamento speciale va infine all’Europarlamentare Lello Topo e alla Consigliera Regionale Raia Loredana, che all’epoca decisero di candidarmi e di sostenermi con convinzione, credendo nella mia persona.
La loro fiducia è stata determinante e resteranno per me un punto di riferimento insieme al Vice Presidente della Regione Campania Mario Casillo e al Consigliere Regionale Salvatore Madonna.  Vincenzo Fiengo pagina politica per Cercola

Il 14 febbraio alla Reggia di Caserta c’è la Camelia delle Regine

La mostra “Regine. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa” accoglie gli innamorati a San Valentino con una giornata dedicata alla pianta simbolo del Parco reale

Innamorati della Reggia. Sabato 14 febbraio, l’Istituto del Ministero della Cultura festeggia l’amore alla mostra “Regine. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa”.

Alle 11 lo staff del Museo attende i visitatori lungo il percorso dell’esposizione nella Gran Galleria del Palazzo reale per approfondire la storia di uno dei simboli del Parco reale: la Camelia. Proprio in questi giorni, la pianta originaria dell’Asia, è nel periodo di piena fioritura. Tra la Camelia e le regine c’è un antico legame: Maria Carolina d’Asburgo Lorena ebbe un ruolo importante nell’introduzione di questa esotica specie botanica nel Giardino Inglese di Caserta. La camelia madre, tra le prime giunte in Europa dall’Oriente, è oggi il simbolo del patrimonio naturale della Reggia vanvitelliana.

Per l’occasione, i visitatori del Museo potranno anche comprare negli spazi della mostra una pianta in vaso. Dalle 10 alle 16 all’ingresso della Gran Galleria, sarà infatti possibile acquistare la Camelia delle Regine. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con le Serre di Graefer.

  • La mostra “Regine. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa“, a cura di Tiziana Maffei e Valeria Di Fratta, è organizzata dal Museo della Reggia di Caserta con Opera Laboratori, con il patrocinio del Network of European Royal Residences.
  • E’ aperta al pubblico dalle ore 9.30 – 18.30 (ultimo ingresso ore 17.30).

  • Martedì e giornate di gratuità chiusa.
  • L’esposizione è parte integrante del percorso museale degli Appartamenti Reali, visitabile con abbonamento/biglietto (l’ultimo biglietto utilizzabile anche per la mostra è acquistabile nella fascia oraria 17.00/17.15).
  • Il progetto è finanziato dalla Regione Campania tramite l’Accordo per la Coesione. Main Partner Territoriale – La Reggia Designer Outlet, supporto di Consorzio UnicoCampania.
  • Reggia di Caserta

Scavi bibliografici. Biblioteche e archivi degli archeologi del Novecento | Biblioteca del Parco Archeologico di Pompei – 26 e 27 febbraio 2026

Parco Archeologico di Pompei
Associazione Italiana Biblioteche - Sez. Campania
Associazione Italiana Biblioteche - Commissione nazionale biblioteche speciali, archivi e biblioteche d’autore

 

giovedì 26 febbraio 2026

I Giornata

Raccolte librarie e carte d’archivio nell’orbita degli scavi archeologici di Pompei

  • 9.00 registrazione
  • 09.30
  • Saluti
  • Gabriel Zuchtriegel (Direttore Parco Archeologico di Pompei)
  • Alessandra Boccone (AIB Commissione biblioteche speciali, archivi e biblioteche d’autore)
  • Alessia Ricci (ANAI Campania)
  • 10.30 – 13.30
  • Introduzione ai lavori
  • Concetta Filodemo (Biblioteca del Parco Archeologico di Pompei)
  • Pio Manzo (AIB Campania)

Le raccolte librarie dei pompeianisti nella Biblioteca del Parco Archeologico di Pompei Cristina Del Fiacco, Concetta Filodemo, Gabriel Zuchtriegel (Parco Archeologico di Pompei)

Le carte d’archivio dei pompeianisti nell’Archivio storico del Parco Archeologico di Pompei

Rosanna De Simone, Giuseppe Scarpati (Parco Archeologico di Pompei)

Sessione call

Introduce e modera: Tania Maio (AIB Commissione biblioteche speciali, archivi e biblioteche d’autore)

  1. Vis maior. L’architetto René von Schöfer e la Casa del Fauno. Un percorso accademico del Novecento Julian Bauch (Deutsches Archäologisches Institut DAI Berlino)
  2. Oltre la carta: il Fondo Sogliano tra digitalizzazione e storytelling Marilina Laganà (Sistema Bibliotecario di Ateneo dell’Università degli Studi di Salerno)
  3. Carlo Giordano e l’ornitologia pompeiana. Una vita spesa tra archeologia e insegnamento, epigrafia e ricerca Anna Cioffi e Antonio Giordano (Biblioteca e archivio Giordano)
  4. Il caso Fiorelli: vicende di un archivio disperso tra la fine dell’Ottocento e la seconda guerra mondiale Lavinia De Rosa (Biblioteca Universitaria di Napoli – MiC)

Tavola rotonda

Coordina: Pio Manzo (AIB Campania)

Archivi e biblioteche dei pompeianisti: stato dell’arte e nuove prospettive

Laurentino Garcia y Garcia (editore), Umberto Pappalardo (Centro Internazionale per gli Studi Pompeiani, Université de Tunis), Grete Stefani (già funzionario Ministero della Cultura), Antonio Varone (già funzionario Ministero della Cultura).

13.30 -14.30 – Pausa pranzo

15.00 visita agli Scavi nuovi del Parco Archeologico di Pompei, a cura di Alessandro Russo (Parco Archeologico di Pompei)venerdì 27 febbraio 2026

II Giornata

Biblioteche e archivi degli archeologi del Novecento

9.30 registrazione

10.00-12.30

  • Introduce e modera: Valentina Sonzini (Università di Firenze)
  • Pietre d’oltremare. Archeologia e propaganda del colonialismo fascista Simona Troilo (Università degli Studi dell’Aquila)
  • La biblioteca di archeologia dell’Istituto Nazionale del Patrimonio di Tunisi M’hamed Hassine Fantar (Université de Tunis)
  • Gli archivi degli archeologi Concetta Damiani (Università della Campania “Luigi Vanvitelli”)
  • Per un primo censimento delle biblioteche degli archeologi italiani Manuela Parrilli (Università degli Studi di Salerno)
  • Sessione call
  1. L’archivio di Gabriella Bordenache Battaglia presso il CNR di Roma Laura Ambrosini e  Adriana Emiliozzi (CNR ISPC – Roma)
  2. Eugénie Strong, un’archeologa britannica a Roma Raphaële Mouren (British School at Rome)

Pausa pranzo

14.00-17.00

Sessione call

Introduce e modera: Simona Inserra (Università di Catania)

  • Biblioteche
  1. Memorabilia Urbis. La costellazione documentaria di Antonio Muñoz tra libri, restauri e archeologia urbana Rosa Parlavecchia (Università degli Studi di Salerno)
  2. Antonio Bellucci: un bibliotecario-archeologo da ri-scoprire Angelica Parisi (Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli)
  3. Il Fondo bibliografico di Werner Johannowsky  Vittoria Minniti (Museo Archeologico Nazionale di Napoli)
  • Archivi
  1. Il soprintendente e la Libia. Ricostruzioni bio-bibliografiche attraverso le carte personali dell’archeologo Giacomo Caputo Laura Buccino (Università di Firenze) e Lorenzo Sergi (Università della Tuscia)
  2. Dal fondo d’autore alla storia del restauro: l’opera di Salvatore Aurigemma per la conservazione di Villa Adriana Martina Ambrogi (Sapienza Università di Roma)
  3. Le carte di Guglielmo Gatti all’Archivio centrale dello Stato: un unicum tra gli archivi di archeologi Mirco Modolo (Università di Siena)
  4. L’archivio dell’archeologo Gian Francesco Gamurrini (1835-1923): attività recenti di riordino, studio e valorizzazione Maria Gatto (Museo Archeologico Nazionale di Arezzo) e Claudia Borgia (Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana)
  5. Sedimentazioni. Il fondo Cianfarani tra ricerca e valorizzazione Mariachiara Arbolino (Archivio di Stato di Chieti)
  6.  “…sebbene viva in pieno mondo classico, non dimentico i nostri studi preistorici…”: l’epistolario di Paolo Orsi nell’Archivio Privato De Stefani Angelica Gabrielli (Università degli Studi di Verona)
  • Fondi fotografici
  1.  L’archeologia italiana nella fototeca coloniale dell’IsIAO e la “Relazione Micacchi” Lucas Iannuzzi e Lorenzo Declich (ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente)
  2. Immagini dal fondo del lago: il recupero delle navi di Nemi nei documenti di Guido Ucelli Giovanni Pietrangeli e Paola Redemagni (Archivio Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci)

Comitato scientifico:

Alessandra Boccone, Concetta Damiani, Concetta Filodemo, Tania Maio, Pio Manzo, Valentina Sonzini, Gabriel Zuchtriegel

Segreteria organizzativa:

Adele Acanfora, Rosa De Venezia, Silvia Maiorano,Valentina Mautone, Salvatore Nardiello, Remo Rivelli

Ufficio Comunicazione del Parco Archeologico di Pompei

RiforestAzione. Un progetto per la Città Metropolitana di Napoli

Riforestare la città metropolitana di Napoli valorizzando un importante investimento del PNRR e promuovendo la cultura del verde pubblico presso tutti i cittadini. Sono le radici dell’iniziativa RiforestAzione che è stata presentata a Napoli alla presenza di istituzioni locali, esperti ambientali, accademici e rappresentanti delle realtà promotrici. Un’occasione di dialogo sul ruolo strategico delle città metropolitane nel supportare soluzioni nature-based e progetti di forestazione urbana, in linea con la strategia europea per le foreste al 2030.

Se, stando ai dati del “Pulsee Luce e Gas Index”, lo strumento di ricerca sviluppato in collaborazione con NielsenIQ che analizza il rapporto tra cittadini e sostenibilità ambientale, il 90% degli italiani considera le aree verdi fondamentali per il proprio benessere psicofisico, a Napoli l’interesse verso la rigenerazione ambientale è particolarmente marcato. L’88% degli abitanti dell’area metropolitana partenopea considera le aree verdi risorse strategiche per mitigare gli effetti del cambiamento climatico, mentre l’86% ne riconosce l’importanza per il benessere psicofisico. Il desiderio di un incremento delle superfici piantumate e sicure è condiviso da oltre la metà della popolazione, e l’85% ritiene fondamentale estendere le aree verdi disponibili. Circa tre napoletani su quattro evidenziano la necessità di migliorare strutture, servizi, sicurezza, accessibilità, qualità e manutenzione delle aree verdi esistenti. Da segnalare anche che, per l’88% degli abitanti, la qualità del verde urbano incide significativamente sul giudizio complessivo nei confronti della città e dell’amministrazione.

L’investimento “Tutela e valorizzazione del verde urbano ed extraurbano”, inserito all’interno della Missione 2 del PNRR – “Rivoluzione verde e transizione ecologica”, Componente “Tutela del territorio e della risorsa idrica” – risponde a questa domanda di nuove aree verdi prevedendo un finanziamento complessivo pari a 210 milioni di euro. L’obiettivo è la piantumazione, su scala nazionale, di 4,5 milioni tra alberi e arbusti, con la creazione di 4.500 ettari di nuove foreste e il trapianto di almeno 3,5 milioni di esemplari nella loro destinazione definitiva. Un programma esteso, pensato per salvaguardare i processi ecologici essenziali al funzionamento degli ecosistemi.

Gli interventi nell’area di Napoli
L’intervento sull’Ecoregione Campania Tirrenica, che comprende coste alte e pianure interne fertili, è mirato a contrastare fenomeni di erosione costiera, urbanizzazione diffusa e degrado delle foreste mediterranee. La piantumazione, di oltre 120.000 nuovi alberi distribuiti sui 14 comuni dell’area oggetto dell’intervento, interesserà specie autoctone comelecci, sughere, roverelle e frassini, in grado di proteggere i suoli dall’erosione e migliorare la qualità dell’aria. A questi si aggiungono arbusti tipici della macchia mediterranea, come corbezzolo, mirto e ginestra, che contribuiranno a stabilizzare i versanti, offrire rifugio alla fauna e rigenerare la vegetazione spontanea, favorendo anche la mitigazione del rischio idrogeologico.Il contributo di Axpo Italia e Pulsee Luce e Gas e la piattaforma di monitoraggio
Axpo Italia e Pulsee Luce e Gas, società che offrono soluzioni energetiche ad aziende e clienti domestici, sono parte integrante del progetto “RiforestAzione” promosso dal MASE, attraverso un contributo mirato allo sviluppo della piattaforma digitale di monitoraggio delle azioni di rimboschimento, oltre alle attività di promozione e comunicazione. Grazie al sitoRiforestazioneitalia.it, curato dalla società urban-tech SuperUrbanity si può accedere a tutte le informazioni relative al progetto e approfondirne le caratteristiche di ricaduta sulla propria area di interesse monitorando costantemente i progressi del piano e gli interventi di riqualificazione del verde urbano ed extraurbano in corso su tutto il territorio nazionale.

RiforestAzione lavora anche per coinvolgere le nuove generazioni. L’iniziativa prevede attività formative in una selezione di Università italiane e, grazie alla collaborazione tra Axpo Italia, Pulsee Luce e Gas e Fondazione Sylva, promuove la call for ideas Pianta Un’Idea. Rivolto ai giovani dai 18 ai 30 anni e diviso in 3 categorie – Elaborati di carattere normativo-regolatorio; Soluzioni tecnologiche e progettuali eProduzioni umanistiche e culturali – il contest raccoglie proposte, possibili azioni e progetti concreti per la tutela dell’ambiente, la rigenerazione del verde e la riforestazione urbana e rurale ed elargirà un contributo economico con finalità formativa e di sviluppo di 10.000€.

Il commento del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica Claudio Barbaro “RiforestAzione è un’iniziativa di divulgazione e sensibilizzazione degli interventi del PNRR finalizzati al rafforzamento delle politiche nazionali di forestazione urbana e periurbana. Attraverso queste iniziative, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica promuove il valore delle azioni strutturate di adattamento ai cambiamenti climatici e di miglioramento della qualità ambientale nelle aree metropolitane. La Città Metropolitana di Napoli rappresenta un ambito di intervento strategico, in ragione delle specifiche caratteristiche territoriali e ambientali e dell’elevata densità urbana. Gli investimenti sul verde contribuiscono a una gestione più equilibrata del territorio, rafforzando la capacità delle città di rispondere alle pressioni ambientali e climatiche. Il Ministero assicura il coordinamento e l’indirizzo delle risorse, in coerenza con gli obiettivi del PNRR, valorizzando il ruolo delle amministrazioni locali e promuovendo iniziative di divulgazione in grado di produrre benefici misurabili e duraturi per le comunità interessate e per le future generazioni.”

Fabrizio Penna, Capo Dipartimento Unità di Missione per il PNRR del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha così commentato “RiforestAzione” è un’iniziativa che racconta come le risorse del PNRR possano trasformarsi in interventi concreti per rigenerare il territorio e rafforzare il rapporto tra ambiente e comunità. Nella Città Metropolitana di Napoli questo percorso assume un valore strategico: più verde significa città più vivibili, quartieri più sani e una risposta strutturale alle fragilità ambientali che segnano da tempo l’area metropolitana. In un territorio segnato da forti pressioni urbanistiche ma anche da una straordinaria ricchezza ambientale, investire sul verde significa ricucire spazi, ridurre le disuguaglianze ambientali e rafforzare la capacità delle città di affrontare le sfide climatiche. Non si tratta soltanto di aumentare il numero di alberi, ma di ripensare il rapporto tra ambiente, spazi pubblici e comunità. Il valore di “RiforestAzione” risiede nella sua dimensione collettiva: istituzioni, enti locali, mondo produttivo e cittadini sono chiamati a essere parte attiva di un progetto che guarda al lungo periodo. Un impegno condiviso per consegnare alle future generazioni un territorio più vivibile, resiliente e giusto.”

“Il tema della rigenerazione ambientale è, ormai da anni a questa parte, un punto fermo nelle richieste delle comunità per il miglioramento degli spazi urbani ed extraurbani. C’è una forte consapevolezza sugli effetti positivi delle aree verdi, un’infrastruttura vitale per le nostre città che, come tutte le infrastrutture, merita attenzione e manutenzione continua. Le risorse del PNRR offrono l’opportunità di accogliere le richieste di nuove piantumazioni e di prevedere un piano d’azione su scala nazionale. L’arrivo a Napoli di RiforestAzione, grazie all’impegno di tutti gli attori coinvolti – che ringrazio -, è un’occasione preziosa per consolidare il dibattito sul tema e la consapevolezza sull’importanza, per le agende politiche urbane, di un lavoro intenso e costante sulla sostenibilità ambientale e la transizione ecologica. Napoli, al centro di un interesse diffuso e luogo di enormi potenzialità, può proiettarsi nel futuro. Abbiamo bisogno di più aree verdi, ma anche di pensare fuori dagli schemi. La collaborazione pubblico – privato, come in questo caso, ci consente di immaginare insieme soluzioni concrete. Con la partecipazione di tutti, possiamo fare molto per le nostre città.’’ così il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.

“Contribuire alla transizione ecologica significa fornire soluzioni energetiche sostenibili, così come essere parte attiva di progetti che migliorano concretamente i territori. RiforestAzione è un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato. A Napoli, città esposta a fragilità ambientali ma ricca di potenzialità, vogliamo sostenere una rigenerazione che sia duratura, condivisa e radicata nei bisogni reali delle comunità” ha dichiarato Salvatore Pinto, Presidente di Axpo Italia.

“RiforestAzione è un progetto che racconta il legame profondo tra energia, natura e qualità della vita urbana. Negli ultimi anni Napoli ha conosciuto una crescita significativa e costante, affermandosi come una delle destinazioni più dinamiche del panorama italiano ed europeo. Promuovere la cultura del verde significa stimolare consapevolezza e partecipazione, soprattutto tra i più giovani, e costruire città ancora più accoglienti, resilienti e capaci di guardare al futuro con responsabilità” ha commentato Alicia Lubrani, CEO di Pulsee Luce e Gas e CMO di Axpo Italia.

Con la tappa partenopea, RiforestAzione prosegue il proprio viaggio sul territorio italiano, consolidando un percorso che mette al centro città più verdi, comunità più consapevoli e un futuro ecologico condiviso. – Comunicato Stampa

“AstraDoc” prosegue con due anteprime napoletane, “Waithood” di Paola Piscitelli e in esclusiva il restauro di un corto di Sarah Maldoror. Venerdì 6 febbraio 2026 – Cinema Astra

Doppia anteprima napoletana nel prossimo appuntamento di AstraDoc. Venerdì 6 febbraio 2026 la rassegna dei documentari di Arci Movie porta al Cinema Astra Napoli due documentari a partire dal restauro del cortometraggio di Sarah Maldoror e proseguendo con l’opera prima “Waithood” della regista partenopea Paola Piscitelli, selezionata nel concorso italiano dell’ultimo Festival dei Popoli.

Si parte alle 20,30 con la proiezione – in esclusiva – del restauro del cortometraggio “Cap-Vert, un Caranaval dans le Sahel” della regista Sarah Maldoror, voce rivoluzionaria e prima donna cineasta del cinema africano, a cuinei prossimi giorni la Berlinale dedicherà un’importante retrospettiva. Il cortometraggio fu girato nel 1979 in occasione delle festività del carnevale e del 1° maggio, la regista si richiama al messaggio dell’amico e leader Amílcar Cabral, fondatore del Partito Africano per l’Indipendenza della Guinea e di Capo Verde, per il quale la cultura è espressione della storia, fondamento della liberazione e strumento di resistenza contro il dominio coloniale. All’evento, con il patrocinio di Institut français Napoli, intervengono Inès Foucher, Responsabile di Missione Culturale di Institut Français di Napoli, e Gina Annunziata, Docente di Storia del Cinema dell’Accademia di Belle Arti di Napoli.

Si prosegue alle ore 21,00 con “Waithood” di Paola Piscitelli che interviene in sala insieme al protagonista Mauro Josè Lima da Graça e ai produttori Antonio Borrelli e Davide Mastropaolo. É la storia di Mauro, nato a Capo Verde e arrivato bambino in Italia. Da allora non ha più potuto muoversi pur non desiderando altro che tornare a riscoprire la sua terra d’origine. L’identità di Mauro, che si definisce per “un quarto capoverdiano e tre quarti italiano”, si costruisce nel dialogo continuo tra memoria e presente, tra l’isola immaginata e la città vissuta. Fino a quando il ritorno a Capo Verde, a lungo sognato, si compie finalmente attraverso il film.

Il doc, che contiene diversi materiali d’archivio dei film proprio di Sarah Maldoror è parte di una nuova stagione della produzione cinematografica campana che non lavora “su” Napoli ma da Napoli connettendo storie locali a traiettorie globali: “Waithood”, infatti, è esempio di un cinema che nasce dal reale che mantiene uno sguardo intimo e insieme politico. L’opera, prodotta da Colibrì Film e Audioimage, in collaborazione con Fermento e Association of Friends of Sarah Maldoror e Mario De Andrade, è nata con il supporto di Regione Campania e Film Commission Regione Campania e con il sostegno di SIAE e Ministero della Cultura nell’ambito del programma “Per chi crea”.

“È un racconto on-the-road tra Italia e Capo Verde, in cui il viaggio assume un senso africano: come vagheggiamento di ciò che si è perduto, e come costruzione di geografie reali — da Napoli a Mindelo — e immaginarie, dove il paesaggio è innanzitutto dimensione intima. Il documentario osservativo sull’avventura vissuta dal protagonista – punteggiato dal dialogo tra me e Mauro attraverso la camera, nel tentativo di conoscerci fino a toccarci l’anima – s’intreccia alla fiaba capoverdiana di Blimundo, il bue che voleva essere libero, raccontata in creolo dal performer António Tavares sulle immagini d’archivio della regista Sarah Maldoror, impareggiata narratrice della gioventù africana alla soglia della decolonizzazione”. (Note di regia)AstraDoc – curata da Arci Movie con Parallelo 41 Produzioni, Università degli Studi di Napoli Federico II e Coinor, con il patrocinio del Comune di Napoli – proseguirà tutti i venerdì fino al 24 aprile portando documentari e ospiti nella sala di via Mezzocannone per toccare l’attualità e temi importanti attraverso la sensibilità della Settima Arte.

Biglietto d’ingresso 5 euro, ridotto a 4 euro per i soci Arci. Dettagli sul film sono disponibili sul sito www.arcimovie.it e sui social Arci Movie e AstraDoc. Per attivare gratuitamente gli aggiornamenti della rassegna su WhatsApp inviare un messaggio al 334 68 95 990.

Bio Paola Piscitelli

Regista e ricercatrice Marie Sklodowska-Curie tra l’Istituto di Geografia di Amburgo, il Sensory Ethnography Lab di Harvard e il Politecnico di Milano, Paola Piscitelli si è diplomata alla Scuola di Cinema “L. Visconti” di Milano e formata in documentario tra Inghilterra e Italia con Phil Cox, Leonardo Di Costanzo e Ludovica Fales, fotografia al CFI di Napoli con Luca Anzani e Mario Spada, e sceneggiatura con Bruno Oliviero e Valia Santella. Selezionata a Becoming Maestre 2021, ha lavorato come assistente alla regia per Paolo Sorrentino e Francesca Comencini. Nei   suoi   lavori, costante   è   il   paesaggio   come   dimensione   fisica   e   interiore. Tra le sue opere “Lo spazio delle disuguaglianze” (Italia, 2025) prodotto dalla 24ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano, “L’Orto del mondo” (Italia, 2023) film collettivo esito di un percorso laboratoriale ideato e curato da Giovanni Cioni e Ludovica Fales, e il cortometraggio “Radio Riders” (Italia, 2020) realizzato con Fabio Corbellini, premiato al Job Films Day 2020 e selezionato al Doc at Work Future Campus del Festival dei Popoli 2020.

Sarah Maldoror (1929–2020)

È stata una regista e sceneggiatrice franco-guadalupense, figura pionieristica del cinema anticoloniale e panafricano. Attiva tra Europa, Africa e Caraibi, ha coniugato ricerca estetica e impegno politico nelle lotte di liberazione africane. Negli anni Cinquanta fonda a Parigi la compagnia teatrale “Les Griots”, prima in Francia composta esclusivamente da attori neri. Si forma come cineasta a Mosca, entrando in contatto con ambienti rivoluzionari internazionali. Il suo cinema dà voce ai soggetti marginalizzati, con particolare attenzione allo sguardo femminile. Il film “Sambizanga” (1972) è considerato un capolavoro del cinema politico africano. Ha realizzato anche documentari su figure centrali della cultura nera e della Négritude. La sua opera unisce militanza, poesia e libertà formale. A lungo trascurata, è oggi riconosciuta come una delle voci fondamentali del cinema decoloniale del Novecento.

Il 1° febbraio è Domenica al Museo

Il 1° febbraio ingresso con biglietto gratuito al Complesso vanvitelliano
Il 1° febbraio la Reggia di Caserta aderisce all’iniziativa del Ministero della Cultura che prevede l’accesso con biglietto gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali la prima domenica di ogni mese.
 Aperti gli Appartamenti reali e il Parco reale. Chiusi le Sale Vanvitelli, il Teatro di Corte, il Giardino Inglese e la Gran Galleria.
Per agevolare le procedure di ritiro dei biglietti e ridurre la fila in piazza Carlo di Borbone, una quota dei biglietti è destinata alla distribuzione online sulla piattaforma TicketOne, da lunedì 26 gennaio, fino a esaurimento. Il numero massimo che ciascun account può ritirare è pari a 5 (misura antibagarinaggio).
Un’altra quota dei biglietti sarà disponibile in sede, presso la biglietteria in piazza Carlo di Borbone, a partire dalle 8.30 del 1° febbraio, fino al termine della disponibilità. Tutti i visitatori, anche i minori a partire dai 2 anni di età, devono essere muniti di titolo di accesso.
I biglietti hanno una fascia oraria di accesso dall’esterno al Monumento. Non è possibile l’ingresso prima e dopo tale orario, neanche al solo Parco reale. Il visitatore, già in possesso del titolo, dovrà recarsi al cancello centrale di piazza Carlo di Borbone oppure a quello di corso Giannone nell’orario indicato sul proprio ticket. Al fine di non creare disagi è opportuno non stazionare prima davanti ai cancelli. Agli abbonati ReggiaCard2026, che non hanno bisogno di prenotare, si suggerisce di entrare dal cancello di corso Giannone.
All’ingresso dovrà essere esibito, in formato cartaceo oppure dal proprio smartphone, il codice a barre del titolo d’ingresso. Non è consentito riaccedere al Complesso vanvitelliano una volta usciti. Il biglietto viene, infatti, annullato. Verranno create in piazza Carlo di Borbone due file distinte: l’una per i possessori del biglietto “Solo Parco (no Giardino Inglese)”, l’altra per quelli del biglietto “Parco+Appartamenti”. I possessori del biglietto Parco+Appartamenti dovranno visitare prima gli Appartamenti e poi il Parco nelle fasce orarie di accesso comprese tra le 8.30 e le 13.00. E’ possibile che per visitare gli Appartamenti reali sia, in alcuni orari, necessario attendere in fila al Vestibolo superiore.
Gli orari di apertura e chiusura del Museo:
  • Appartamenti reali dalle 8.30 alle 19.15 con ultimo accesso alle 18.00;
  • Cappella Palatina dalle 8.30 alle 17.55 con ultimo accesso alle 18.00;
  • Parco reale dalle 8.30 alle 16.30 con ultimo accesso alle 15.30.

Disponibili i servizi di ristorazione (presso la caffetteria/buvette nel Cannocchiale e al chiosco e al ristorantino “Diana e Atteone”, nei pressi della Fontana al culmine della Via d’acqua nel Parco reale) e di noleggio bici, navetta e golf car (all’ingresso del Parco reale). Aperti anche il bookshop al piano terra dell’ala ovest del Palazzo reale (III cortile) e lo shop de Le Serre di Graefer nell’ex casa di guardia di Ercole, all’inizio della Via d’acqua.

Piano Paesaggistico Regionale: al via la fase delle osservazioni

Comuni e amministrazioni locali protagonisti del percorso partecipativo

La Regione Campania ha avviato ufficialmente la fase di presentazione delle osservazioni ai contenuti del Piano Paesaggistico Regionale (PPR), lo strumento strategico attraverso il quale vengono definite le linee guida per la tutela e la valorizzazione del paesaggio sull’intero territorio regionale.

Con la pubblicazione sul BURC n. 3 del 19 gennaio 2026 del Decreto Dirigenziale n. 1 del 13 gennaio 2026, si apre una fase di particolare rilievo per gli enti locali: Comuni e amministrazioni territoriali sono infatti chiamati a partecipare attivamente al processo, contribuendo con osservazioni e proposte sui contenuti del Piano.

Il PPR rappresenta un passaggio fondamentale per il futuro della Campania, poiché orienterà le scelte di pianificazione territoriale, urbanistica e paesaggistica, incidendo in modo diretto sulla qualità dei luoghi, sulla tutela del patrimonio naturale e culturale e sullo sviluppo sostenibile dei territori.Le osservazioni potranno essere presentate entro 120 giorni dalla data di pubblicazione sul BURC, esclusivamente tramite la piattaforma digitale regionale dedicata. Si tratta di un’opportunità concreta per i Comuni di far valere le specificità dei propri territori, segnalare criticità e proporre soluzioni coerenti con le esigenze locali.

Tutta la documentazione relativa al Piano, insieme alle indicazioni operative per la presentazione delle osservazioni, è disponibile sul sito della Direzione Generale Governo del Territorio della Regione Campania, al seguente link:
https://www.territorio.regione.campania.it/news-blog/piano-paesaggistico-regionale/-adozione-del-preliminare-kz4ss

ANCI Campania segue con attenzione il percorso di definizione del Piano e invita i Sindaci e le amministrazioni comunali a partecipare attivamente a questa fase, considerata cruciale per garantire un equilibrio tra tutela del paesaggio, identità dei territori e sviluppo delle comunità locali.

Pompei, scene di gladiatori e storie d’amore. La vita vissuta che riaffiora grazie a tecnologie avanzate

Una storia d’amore di una donna di nome Erato, Erato amat… (“Erato ama…”), la scena di un combattimento gladiatorio, e tanti altri istanti e sentimenti fissati su una parete nel quartiere dei teatri, al pari di quelli che oggi troveremmo lungo i muri delle strade moderne o nelle chat e sui social. Storie di vita vissuta, amori, passioni, insulti, incitazioni sportive che sarebbero andati perduti per sempre e che, invece, stanno riaffiorando a Pompei grazie alla tecnologia. Succede nel corridoio di passaggio che collegava l’area dei teatri alla via Stabiana. Un muro scavato oltre 230 anni fa, davanti al quale sono passati milioni di visitatori ogni anno e da cui non ci si aspettava nessuna novità, nessun altro racconto e dove invece – attraverso l’impiego di metodologie di ricerca d’avanguardia – emergono quasi 300 iscrizioni, tra quelle già note da tempo (circa 200) e quelle nuove identificate (79).
Il progetto si chiama Bruits de couloir (“Voci di corridoio”) ed è stato ideato da Louis Autin ed Éloïse Letellier-Taillefer dell’Università della Sorbona e Marie-Adeline Le Guennec dell’Università del Québec a Montréal, in collaborazione con il Parco archeologico di Pompei.
Come raccontato sull’E-Journal degli Scavi di Pompei https://pompeiisites.org/e-journal-degli-scavi-di-pompei/ , è stato eseguito in due campagne nel 2022 e nel 2025. Così è stato possibile arrivare a una rilettura complessiva della vasta testimonianza di graffiti presenti in questo ambiente di passaggio, attraverso un approccio multidisciplinare che combina epigrafia, archeologia, filologia e digital humanities.
“Vado di fretta; stammi bene, mia Sava, fa che mi ami!” – “Miccio-cio-cio, a tuo padre che cacava hai rotto la pancia; guardate un po’ come sta Miccio!” – “Methe, (schiava) di Cominia, di Atella, ama Cresto nel suo cuore. Che ad entrambi la Venere di Pompei sia propizia e che vivano sempre in armonia.” Sono alcuni esempi, tra quelli già precedentemente noti, che attestano la vitalità, la molteplicità delle interazioni e delle forme di socialità, che si sviluppavano in uno spazio pubblico così frequentato dagli abitanti dell’antica Pompei:
“La tecnologia è la chiave che ci apre nuove stanze del mondo antico e quelle stanze le dobbiamo anche raccontare al pubblico – ha commentato il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel – Stiamo lavorando su un progetto di tutela e valorizzazione delle scritte, che in tutta Pompei sono oltre 10mila, un patrimonio immensoSolo l’uso della tecnologia può garantire un futuro a tutta questa memoria della vita vissuta a Pompei.”
La metodologia adottata utilizza una griglia virtuale, documenta legami spaziali e tematici tra le iscrizioni e analizza le pareti del corridoio con RTI (Reflectance Transformation Imaging, tecnica di fotografia computazionale che acquisisce una serie di immagini di un oggetto sotto diverse direzioni di illuminazione). Così, si riesce a vedere ciò che l’occhio nudo non vede e dopo più di due secoli dallo scavo, emergono ancora novità.
Al tempo stesso, questa tecnica è fondamentale per la conservazione digitale di una collezione di testimonianze di per sé fragili.
Lo sviluppo di una piattaforma 3D che integri fotogrammetria, dati RTI e metadati epigrafici porterà alla creazione di un nuovo strumento per la visualizzazione congiunta e l’annotazione delle iscrizioni.
Per favorire al meglio la conservazione di questo importante complesso di attestazioni epigrafiche pompeiane concentrate in un unico ambiente, portate alla luce nel 1794, il Parco Archeologico di Pompei ha messo in programma la realizzazione di una copertura del corridoio, per consentire finalmente un’adeguata protezione degli intonaci su cui sono state incise le iscrizioni, e per favorire una futura esperienza di visita integrata con l’ausilio delle tecnologie sviluppate dalle nuove ricerche.
Dopo due secoli, nuove scoperte nel corridoio di passaggio dei teatri - 
“Perché il futuro della memoria dipende dalla tecnologia”

SOS Gaia News” numero 15

È online il nuovo numero di “SOS Gaia News” il notiziario periodico che intende tenere informati tutti gli amici e i collaboratori di SOS Gaia sulle attività, le iniziative e le notizie relative alla tutela e al benessere dei nostri compagni di viaggio non umani e contribuire alla divulgazione di una filosofia antispecista ed ecospirituale.

Per scaricare il numero: www.sos-gaia.org/images/sos-gaia-news/SOS-GAIA-NEWS-N15.pdf

SOS-GAIA-NEWS-N15 

SOS GAIA e Ecospirituality Foundation

Natale alla Reggia di Caserta

L’atmosfera accogliente delle Feste è arrivata alla Reggia di Caserta. Un Natale all’insegna della regalità, della grazia e della cultura, tutte declinate al femminile, e ispirato dalla grande mostra internazionale “Regine. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa” aperta al pubblico dal 20 dicembre.

Il Complesso vanvitelliano, sito UNESCO, offre ai suoi visitatori un calendario ricco di iniziative ed eventi: la mostra internazionale e le esposizioni contemporanee, i raffinati concerti, la suggestiva apertura serale degli Appartamenti reali con il Gran Ballo a Corte, i laboratori e le visite educative per grandi e piccini, le figure inedite della collezione del Museo nella Sala del Presepe, il cantiere aperto di restauro e tanto altro. Il programma del Sito UNESCO intende promuovere la cultura quale volano di crescita e attrattività territoriale.

Questo il dettaglio delle attività che il Museo del Ministero della Cultura propone per i giorni delle Festività natalizie:ùMOSTRE

Dal 20 dicembre “Regine. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa”, esposizione internazionale nella Gran Galleria di oltre 200 opere provenienti da prestigiosi musei, istituti di cultura e privati. Per info: https://bit.ly/presentazione_mostra_regine e https://bit.ly/Regine_Mostra

Per tutto il periodo natalizio “Prospettive”, mostra fotografica di Massimo Listri nelle Sale dell’Appartamento della Regina.

Per info: https://bit.ly/Prospettive_Massimo_Listri

Per tutto il periodo natalizio “Planet”, mostra di Lucia Ausilio nel Bosco vecchio del Parco reale.

Per info: https://bit.ly/Planet_Lucia_Ausilio

CONCERTI

  • 13 dicembre (ore 17:30) in Cappella Palatina – Classica Giovani, a cura dell’Associazione Culturale Armonia
  • 19 e 22 dicembre (ore 20:00) nel I Cortile – Concerti a lume di candela nell’ambito della rassegna natalizia  “Caserta tra sinfonie e luci”, organizzato dalla Camera di Commercio di Caserta
  • 21 dicembre (ore 19:30) nel I Cortile – Spettacolo MikolArpaRock, nell’ambito della rassegna natalizia  “Caserta tra sinfonie e luci”, organizzato dalla Camera di Commercio di Caserta
  • 26 dicembre (ore 11:15) in Cappella Palatina – Concerto per un Giorno di Festa, a cura dell’Orchestra da Camera di Caserta
  • 28 dicembre (ore 17:00) in Cappella Palatina – Pianofestival Christmas, a cura dell’Orchestra da Camera di Caserta

Maggiori dettagli sulla stagione concertistica alla Reggia di Caserta al link https://bit.ly/concerti_CappellaPalatina

DA VEDERE

Il 15, 16, 17, 19, 20 22, 23,29 e 30 dicembre (dalle ore 9:30 alle ore 15:30) il pubblico della Reggia di Caserta potrà assistere al lavoro degli esperti nel cantiere di restauro del grande dipinto “La partenza di Elisabetta Farnese da Parma dopo le nozze”. Per info https://bit.ly/cantiere_restauro_aperto

Da non perdere una visita al Presepe di Corte. La grande esposizione artistica dell’arte presepiale del Settecento e dell’Ottocento (che si può ammirare tutto l’anno nella sala ellittica degli Appartamenti reali), si è infatti arricchita del gruppo scultoreo dei “Briganti” e delle manifatture siciliane. Nelle teche sono esposti per la prima volta statuine di terracotta provenienti dai depositi della Reggia di Caserta che raccontano la ricchezza del collezionismo borbonico legato al Presepe. Accanto ai pastori napoletani compaiono figure realizzate a Caltagirone, importante centro siciliano dove numerose botteghe perfezionarono nei secoli tecniche e stili.

EVENTI

  • 12 – 13 – 14 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 dicembre (dalle ore 18:00 alle ore 22:00) nei Giardini della Flora – “Bosco incantato”, nell’ambito della rassegna natalizia  “Caserta tra sinfonie e luci”, organizzato dalla Camera di Commercio di Caserta
  • 15 dicembre (ore 18:00) Vestibolo superiore- Maestri alla Reggia, incontro con Eduardo Leo,  a cura dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. Per info https://bit.ly/Maestri_alla_Reggia
  • 20 dicembre (fino alle ore 23.15) Vestibolo superiore e Gran Galleria  – Musica con le Regine: apertura straordinaria serale della mostra “Regine. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa” e, dalle ore 20:00, Gran Ballo a Corte.
  • 21 dicembre (ore 10:30) Giardino Inglese, Serre di Graefer – Per la rassegna  “Il Giardino inglese tra storia e magia”, presentazione del libro “Il pittore, il giardiniere e il fiato degli elfi” di Alberico Bojano.  Dialogherà con l’autore il direttore della Reggia di Caserta Tiziana Maffei. Per info https://www.leserredigraefer.it/

ATTIVITÀ EDUCATIVE E VISITE PER FAMIGLIE con visite alla mostra “Regine. Trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa” e laboratori.

Iniziative a cura di Opera Laboratori

  • 20 dicembre (ore 16:00) Christmas Pop Art
  • 21 dicembre (ore 16:00) Diario Reale: l’enigma della corona
  • 22 dicembre (ore 16:00) Regine in festa
  • 26 dicembre (ore 11:00) Album delle Regine; (ore 16:00) Regine in gioco: la Tombola dei Destini
  • 27 dicembre (ore 16:00) Un gioiello di Mostra
  • 28 dicembre (ore 11:00) Le Regine della Mostra
  • 29 dicembre (ore 12:30) Un percorso giocoso e sorprendente per scoprire le regine di Napoli come non le avete mai viste!
  • 31 dicembre (ore 11:30) Regine in gioco: la Tombola dei Destini
  • 2 gennaio (ore 16:00) Un gioiello di Mostra
  • 3 gennaio (ore 11:30) L’armadio delle meraviglie – Regine di stile
  • 5 gennaio (ore 16:00) Album delle Regine
  • Per info e prenotazioni: tel 0823/324185 – mail caserta@operalaboratori.com https://reggiadicaserta.cultura.gov.it/wp-content/uploads/2025/11/Attivita-educative-Regine.pdf

VISITE ALLA MOSTRA “REGINE. TRAME DI CULTURA E DIPLOMAZIA TRA NAPOLI E L’EUROPA” E ATTIVITA’ DI APPROFONDIMENTO PER ADULTI

Iniziative a cura di Opera Laboratori

Tutti i giorni (ore 11.30 e ore 17.15) Un viaggio tra le Regine

  • 20 dicembre (ore 11:30) “Regine in Parola” Lettere, voci e identità femminili nel Regno di Napoli (1734 e oltre l’Unità d’Italia)
  • 22 dicembre (ore 11:30) “Regine in Parola” Lettere, voci e identità femminili nel Regno di Napoli (1734 e oltre l’Unità d’Italia)
  • 26 dicembre (ore 12:30) Diario di una Regina: Maria Carolina
  • 29 dicembre (ore 17:00) Un caffè con le regine
  • 3 gennaio (ore 17:00) Un caffè con le regine

Per info e prenotazioni: tel 0823/324185 – mail caserta@operalaboratori.com https://bit.ly/attività_educative

Tutti gli eventi e le iniziative sono inclusi nel costo del biglietto/abbonamento alla Reggia di Caserta.

Per Natale regala l’accesso alla Meraviglia con ReggiaCard2026 in vendita sia online, sulla piattaforma TicketOne, sia in biglietteria, in piazza Carlo di Borbone. Per tutto il periodo natalizio, l’abbonamento annuale al Museo sarà acquistabile in sede con un’esclusiva confezione, ideale per un originale cadeau delle feste.

Per info https://bit.ly/ReggiaCard2026