Giovedì 30 gennaio 2020 alle ore 16,30 presso la Libreria Vitanova in Napoli, viale Gramsci, 19, ritorna l’appuntamento mensile con “Scritti di questi tempi“, il circolo di lettura ideato e condotto da Donatella Schisa.
Oggetto di discussione sarà il libro “Ovunque io sia” di Romana Petri, edizioni Beat. A seguire, come di consueto, alle 18,00 interverrà l’autrice.
>>>>>>>
Ofelia, Margarida e Maria do Ceu sono le tre donne di una travolgente saga familiare che parte negli anni Quaranta e finisce ai giorni nostri. Sullo sfondo di una Lisbona dalla bellezza magica, ma anche oppressa da una dittatura che finirà solo con la rivoluzione del 1974, i loro tragici destini si incroceranno per sempre. Manuel, Carlos e Tiago sono gli uomini che, dopo le false promesse, le porteranno verso il dolore, il sacrificio e l’annientamento. Romanzo di amori mancati e sbagliati, “Ovunque io sia” è anche la storia della forza di una maternità senza confini, la frase lascito che ogni madre, prima di morire, affida ai figli nel desiderio di non abbandonarli del tutto. Romana Petri dipinge l’affascinante affresco di un Portogallo chiuso, dolente e tragicamente arretrato. Il lungo cammino umano di un popolo che, dopo il forzato silenzio, troverà il coraggio di essere moderno scegliendo la libertà.Se avesse saputo come fare, avrebbe desiderato stare sempre almeno a tre passi dalla vita, che ormai almeno di questo era convinta, il segreto stava nel riuscire a guardarla sempre da una certa distanza e con una partecipazione mai completa.Pag. 425>>>>>>>
Scrittrice italiana, Romana Petri vive tra Roma e Lisbona. Editrice, traduttrice e critica letteraria, collabora con «La Stampa», il «Venerdì di Repubblica», «Corriere della Sera» e «Il Messaggero».
Considerata dalla critica come una delle migliori autrici italiane contemporanee, ha scritto tra romanzi e raccolte di racconti nove libri. Ha ottenuto prestigiosi premi e riconoscimenti, tra i quali il Premio Mondello, il Rapallo-Carige e il Grinzane Cavour. È stata inoltre finalista due volte al Premio Strega.
Tra le sue opere ricordiamo Alle Case Venie (Marsilio, 1997), I padri degli altri (Marsilio, 1999), La donna delle Azzore (Piemme, 2001), Dagoberto Babilonio, un destino (Mondadori, 2002), Esecuzioni (Fazi, 2005), Ovunque io sia (Cavallo di ferro, 2008), Ti spiego (Cavallo di ferro 2010), Tutta la vita (Longanesi 2011), Figli dello stesso padre (Longanesi 2013), Le serenate del Ciclone (Neri Pozza 2015, vincitore del premio Super Mondello 2016 e del Mondello Giovani), Il mio cane del Klondike (Neri Pozza 2017) e Pranzi di famiglia (Neri Pozza 2019).
Le sue opere sono tradotte in Olanda, Germania, Stati-Uniti, Inghilterra, Francia e Portogallo.
LIBRERIA VITANOVA. Martedì 28 gennaio 2020 ore 18,00, Marco Demarco, “Naploitation. La tradizione e l’innovazione”
Martedì 28 gennaio 2020 alle 18,00 nella libreria Vitanova (viale Gramsci, 19) presentazione del saggio del giornalista, scrittore e già direttore del quotidiano Corriere del Mezzogiorno, Marco Demarco, “Naploitation. La tradizione e l’innovazione” (Guida editori). Dopo l’introduzione di Piero Antonio Toma, ne parlerà con l’autore la scrittrice Giuseppina De Rienzo. L’attore Matteo Mauriello leggerà alcuni brani del libro. https://www.vitanova.bio/
- EAN: 9788868665821
LIBRERIA VITANOVA. Martedì 14 gennaio 2020 ore 18,00, Gigi Di Fiore “Napoletanità: Dai Borbone a Pino Daniele, viaggio nell’anima di un popolo”
Martedì 14 gennaio 2020 ore 18,00 presso la libreria Vitanova (Napoli, viale Gramsci, 19) sarà presentato il saggio del giornalista e scrittore Gigi Di Fiore “Napoletanità: Dai Borbone a Pino Daniele, viaggio nell’anima di un popolo” (Utet).
Dopo l’introduzione di Piero Antonio Toma, ne parlerà con l’autore lo studioso e docente italoamericano Tony Quattrone.
Un viaggio attraverso la storia, i miti e la cultura della capitale partenopea: da Masaniello a san Gennaro, da Totò a Sofia Loren, da De Crescenzo a Troisi. Un appassionato atto d’amore verso Napoli.
«La napolitudine ormai è diventata troppo scontata, si è prostituita. Sono stati sfruttati proprio i canoni napoletani per fare soldi.» Così si sfogava già quarant’anni fa Pino Daniele in un’intervista in cui spiegava il suo difficile rapporto con il capoluogo campano. In un suo studio, Benedetto Croce, napoletano d’adozione, aveva invece definito la città, approfondendo una convinzione medioevale, «un Paradiso abitato da diavoli». Durante il suo Grand Tour, un Goethe estasiato appuntava nei suoi diari: «vedi Napoli e poi muori», mentre due secoli dopo Lucio Dalla le dichiarava tutto il suo amore: «Napoli è il mistero della vita, bene e male si confondono». Metropoli che trasuda energia vitale e creatività artistica, scenario ricorrente per la cronaca nera, Napoli come nessun altro luogo al mondo riesce a spaccare in due i giudizi sul suo conto: amore assoluto o odio incondizionato. Ma qual è l’anima profonda di questa città, caotica e sempre più affollata di turisti, oggetto misterioso e bersaglio di tanti pregiudizi? Napoli non è solo antichi palazzi e bellezze naturali, leggende e abitudini popolari: a formare la “napoletanità” contribuiscono la sua storia millenaria, il susseguirsi di speranze tradite e sogni irrealizzati, i suoi riferimenti culturali, i suoi artisti, scrittori, attori, musicisti. Partendo dal lungo dominio Borbone per arrivare fino a oggi, Gigi Di Fiore, storico e giornalista partenopeo, scava nel ventre della Napoli cafona e sguaiata, vittima di se stessa e di giudizi preconfezionati, seguendo racconti personali e testimonianze di napoletani illustri e non; il risultato è un viaggio appassionato alla ricerca di una napoletanità orgogliosa della sua storia e della sua cultura: un atto d’amore privato e collettivo.
PRIMA TAPPA. L’ORGOGLIO DEL PASSATO
1. Il sogno di Carlo
2. Lazzari e lazzaroni
3. Il Banco di re Ferdinando
SECONDA TAPPA. L’IDENTITA’ SCIPPATA
1. Lo spazio del “Mattino”
2. Il Banco perde
3. Le fabbriche di Partenope
TERZA TAPPA. L’ANSIA DI RISCATTO
1. Le storie di don Benedetto
2. Il Tesoro di san Gennaro
3. Penne e volgarità
Appendice 1
Napoli e la napoletanità (Hanno detto e scritto)
Appendice 2
Napoli e i napoletani visti da lontano
Note
Bussole per il viaggio (Fonti selezionate)
Sitografia
Filmografia
Indice dei nomi
>>>>>>>
Gigi Di Fiore, storico, già redattore al “Giornale”, è inviato del “Mattino” di Napoli Vincitore di numerosi premi, gli sono stati conferiti il Premio Saint Vincent per il giornalismo nel 2001, il Premio Pedio per la ricerca storica, il Premio Melfi per la saggistica, il Premio Guido Dorso per gli studi sul Mezzogiorno e il Premio Marcello Torre per l’impegno civile. Nelle sue pubblicazioni si occupa prevalentemente di criminalità organizzata e di Risorgimento in relazione ai problemi del Mezzogiorno. Tra le sue ultime opere: I vinti del Risorgimento. Storia e storie di chi combatté per i Borbone di Napoli (2004, 2014), La Camorra e le sue storie. La criminalità organizzata a Napoli dalle origini alle paranze dei bimbi (2005, 2016), Controstoria dell’unità d’Italia. Fatti e misfatti del Risorgimento (2007, 2010), Gli ultimi giorni di Gaeta. L’assedio che condannò l’Italia all’unità (2010, 2015), La Nazione napoletana. Controstorie borboniche e identità suddista (2015), Briganti! Controstoria della guerra contadina nel Sud dei Gattopardi (2017), L’ultimo re di Napoli. L’esilio di Francesco II nell’Italia dei Savoia (2018) e Napoletanità. Dai Borbone a Pino Daniele, viaggio nell’anima di un popolo (2019).
Venerdì 3 gennaio 2020 Libreria del Cinema e del Teatro Napoli. Massimiliano Amatucci, “In nome del Padre”
Scontro tra religioni e lotta all’integralismo islamico nella spy story scritta da Massimiliano Amatucci, “In nome del Padre”, che si presenta venerdì 3 gennaio 2020 alla Libreria del Cinema e del Teatro a Napoli
Una originale spy story sulla guerra tra religioni dove prevalgono i sentimenti personali e la fallibilità della natura umana. Trama coinvolgente, argomenti di attualità, realismo pungente che trabocca tra le pagine di un romanzo che ambisce a trasmettere una concezione laica del bene e del male, e si staglia contro ogni forma d’integralismo. Questo è il thriller di Massimiliano Amatucci, “In nome del Padre”, 252 pagine, 15 euro, edito da Kairòs Edizioni, che si presenta venerdì 3 gennaio 2020 alle ore 18,00 alla libreria del Cinema e del Teatro al Parco Margherita 35, Napoli.
L’autore ne discute con il giallista Giovanni Canestrelli e Claudia Siano, moderati dal giornalista Pino Cotarelli, tra le letture dell’attore Lucio Allocca. L’evento è introdotto da Giovanni Musella, editore Kairòs.
La missione interiore del personaggio principale è quella di salvaguardare se stesso e i propri valori. Mentre quella che gli viene affidata, e attorno alla quale ruota il romanzo, sta nel salvare una certa visione del mondo. Un racconto crudo sulle dinamiche del terrorismo concepito secondo una lettura laica nello scontro tra religioni.
Perché un romanzo sull’integralismo islamico?
“Innanzitutto perché è un tema che negli ultimi anni ha dominato la scena internazionale, entrando nella case di tutti e lasciando un profondo senso d’insicurezza in gran parte del mondo occidentale. Spesso ha cambiato abitudini di vita, quando non ha letteralmente sconvolto esistenze colpite da attentati terroristici” chiarisce l’autore. “È un argomento che mi ha colpito molto mettendo anche in discussione alcune certezze della mia visione della storia e della cultura occidentale. Ho sentito così la necessità di esprime il mio di vista all’interno di un thriller”.
“In nome del Padre” equivale a “In nome di Dio” e i protagonisti di questo romanzo, pur su fronti contrapposti e con metodi diversi, combattono una cruenta battaglia ciascuno in nome del proprio Credo.
Storia di spionaggio con personaggi che si muovono nel contesto politico e sociale contemporaneo delle principali capitali occidentali. E se Napoli è il punto d’inizio e di arrivo dell’intera trama, sicuramente le città coprotagoniste sono Londra e Parigi.
“Ho scelto queste due città – spiega Amatucci – non solo perché per motivi personali sono le città europee che conosco meglio, ma anche perché trovo che simbolicamente siano perfette per lo svolgersi delle vicende che racconto. Ricche città multietniche in cui chi rimane ai margini può facilmente cadere vittima della propaganda integralista, benché nella gran parte dei casi sia l’integrazione e non l’integralismo a caratterizzarle positivamente”.
Accurata elaborazione dei personaggi, linguaggio asciutto, ritmo incalzante, non senza una certa dose d’ironia… Ecco i tratti distintivi di questo thriller.
L’AUTORE Massimiliano Amatucci nasce nel settembre del 1973 a Pomigliano D’Arco. Dopo gli studi classici al Genovesi di Napoli, si laurea in Giurisprudenza all’Università Federico II e diventa avvocato, professione che svolge tuttora. Cresciuto a Napoli, dopo un’esperienza londinese di un paio di anni, attualmente vive con la compagna a Torre Annunziata. Da sempre appassionato di letteratura, nel 2016 ha pubblicato il suo primo romanzo: “L’agnello di Dio” (Watson Edizioni – Roma), dando vita ad una serie poliziesca che vede come protagonista il commissario Profumo. È del 2018 “La catena dei santi” (Romanzi Nulla Die).
Massimiliano Amatucci IN NOME DEL PADRE Kairós Edizioni 2019 Collana Maigret Pagine 252 Prezzo € 15.00 Formato 15X21 Copertina Con alette ISBN 9788832297089
Kairós Edizioni – Via San Filippo 24 – 80122 Napoli 081 19708743 – email kairosedizioni@virgilio.it – www.kairosedizioni.it
Ufficio stampa: Anita Curci
Venerdì 29 novembre alle 18,00 Circolo Posillipo (via Posillipo, 5): “Terre di latte” (Manni editore) di Giuseppina De Rienzo.
Venerdì 29 novembre alle 18,00 nel salone del Circolo Posillipo (via Posillipo, 5) presentazione del libro “Terre di latte” (Manni editore) di Giuseppina De Rienzo. Dopo l’indirizzo di saluto del presidente Vincenzo Semeraro, del consigliere delegato agli eventi culturali del Circolo, Filippo Smaldone, e l’introduzione di Piero Antonio Toma, ne parleranno con l’autrice, Franco Roberti, già Procuratore nazionale antimafia e dal 2 luglio 2019 europarlamentare europeo, e Generoso Picone già redattore capo del Mattino, scrittore e critico letterario. Letture dell’attore Luca di Tommaso. Durante l’incontro si proietteranno immagini e musiche relative al “viaggio” che i protagonisti Antonia e suo fratello Andrés faranno dentro se stessi per meglio definire il rapporto con la terra natale, la famiglia, il sesso, la ricerca di identità. Nel titolo, «Terre di latte», la doppia valenza di una storia che si muove tra passato e presente, racconto, rievocazione, sogno. https://cnposillipo.org
Libreria Vitanova, martedì 12 novembre 2019: Valeria Parrella “Almamarina” (Einaudi)
Martedì 12 novembre 2019 alle 18,00 nella libreria Vitanova (viale Gramsci 19) presentazione del nuovo romanzo di Valeria Parrella “Almamarina” (Einaudi), che sta riscuotendo un notevole successo di critica e di vendita. Dopo l’introduzione di Piero Antonio Toma ne parlerà con l’autrice lo scrittore Massimiliano Virgilio. Questo nuovo romanzo di Valeria Parrella è la storia dell’incontro nel carcere minorile di Nisida fra Elisabetta, insegnante di matematica cinquantenne che ha perso da poco il marito, e Almarina, una ragazza romena di sedici anni con alle spalle una storia di violenza familiare. Fra le due donne nasce un legame che non può essere spezzato, soprattutto quando si affaccia per entrambe la speranza di poter ricominciare una nuova vita. L’autrice racconta la libertà di due solitudini con una voce calda, intima, politica, capace di schiudere la testa e il cuore. http://www.vitanova.bio/
Libreria del Cinema e del Teatro in via Parco Margherita 35: Venerdì 8 novembre 2019 Luciano Galassi Anduvina ’nduvinello
Venerdì 8 novembre 2019 alle 18 si presenta a Napoli il nuovo libro di Luciano Galassi Anduvina ’nduvinello, edito da Kairòs edizioni, alla Libreria del Cinema e del Teatro in via Parco Margherita 35
Gli indovinelli non sono solo un passatempo linguistico, ma anche prove d’astuzia in cui si sono da sempre cimentate le menti più argute. Come non aspettarsi allora che dalla sagacia napoletana non nascessero indovinelli sorprendenti, furbeschi, specchio di una realtà contadina ormai viva solo nel racconto dei nonni?
E Luciano Galassi, autore del volume Anduvina ’nduvinello – Una selezione di indovinelli napoletani, edizioni Kairòs, questo prezioso retaggio lo raccoglie, perché non vada perduto, perché possiamo ancora rivivere quell’atmosfera allusoria, ma al tempo stesso ingenua che forse meglio di tutto caratterizza il pensiero napoletano. Il libro sarà presentato venerdì 8 novembre 2019 alle 18 a Napoli, alla Libreria del Cinema e del Teatro in via Parco Margherita 35. Ne discuteranno l’autore e Paolo Laudisio, moderati dalla giornalista Fiorella Franchini, tra le letture di Diana Colella. Introduce l’evento Giovanni Musella, editore Kairòs.
Anche e soprattutto qui, più che in altre opere di Galassi, è dato cogliere il peculiare modo di osservare la vita e le cose, la maniera disincantata e fatalistica di considerare le umane vicende, l’umorismo bonario e dissacrante nell’osservazione della realtà, l’indulgente comprensione – venata di scetticismo – verso la gente, il senso della vita e della morte legate fra loro come le due facce di una stessa realtà.Luciano Galassi, dirigente d’azienda a riposo, è appassionato di enigmistica, letteratura italiana del ’900 e napoletanistica. Con la casa editrice Kairós ha pubblicato i testi “’O mellone chino ’e fuoco”, “Acqua ’e maggio”, “Le zandraglie”, “Mannaggia Bubbà”, “Asso ’e coppe”, “Chianette e carocchie”, “Cucozze e caracazze”, “Figlio ’e ’ntrocchia”, “Nonna nonna, nunnarella”; la raccolta di racconti “Sigma più”, “Venere all’incanto” e il romanzo “101 sfumature di eros”. Nel 2015 per Guida-Kairós sono usciti “Salùtame a sòreta” e la nuova edizione, riveduta e ampliata, di “Wellerismi napoletani”. Nel 2019 pubblica con la casa editrice Phoenix Publishing il saggio sul turpiloquio napoletano “Tomo tomo, cacchio cacchio”.
Libreria Vitanova, giovedì 10 ottobre 2019: “Scritti di questi tempi” animato da Donatella Schisa. Titti Marrone “La donna capovolta”
Al via il primo appuntamento con “Scritti di questi tempi”, il circolo di lettura della libreria Vitanova (viale Gramsci, 19) ,
animato da Donatella Schisa.
A inaugurare la serie di incontri, che durerà con cadenza mensile fino a giugno, sarà Titti Marrone con il libro “La donna capovolta”, Iacobelli edizioni, già segnalato al Premio Strega 2019. I lettori si riuniranno alle 16,30 presso la Libreria Vitanova per parlare del libro e alle 18,00 incontreranno l’autrice.
Mi piace pensare che lo spirito che animerà gli incontri sarà lo stesso che aleggiava sulla Setta dei poeti estinti, guidati dallo straordinario Robin Williams ne L’ attimo fuggente, perché parlare di letteratura oggi è atto ad alto tasso di eversione.
La letteratura è vita, si muove dalle pagine, ci viene incontro e ci stana, interrogandoci di continuo e fornendoci un osservatorio privilegiato della realtà fuori e dentro di noi.
E perché no, dal confronto con le vite degli altri, per similitudine o differenza, possono nascere risposte. http://www.vitanova.bioEleonora è una filosofa, insegna studi di genere, frequenta amici intellettuali e progressisti, ha un marito narciso e una figlia all’estero. Tutto bene? No, non proprio, perché – complice l’età che avanza – Eleonora si trova in preda a una sorta di spaesamento interiore. Forse perché ha un’anziana madre demente da accudire. Alina è una efficientissima badante moldava ingaggiata per alleviare Eleonora dalle incombenze di cura della madre. Il confronto tra le due donne – che fanne entrambe perno sulla terza, la vecchia madre – è come una deflagrazione: si specchiano l’una nell’altra e si detestano per questo. Pensano di essere diversissime e invece sono legate da una reciproca dipendenza che non riescono a tollerare. Entrambe si trovano d’un tratto, a essere tradite, deluse dove meno se l’aspettavano. E nello scritto di Titti Marrone ciascuna racconta la sua esistenza direttamente, per la sua parte, in brevi, spietati e a volte ironici lampi di coscienza contrapposti: un susseguirsi di personaggi e d’involontaria feroce comicità sulla vecchiaia, la malattia, i piccoli trucchi per fuggire dalle responsabilità. https://www.iacobellieditore.it/catalogo/la-donna-capovolta/
Libreria Vitanova, martedì 8 ottobre 2019: Pietro Treccagnoli Salva con nome (Polidoro editore).
Martedì 8 ottobre 2019 alle 18,00 nella libreria Vitanova (viale Gramsci, 19) presentazione del libro di Pietro Treccagnoli Salva con nome (Polidoro editore).
Dopo l’introduzione di Piero Antonio Toma, ne parlerà con l’autore Marco Lombardi, critico letterario e docente universitario alla Federico II. Il santo. Il rifugio. L’orco. Il poeta e il contadino. Sono alcuni di questi racconti. Qualcuno è stato pubblicato su Il Mattino, giornale per cui Treccagnoli ha lavorato per quasi 40 anni, altri sui social. Tutti gli altri sono inediti e li lega un filo nascosto che il lettore non faticherà a trovare. Una lettura da viaggio che può accompagnarvi sul treno o in metropolitana, per recuperare ogni tanto il valore della carta e farvi riporre tablet e cellulari in tasca per alcuni minuti
https://www.facebook.com/events/398956340787817/
Titolo: Salva con nome
Autore: Pietro Treccagnoli
Editore: Alessandro Polidoro Editore
Collana: MiniPerkins
Pagine: 128
Prezzo: 8,00€
Formato: 11×16
Uscita: marzo 2019
ISBN: 9788885737211
Pietro Treccagnoli vive a Napoli. Giornalista, ha lavorato per quasi un quarantennio a Il Mattino dove si è occupato di cronaca, cultura, spettacoli, politica, costume. Ha pubblicato: I paradisi del peccatore (Stamperia del Valentino, 2005), Non lo chiamano veleno (Avagliano, 2006), Non sono mai partito (Cento Autori, 2008), Elogio di san Gennaro (Pironti, 2010), Rapporti confidenziali (Cento Autori, 2011), Il Lungomare (Rogiosi, 2015), La pelle di Napoli (Cairo, 2016), I Quartieri Spagnoli (Rogiosi, 2017) e L’Arcinapoletano (Guida, 2017).
Libreria Vitanova, giovedì 3 ottobre 2019: “Nel cratere delle delizie” di Germana Militerni Nardone
Giovedì 3 ottobre 2019 nella libreria Vitanova, Viale Gramsci 19, alle ore 18,00 per i pomeriggi gastronomici Lejla Mancusi Sorrentino incontrerà Germana Militerni Nardone autrice del libro “Nel cratere delle delizie” edito da Guida, per conversare sulle tradizioni, la cucina, le produzioni tipiche dei Campi Flegrei.
L’area flegrea è una zona dinamica, riscaldata e scossa dal magma che la percorre. La sua cucina ora tempestosa, ora delicatissima, conserva le tracce di abitudini antiche, profondamente radicate nell’animo del popolo. Il libro, diviso per aree geografiche, è un delizioso vademecum che ripercorre le storie e le consuetudini che hanno contribuito a conferire un carattere così marcato alla cucina della zona. Diviso per aree geografiche, questo volume è un delizioso vademecum per gli appassionati della buona tavola o per chi, più semplicemente, cerca una chiave di lettura pratica e originale per orientarsi nella Caldera della storia flegrea.
Napoletana, giornalista pubblicista e docente di Tecnologie turistiche e alberghiere, delegata dell’Accademia italiana della cucina per l’area flegrea, l’autrice indaga le tradizioni della cucina di questa zona, ripercorre le storie e le consuetudini che hanno contribuito a conferire un carattere e delle caratteristiche ancora più marcati alla cucina flegrea. Il libro è un vademecum per gli appassionati della buona tavola.