La primavera della Giannini Editore: in libreria Maurizio Bonati, Vincenzo D.Esposito e Giuseppe Manzo

Con l’arrivo di marzo la Giannini Editore riconferma la sua presenza nelle librerie italiane con tre nuove pubblicazioni“La stella che più brilla in cielo” di Maurizio Bonati, “Reset quantistico” di Vincenzo D. Esposito e “L’incantesimo dei gatti” di Giuseppe Manzo. Il catalogo della nota casa editrice si arricchisce importanti firme, spaziando tra saggistica, divulgazione medica e narrativa contemporanea.“La stella che più brilla in cielo” (Collana Sorsi). Nano per Matilde è la stella più luminosa del cielo, quella a cui ogni sera augura la buonanotte. Nano era il cocker spaniel inglese che ha accompagnato per 14 anni la vita della mamma di Matilde e che ora “vive in cielo”, come la mamma le ha raccontato. Un giorno, la bambina chiede: “Mamma, anche tu diventerai una stella?”. Martino, tre anni e mezzo, dopo aver ascoltato una fiaba in cui un personaggio muore, domanda alla madre: “Ma anche tu mamma devi morire?”. Domande spontanee e profonde, che colgono impreparati gli adulti, spesso incerti su come rispondere. Bonati, con la sua voce limpida di scrittore e la sua cultura di medico molto attento all’essere umano nella sua complessità, riflette, su come accompagnare i bambini nella comprensione della vita, della perdita e del lutto, con parole vere, delicate e costruttive. Non esistono risposte perfette, ma è possibile offrire ai più piccoli verità e ascolto, strumenti essenziali per crescere con fiducia e consapevolezza. Un testo dedicato a genitori, nonni ed educatori, per affrontare con sensibilità uno dei temi più complessi dell’esistenza.

Maurizio Bonati, medico, è stato responsabile del Dipartimento di Salute Pubblica e del Laboratorio per la Salute Materno e Infantile dell’Istituto Mario Negri IRCCS di Milano. Ha lavorato come consulente per l’OMS e collaborato con diverse ONG in progetti sanitari nei Paesi a risorse limitate. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative.

“Reset quantistico” (Collana Sorsi) propone una riflessione sulla relazione profonda tra mente, corpo ed emozioni, partendo dal presupposto che ogni stato mentale ed emotivo sia l’espressione di un bisogno che, se non soddisfatto, genera conflitto. La conseguenza di questo disequilibrio si traduce in sintomi fisici. La fisiologia umana, regolata dai sistemi linfatico, neurovegetativo ed endocrino, diventa così il teatro in cui le tensioni psichiche trovano manifestazione corporea.

Attraverso il prisma della psico-neuro-endocrino-immunologia, l’autore esplora l’interazione fra Es, Io e Super-Io secondo la tradizione freudiana, integrandola con le prospettive della medicina tradizionale cinese e dei sistemi energetici di chakra e meridiani. Il volume presenta un modello in cui cuore, cervello e intestino, connessi dal nervo vago, formano una gerarchia di regolazione.

Vincenzo D. Esposito è medico chirurgo. Esercita come libero professionista in Campania, dove è seguito da migliaia di pazienti provenienti da tutta Italia. Si occupa di medicina generale omeopatica, biopsicosomatica e di terapia della biorisonanza. Ha pubblicato L’uomo elettromagnetico Le vibrazioni della buona salute, oltre a Vaccinologia innata Siamo quanti di luce (Giannini, a cura di Tiuna Notarbartolo). Nel 2025 ha pubblicato Le cinque navi. Poesie d’amore, dolore, speranza e memoria.

ne vitale. Su questa base, viene proposto un metodo chiamato RESET, che mira a individuare la frequenza di risonanza rimedio capace di agire a livello energetico, anatomico e biochimico per ripristinare l’armonia tra bisogni profondi e la loro soddisfazione, eliminando i sintomi e favorendo l’equilibrio psico-fisico.

“L’incantesimo dei gatti” (Collana Romanzi dai Cinque Continenti) è un romanzo che rappresenta il primo volume di una trilogia narrativa che mescola suspense, introspezione e rinascita. Ermanno, giornalista idealista e direttore del quotidiano Il Sole del Mezzogiorno, scopre improvvisamente che la sua vita è una trappola. Tradito da chi gli è più vicino e braccato da poteri criminali e politici, è costretto a fuggire da Napoli e rifugiarsi in una baita tra le montagne dell’Abruzzo. In un vortice di agguati, menzogne e vendette, Ermanno intraprende una fuga che diventa una discesa dentro se stesso: scopre che i veri nemici non sono solo fuori, ma anche nella rete invisibile delle relazioni quotidiane. Sarà in mezzo alla natura, tra pastori senza tempo e due gattini che diventeranno simbolo di libertà e rinascita, che troverà una nuova visione della vita e per la prima volta, l’amore. Un romanzo intenso, che parla di paura e riscatto, di coraggio e consapevolezza, in un’Italia contemporanea dove il potere corrompe e la verità può costare la vita.

Giuseppe Manzo (Napoli, 1979) è giornalista professionista e autore di sette libri. Communication Manager di Legacoopsociali, conduce e scrive per il Giornale Radio Sociale ed è docente di comunicazione al Master Sociocom dell’Università di Roma Tor Vergata. Ha collaborato con Corriere della Sera, Rainews e Rsi Radiotelevisione Svizzera; ha partecipato al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia e ha curato documentari con le voci di Erri De Luca e Fiorella Mannoia. Ha pubblica- to, tra gli altri: Scripta – Diario clandestino di un cronista precario (Cento Autori, 2011), Chi comanda Napoli (Castelvecchi, 2012), Le mani nella città (Round Robin, 2013), Senza traccia (Castelvecchi, 2013), L’invisibile (Round Robin, 2015), Parole di una nuova alba (2021), La settimana santa (Giammarino, 2023). Vincitore del Premio Marco Rossi (2014) e del Premio Calcata 4.0 (2019).

Maria Rita De Fraia – Diario di Indy Jons

Indy, come lo chiamano in famiglia – non è un gatto qualunque. È un osservatore lucido, un filosofo col pelo lucido, un sovrano di divani e tappeti, un combinaguai seriale con il cuore tenero. Dalla sua postazione preferita – un davanzale soleggiato o la sommità del frigorifero – racconta con ironia, furbizia e una punta di aristocratica vanità la sua prima vita: quella fatta di giochi sfrenati, drammi domestici, fughe leggendarie, pesci rossi troppo invadenti, cani da educare e umani da addestrare.

Ma Diario di Indy Jons è molto più di un diario felino. È una storia di affetti profondi, di legami autentici, di risate fragorose e lacrime leggere. È uno sguardo animale sul mondo umano, capace di capovolgere certezze e rivelare piccole verità dimenticate.

Un romanzo per chi ama gli animali, per chi vive con loro o per chi sogna di farlo. Un racconto pieno di vita, umorismo e dolcezza, che fa venire voglia di tornare a casa e accarezzare un gatto.

Perché a volte, per capire davvero gli esseri umani, bisogna lasciarsi guardare da un paio d’occhi gialli dietro una tenda.Maria Rita De Fraia è nata a Castelvetere sul Calore (AV) il 20 febbraio 1953 e risiede da molti anni nella suggestiva Pozzuoli. Medico specialista in infettivologia, ha affiancato alla professione scientifica una profonda vocazione per l’arte e la narrazione.

Pittrice di riconosciuto talento, le sue opere figurano in modo permanente presso musei, enti pubblici, chiese e collezioni private.

È autrice del libro Le piccole storie dell’impossibile (Guida Edizioni) e del romanzo Intervista con il mistero (Epigraphia Edizioni, 2025). Ha partecipato a diverse antologie letterarie, tra cui Racconti campani (Historica Edizioni, 2020 e 2021), Ninna nanna… ti racconto una favola e Caro diario (Apollo Edizioni).

La sua scrittura, profondamente umana, coniuga ironia, sensibilità e un senso narrativo raffinato, sempre teso a cogliere il lato straordinario della quotidianità.

  • Maria Rita De Fraia
  • Diario di Indy Jons – Prima vita di un gatto europeo
  • L’Incanto
  • Formato 15 x 21 cm
  • Pagine 52
  • Nero
  • ISBN: 9791257400101
  • Genere: Narrativa autobiografica immaginaria / umoristica a voce animale 

Campania Libri Festival – La fiera dell’editoria torna dal 2 al 5 ottobre 2025 a Palazzo Reale di Napoli.

Campania Libri Festival – La fiera dell’editoria torna dal 2 al 5 ottobre 2025 a Palazzo Reale di Napoli

“Il Segno dei Quattro” è la traccia di questa edizione, la quarta, e quattro i giorni in cui la città partenopea diventerà scenario di nuovi eventi culturali dedicati al mondo del libro e della lettura: incontri, panel letterari, performance e workshop con la partecipazione di 150 case editrici e con 120 stand espositori. Quattro i punti cardinali delineati da oltre 500 scrittori. Quattro i testimonial, la novità di quest’anno: Viola ArdoneAntonella CilentoDiego De Silva e Silvio Perrella, curatori di alcuni eventi in programma.

Quest’anno il Festival torna a includere anche alcune sale della Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III e il Giardino Romantico, dove la parte fieristica si estenderà fino a godere di un affaccio naturale su Castel Nuovo.

Centrali per l’edizione 2025 i temi dell’inclusione sociale e del confronto con l’altro, con un percorso Kids & Young Adult destinato alla letteratura per ragazzi, ricco di attività laboratoriali, che vedrà il coinvolgimento di scuole e istituti della Campania.
Come ogni anno, il programma degli incontri è articolato in percorsi tematici con una prospettiva multidisciplinare: poesia, cinema, teatro, storia, critica letteraria, genere noir, filosofia, e nuovi focus su traduzionegeopolitica e spiritualità, con il ritorno del ciclo dedicato alla storia di donne Eretiche.

Campania Libri Festival – la fiera dell’editoria è un progetto della Fondazione Campania dei Festival, diretta da Ruggero Cappuccio, e finanziato dalla Regione Campania.

La curatela editoriale del progetto è affidata al filosofo e docente universitario Massimo Adinolfi.Potrebbe essere un'immagine raffigurante 2 persone e il seguente testo "AMPANIA LIBRI FESTIVAL la fiera dell' editoria RECIONEGAMPANA REGIONE CAMPANIA Il segno dei quattro Ediziona numero QUATTRO QUATTRO incontri, panel etterari, performance workshop case editrici stand espositori QUATTRO 500 500 scrittori delineati UATTRO itestimonial: Viola Ardone, Antonella Cilento, Diego Silva Silvio Perrella 2>5 OE Palazzo Reale di Napoli SCCPFIIL PROG PROGRANNA AMRSA FONDAZIONE CAMDANIA CAMPANI CAMPANIA DELFE EIFESTIVA FESTIVA campanialibrifestival.it 큰원지 MATE ተርብር anm PYUNSUPNLTS FEDRIGONI 기한"

“Facciamo bene i conti” di Ferdinando Capuozzo | Masseria Luce (museo laboratorio della civiltà contadino) – 20 settembre 2025

Week end all’insegna dell’economia, il libro “Facciamo bene i conti” di Ferdinando Capuozzo, sarà presentato presso la Masseria Luce (museo laboratorio della civiltà contadino), via Luce San Pietro a Patierno, Napol. Il saggio economico è pubblicato dalla Giannini Editore nella collana Sorsi. L’appuntamento è fissato per sabato 20 settembre alle ore 18,30. Dialogheranno con l’autore: il segretario dell’Ordine dei Giornalisti della Campania Enzo Colimoro, il docente in Management Federico II Enrico Taranto. Modera Antonio Esposito, presidente dell’Associazione Masseria Luce.

“Facciamo bene i conti” è un saggio chiaro e incisivo, che mira a sfatare i luoghi comuni sulle tasse e a promuovere una maggiore consapevolezza fiscale tra i cittadini. Con un linguaggio accessibile e un approccio equilibrato, l’autore fornisce una riflessione fondamentale per chiunque voglia capire come funziona il sistema fiscale italiano e come potrebbe essere migliorato.

Le tematiche principali trattate includono:

  • Il concetto di equità fiscale e la distribuzione delle imposte.
  • Il rapporto tra cittadini e tassazione: percezioni, disinformazione e realtà.
  • Lotta all’evasione fiscale e riforme necessarie per un sistema più equo.
  • Il ruolo dello Stato nell’economia e nella redistribuzione della ricchezza.
  • Concetti chiave di finanza pubblica, come deficit, PIL e spesa pubblica.

Attraverso un linguaggio semplice e diretto, l’autore guida il lettore alla scoperta delle dinamiche della spesa pubblica, della differenza tra tasse e imposte, delle cause dell’evasione fiscale e delle possibili soluzioni per rendere il sistema più equo e sostenibile. Viene messo in evidenza il ruolo dello Stato nel garantire servizi essenziali e come una migliore trasparenza possa ricostruire la fiducia tra cittadini e istituzioni. Un libro fondamentale per chiunque voglia comprendere meglio come funziona il sistema fiscale italiano e perché un’equa distribuzione delle imposte è alla base di una società più giusta.

Ferdinando Capuozzo è Dottore Commercialista-Revisore Legale, da alcuni anni si è dedicato allo studio della situazione finanziaria dello Stato e degli Enti Locali in Italia.

Napoli – Salotto culturale Vitanova | Sabato 7 dicembre 2024 presentazione del libro: Il lungo tempo del timo di Piero Antonio Toma, Passerino editore

Sabato 7 dicembre alle 11 nel salotto letterario VItanova (viale Gramsci, 19) presentazione del libro Il lungo tempo del timo di Piero Antonio Toma, Passerino editore

  • Dopo il saluto introduttivo di
  • Sasà Landolfi promoter culturale
  • dialogano con l’autore
  • Luigi Caramiello sociologo della Letteratura (università Federico II)
  • Raffaele Messina docente e scrittore
  • L’attrice Adriana Carli leggerà alcuni brani
  • Il cantautore Lino Blandizzi Interpreterà melodie ispirate al libroA tanti anni di distanza a quel paese torno due o tre volte l’anno. A quel tufo prima imbiancato ed ora multicolore devo ancora le mie parole nuove e soprattutto quelle antiche della mia giovinezza e delle mie poesie d’amore attraverso le quali ho navigato oltre i mari d’epoca. “Scrivere d’amore — osserva qualcuno – è come fare l’amore. Non solo dire ma proprio fare l’amore”. Gli affetti scampati si preservano, intatti. Cerco di tenere aperta quella porta, infatti non serve tenerla chiusa: “la tristezza non può uscire e l’allegria non può entrare”. E talvolta per sentirne la prossimità allungo la mano sulla scrivania dove in un vasetto occhieggiano rametti di timo che raccolsi tanti anni fa a ridosso di uno dei pochi trulli superstiti. Sono ancora racchiusi in un pudore ricco di misteri e di appartenenza. Appena schiudo, sbriciolandola, una spighetta rinsecchita, tutt’intorno si effonde un’acuta fragranza di scorza d’ulivo e di fieno aromatizzato, la mia religione originaria. Il timo è una di quelle piante – ma non so se ce ne siano altre — che ignora il trascorrere del tempo. In queste pagine ho cercato di individuare – e questo intento lo avrei appreso meglio in seguito leggendo il Calvino de Le città invisibili -, in mezzo a tanti no di quel paese, come in tanti altri uguali nelle stagioni e nelle latitudini, chi e che cosa non era no, e quindi puntarci tutto me stesso per farlo durare a lungo e dargli spazio e vita. È vero, il passato è il nostro dna. Qualcuno ha osservato che la tradizione ci riporta a cercare l’origine, perché l’origine è l’appartenenza

Piero Antonio Toma, giornalista professionista, laurea con 110/110 all’Università di Napoli in Scienze Politiche con la prima tesi in Italia sulla Cina comunista. Ha lavorato per Il Sole 24 Ore. Attualmente collabora con la Repubblica. Ha fondato e diretto l’agenzia stampa lnformedia, alcuni periodici e una casa editrice. Ha scritto una quindicina di libri di narrativa, poesia e saggi meta-storici tra i quali: Storia del Porto di Napoli (Sagep, Genova 1991); Renato Caccioppoli. L’enigma (Esi, 1992, 2008), riedito nel 2022 da Castelvecchi col titolo Renato Caccioppoli – Vita di un matemattico napoletano; Il silenzio dei giusti. Napoli 1943. Il ritorno degli Ebrei (Grimaldi 2004, per il quale stato premiato in Israele e nel 2015 ha ricevuto la cittadinanza onoraria del Comune di Tora e Piccini); La ragazza che leggeva Gesualdo Bufalino (Editori Riuniti, 2013). Per l’editore Guida ha scritto Dal Mezzogiorno al Mediterraneo, il lungo tempo della rinascita (2015) e per il quale nel 2017 ha ricevuto il Premio internazionale Francesco Saverio Nitti; Napoli Porto. La nuova città (2017, a cura di); il saggio-romanzo A Sud del Sessantotto, tra storia e storie (2018). Nel 2022 esce il libro intervista a Ernesto Schiano Da Napoli nel mondo per ponti e strade. Dal 2016 al 2023 ha cura per la Compagnia dei Trovatori, la libreria Vitanova con la quale ha pubblicato le uscite annuali di Napoli in love. Nel 2023 per Passerino editore è uscito Una casa per tornare — Storie di emigrazione con la prefazione di Tony Ricciardi. Altri riconoscimenti: Trofeo Chinnici, Premio Pompei, Premio Palizzi, Premio Megaris. Inoltre scrive versi su temi di cultura e di attualità per il cantautore Lino Blandizzi.   www.passerinoeditore.com

Napoli – Salotto culturale Vitanova | Sabato 2 novembre 2024 | Presentazione dei libri “Il daimon comico. Filosofia e storia di Pulcinella, patrimonio dell’umanità” di Nino Daniele, e “Le idee cadono dal cielo. La Riforma di Giordano Bruno e l’Amore di Platone” di Giuseppe Ferraro,

Sabato 2 novembre 2024 alle ore 11:00 a Napoli, presso il Salotto culturale Vitanova – Viale Gramsci, 19 – presentazione dei libri

  • Il daimon comico. Filosofia e storia di Pulcinella, patrimonio dell’umanità di Nino Daniele, edito da Giannini editore
  • Le idee cadono dal cielo. La Riforma di Giordano Bruno e l’Amore di Platone di Giuseppe Ferraro, edito da Iod Edizioni

Dopo il saluto di

  • Sasà Landolfi, ingegnere e promotore culturale
  • e l’introduzione di
  • Silvana Guida, promotrice cultuale attraverso la Blu Parthenope eventi e comunicazione
  • ne parlerà  con gli Autori
  • Piero Antonio Toma, giornalista e scrittore
  • L’attrice Adriana Carli leggerà brani tratti dai due libri
  • Il cantautore  Lino Blandizzi interpreterà  brani musicali ispirati  a Pulcinella, all’amore e alla vita.

Il libro Il daimon comico. Filosofia e storia di Pulcinella, patrimonio dell’umanità di Nino Daniele, Giannini editore

Un breve ma ambizioso saggio sulla figura ed i molteplici significati filosofici ed antropologici di Pulcinella, per la quale è stata avanzata la richiesta di riconoscimento da parte dell’Unesco di “Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità”.  Pulcinella è una metafora dell’animo umano e delle sue tradizioni storiche e pagane. Non è la fuga dalla realtà perché essa ci è già sfuggita.

L’autore Nino Daniele è un noto politico, intellettuale militante, scrittore originario di Napoli. È stato assessore alla cultura e al turismo del Comune di Napoli. È conosciuto per il suo impegno nella promozione della cultura universale di Napoli e per le riflessioni sulla società contemporanea. Autore di svariati libri di approfondimento storico, filosofico e impegno civile. https://www.gianninispa.it/prodotto/il-daimon-comico/

Il libro Le idee cadono dal cielo. La Riforma di Giordano Bruno e l’Amore di Platone di Giuseppe Ferraro, Iod Edizioni

In questo stimolante saggio, l’autore, Giuseppe Ferraro, intreccia il dialogo sulle forme di amore di Platone nel “Simposio”con la visione cosmologica di Giordano Bruno, esplorando come le idee, simili a meteore luminose, impattino e si trasformino nell’incontro con la realtà umana. Dalla concezione platonica dell’amore come elevazione verso un ideale di verità e bellezza, al radicalismo di Bruno con un universo infinito senza centro, questo libro offre una profonda riflessione sulla naturatrasformativa delle idee e sul loro potere di modellare la società attraverso i secoli. Le idee cadono dal cielo è un viaggio attraverso la storia del pensiero, che rivela come le visioni filosofiche possano ancora oggi illuminare e ispirare la nostra realtà. https://iodedizioni.eu/products/le-idee-cadono-dal-cielo?_pos=1&_sid=414c736fe&_ss=r

L’autore Già Professore di Filosofia Morale per l’Università “Federico II” di Napoli, Giuseppe Ferraro è Responsabile del Polo Universitario per le Carceri in Campania, denominato gli Studi Universitari negli Istituti Penitenziari, afferente al SINAPSI della “Federico II”.

Ideatore e docente corsi di filosofia negli Istituti Penitenziari (Bellizzi Irpino, Carinola, Nisida Poggioreale, Rebbibia, Secondigliano, Sulmona, Spoleto), insegna filosofia nelle periferie e nei quartieri dolenti ai confini della città.

Impegnato nello sviluppo della filosofia come etica dei legami e dell’educazione ai sentimenti, è membro del Comitato Etico della Fondazione Umberto Veronesi ed ideatore di diversi progetti e pratiche educative fra i quali  «Bambini in Filosofia» e «Filosofia Fuori Le Mura».  Nel 2019 ha avviato a Napoli una Scuola pubblica di politica. Molti i suoi interventi in occasione di festival e convegni.

Salotto letterario Vitanova, via Belsito 4 | 9 marzo 2024 – presentazione del libro Fattoidi. Giochi di parole non senso modi di dire di Massimo Conte Schächter, disegni di Clara Fiorillo, edito da Giannini Editore

Sabato 9 marzo 2024 alle ore 11:00 a Napoli, presso il Salotto Vitanova (Via Belsito, 4 – nei pressi di Piazza Salvatore Di Giacomo – Posillipo), presentazione del libro Fattoidi. Giochi di parole non senso modi di dire di Massimo Conte Schächter, disegni di Clara Fiorillo, edito da Giannini Editore

  • Dopo l’introduzione di Salvatore Landolfi, ingegnere e promotore culturale
  • e la presentazione di Silvana Guida, operatrice culturale attraverso Blu Parthenope eventi e comunicazione 
  • ne parleranno con l’Autore 
  • Piero Antonio Toma, giornalista e scrittore
  • Dora Francese, professore ordinario di Tecnologia dell’architettura presso il dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”

 

Sono andato scovando negli anni in una vetrina fantasiosa della parola composizioni linguistiche di uso comune portatrici inconsapevoli di una divaricazione tra un significato ad litteram ed uno ad sensum. Sono dei modi di dire con cui gli individui reciprocano la realtà sociale ‘come se’ la condividessero convenendo di accordarsi sul senso simbolico delle parole da attribuire ad una realtà fattiva e codificata d’uso comune. I fattoidi sono in tutto 87 (di cui gli ultimi 12 hanno una matrice napoletana). Il filo rosso conduttore è stato quello di fare ricorso ai fattoidi, cioè una “rottura di senso”, ovvero un “fatto che non esiste prima di apparire in una rivista o in un giornale. Così “ho stirato in modo volutamente improprio ed esteso quella nozione di fattoide alle frasi fatte, in una forma allusiva nell’approssimazione ai detti popolari. Accostabili ai giochi linguistici in Ludwig Wittgenstein, a parole di senso comune, ai motti di spirito elaborati da Sigmund Freud”. Alcuni esempi rendono evidente l’apparente paradosso. Quando si chiede a qualcuno “Come butta?” per vedere come gli vanno le cose e la vita, la risposta non convenzionale di apparente astrusità prende la strada del significato “Dove cade” il cui aggancio si lega al verbo “butta”. Ancora, “Se si sta in una botte di ferro”, l’affermazione fa pensare ad essere protetti, avere coperture, ragion per cui appare improbabile rispondere con un letterale “Assicurarsi che ci sia il condizionatore”. Questo agile libro è intelligente ed arguto, un piccolo gioiello letterario.

Massimo Conte Schächter è un affermato sociologo autore di testi significativi quali L’acciaio dei caschi gialli. Lavoro, conflitto, modelli culturali: il caso Italsider di Bagnoli (Angeli, Milano, 1990, Pref. A. Touraine) e di ricerche ante litteram sulla diffusione dei femminicidi e sulla crescita delle immigrazioni, ma soprattutto studioso dedito ad analizzare a fondo le dinamiche della fiducia, come testimonia il suo triplice contributo in merito: Sociologia della fiducia. Il giuramento del legame sociale (Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2009), Fiducia 2.0. Legami sociali nella modernità e postmodernità (Giannini, Napoli, 2012) e Fiducia e tradimento. In web we trust. Traslochi di società dalla realtà diretta alla virtualità della network society (Armando, Roma, 2014). Ha diretto con ‘Unione Europea e Ministero Pari Opportunità’ le prime indagini in Italia sulle violenze contro le donne: Violenza contro le donne (Napoli 2001); Oltre il silenzio. La voce delle donne (Caserta 2005). È Vice Presidente e Direttore Scientifico di M.U.N.I., Movimento Unione Nazionale Interetnica, curatore di ricerche su migrazioni globali, mercato del lavoro e diritti umani. Nel febbraio del 2017 ha dato alle stampe la raccolta di poesie Verba Mundi, Edizioni Divinafollia, Collana Trasversalia, Bergamo. https://www.adfnews.it/posillipo-ecco-fattoidi/

Salotto letterario Vitanova, via Belsito 4 | 2 marzo 2024 – presentazione del libro “Nient’altro che la vita” di Giovanna Mozzillo, edito da  Franco Di Mauro Editore

Sabato 2 marzo 2024 alle ore 11:00 a Napoli, presso il Salotto Vitanova (Via Belsito, 4 – nei pressi di Piazza Salvatore Di Giacomo – Posillipo), presentazione del libro “Nient’altro che la vita” di Giovanna Mozzillo, edito da  Franco Di Mauro Editore

  • Dopo l’introduzione di
  • Salvatore Landolfi, ingegnere e promotore culturale
  • ne parlerà con l’autrice
  • Piero Antonio Toma, giornalista e scrittore

 

Il libro  Da un lato un romanzo di formazione: in cui la protagonista racconta, sempre dal suo punto di vista, l’impatto nelle utopie del ’68 (di cui tuttavia intuisce contraddizioni ed equivoci), l’innamoramento per il ragazzo che gliele ha fatte scoprire, il dolore, a causa di un aborto subito ma non accettato, la delusione, per la mancata realizzazione del mondo sognato. E poi il laborioso recupero della fiducia nella positività del reale: per approdare alla consapevolezza che, malgrado tutto, la vita è “preziosa”. Ma al tempo stesso il libro è un affollato “come eravamo” partenopeo. Perché intorno alla protagonista c’è Napoli: Napoli con la sua borghesia di cui son indagate miopie, chiusure, riti, manie e vezzi, e il suo popolo, dolente, umiliato, corruttibile, e tuttavia capace di contagiosa saggezza.

L’autrice  Dunque mi presento: son napoletana, ho da poco perso mio marito, ho due figlie adulte e due nipoti adolescenti. Tanti anni fa (non diciamo quanti) mi son laureata in lettere classiche, ma poi, essendo stata travolta dal vento del ’68 e avendo (a torto) maturato la convinzione che, come professoressa di latino e greco (lavoravo al ginnasio), mi fosse impossibile “attualizzare” adeguatamente le mie lezioni, a un certo punto ho chiesto il trasferimento in un istituto tecnico di frontiera dove fino alla pensione ho insegnato italiano e storia. E devo dire che, tutto sommato, si è trattato di una bella esperienza sia perché con gli studenti ho sempre avuto un rapporto stimolante di dialogo e confronto sia perché mi è stato possibile far attivamente politica scolastica, organizzando dibattiti, concerti, cineforum.

Per il resto, che tipo di donna sono? Ecco: amo il mare, il cinema, il teatro, i fumetti, le arti figurative, sono laica, relativista, appassionatamente europeista, ambientalista senza fanatismi, un po’ animalista, e forse pure animista, perché non escludo che piante e oggetti abbiano un’identità e una consapevolezza di sé.

A scrivere ho iniziato tardi ma in risposta a un’esigenza che da sempre mi portavo dentro: quella di catturar la realtà, di possederla, di appropriarmela, di penetrarla con le parole. Infatti, della realtà io sono innamorata. Ne son innamorata perché, vedete, mi sembra di percepirne a pieno potenzialità d’emozione e componente magica. E, sì, non son un’autrice minimalista: amo costruire una trama con imprevisti e colpi di scena e affiancare ai protagonisti personaggi secondari e comparse. Che più? Beh, mi piace pure utilizzar la scrittura come una macchina del tempo con cui tornare al passato. Perché, pur sapendo che non è certo stato migliore del presente, io del passato avverto potentemente la nostalgia (credo che, a infondergli ai miei occhi un’infinita capacità d’ammaliamento, sia proprio il fatto di esser perduto, fuggito, svanito). Inoltre, poiché non riesco a non vedere, accanto agli orrori, anche la messe inesauribile di stupori e incanti che l’universo sciorina, mi riesce impossibile non instillar speranza in quello che scrivo, e, essendo illuminista (come mia madre), spesso faccio in modo che nel corso della vicenda i personaggi scoprano la tolleranza e i valori dell’etica laica. Al tempo stesso però avverto il fascino dell’irrazionale e lo ritengo ingrediente indispensabile nell’alchimia del romanzo.

Per concludere voglio aggiungere che finora per me scrivere è stata la più gratificante delle emozioni, in quanto ha significato ribaltarmi nel cuore, nella mente e nella fisicità del personaggio, per poi proceder con lui: di avventura in avventura. http://www.giovannamozzillo.it

Franco Di Mauro Editore
La casa editrice nasce nel 1983 prendendo nome dal suo fondatore Franco Di Mauro.
I primi approcci nel mondo dell’editoria sono coronati da successi di vendita, i volumi pubblicati pur rivolgendosi alle tradizioni e alla storia napoletana, diventano in pochi mesi best-sellers. Grazie all’economia sana per queste scelte editoriali, la casa editrice, più avanti comincia a costruire un catalogo di preziosità culturali con le collane: “Cocumella”, “Cocumella Arte”,“Neapolitana Elegans” e “Il Presepe Napoletano nel mondo”, riscuotendoapprezzamenti unanime dalla critica ufficiale. È dal 1993 che rivolge l’attenzione a volumi in-folio a tiratura limitata… http://www.francodimauroeditore.it/storiacasaeditrice.htm