Sabato 24 giugno 2023 – Napoli, Salotto letterario Vitanova – Presentazione del libro L’egoismo dei deboli di Maria Gabriella Mariani, Readaction editrice

“…Col tempo poche cose cambiano di noi: forse la più significativa è l’illusione che si possa cambiare veramente. Stella era sicura che quella fosse la volta buona: “Ora o mai più”, andava ripetendo tra sé, facendo sempre più fatica a non far trasparire nulla. Viveva come in una bolla: era completa- mente fuori di sé, eccitata, euforica…”

Si terrà sabato 24 giugno 2023 alle ore 11:30 a Napoli, presso il Salotto letterario “Vitanova” – Viale Gramsci 19 – la presentazione del libro L’egoismo dei deboli di Maria Gabriella Mariani, edito da Readaction editrice.

  • Dopo i saluti di Salvatore Landolfi, ingegnere e promotore culturale,
  • ne parleranno con l’autrice:
  • Silvana Guida, promotrice culturale attraverso la Blu Parthenope eventi e comunicazione
  • Pierantonio Toma, giornalista e scrittore
  • Filippo D’Eliso, poeta e compositore
  • L’autrice leggerà alcuni brani tratti dal libro.

Il libro Fratelli, amici, amanti, quale che sia il rapporto che lega tra loro i vari personaggi di questi racconti, c’è un elemento che li accomuna e li caratterizza: consapevolmente o inconsapevolmente sono persone fragili. Le cause, molteplici: ignavia, superficialità, solitudine, frustrazione. Alcuni di loro credono di aver capito tutto di questa esistenza, altri si sentono in credito verso la vita, altri ancora hanno paura di cominciare o ricominciare a vivere. La società li ha emarginati, la famiglia li ha traditi; nessuno di loro è disposto a concedere o a concedersi. In questa dilagante crisi di valori il loro egoismo è per certi aspetti una difesa, per altri una denuncia.

L’autrice  – Maria Gabriella Mariani è una concertista e scrittrice napoletana. Ha scritto una quarantina di racconti, un’opera teatrale – testo e musica – e otto romanzi, tra i quali: Ologramma. Sette vite per non morire(Guida 2019) – Premio “Argentario” 2020; Riflessi. Storia di storie senza storia (Tullio Pironti, 2014) – Premio Internazionale “M. Cumani Quasimodo” 2017; Consonanze imperfette (Zecchini 2010), Presenze (Sovera 2008), I sogni della ragione non generano mostri (Genesi 2020).
Le sue opere sono spesso collegate alle sue composizioni musicali. Dal 2010 ha pubblicato sei raccolte di musiche e ha inciso altrettanti CD per la Bongiovanni e la Da Vinci Classics di Osaka. In musica ha vinto il premio del Senato della Repubblica Italiana e recentemente, come pianista e compositrice, cinque Global Music Awards (USA). Recensioni ai suoi libri sono state pubblicate sulla Terza Pagina di quotidiani e riviste culturali. I suoi lavori sono stati presentati al Teatro S. Carlo, RAI TRE, RSI.ch, RAI-RADIO TRE. I suoi racconti, tradotti in tedesco, sono stati rappresentati in Germania in collaborazioni con istituzioni culturali (See Campus Schwarzheide-Niederlausitz, Dresda).
Nel 2018 le è stato conferito il Premio “Napoli per l’Eccellenza – Civicrazia”assieme allo scienziato Telethon  A. Ballabio.

Sabato 10 giugno 2023 – Napoli, Salotto letterario Vitanova – Presentazione del romanzo postumo di Delia Morea “Una corsa verso il vento”, Avagliano Editore 2022

Sarà presentato sabato 10 giugno 2023 alle ore 11:30 a Napoli, presso il Salotto letterario Vitanova – Viale A. Gramsci 19 – il romanzo postumo di Delia Morea “Una corsa verso il vento”, edito da Avagliano Editore (2022).

  • Dopo i saluti di Salvatore Landolfi, ingegnere e promotore culturale
  • Presenterà il libro
  • Manlio Santanelli, drammaturgo e scrittore
  • Condurrà l’incontro
  • Yvonne Carbonaro, scrittrice, giornalista e critica d’arte
  • Letture e intermezzi musicali a cura di Antonella Morea
  • Il ricavato sarà devoluto alla Lega Italiana Fibrosi Cistica Campania Il libro – Il clima di tensione che si creò allo scoppio del secondo conflitto mondiale, le intimidazioni nei confronti degli ebrei dopo l’invasione della Polonia e le ripercussioni sugli altri stati europei che dichiararono guerra alla Germania rivivono nel romanzo “Una corsa verso il vento” (Avagliano Editore), l’ultimo libro della compianta Delia Morea.Protagonisti della vicenda sono tre ragazzini che, per la loro purezza e bontà, vengono scelti per compiere un viaggio a ritroso nel tempo che li condurrà in un universo fantastico popolato da fate ed elfi.

Anche questa dimensione, come in quella reale da cui provengono, è caratterizzata dalla violenza: il mondo “altro” di Oberon e Titania è minacciato dalla brama di potere di Malveron, che domina incontrastato sul regno oscuro.
Toccherà ai tre piccoli eroi impadronirsi della pietra magica che rende invincibili e restituirla ad Oberon per risvegliarlo dallo strano torpore in cui è scivolato.
Guidati dal poeta/mago Taliesin, Katy, Rosarina e Sal si ritroveranno nell’Inghilterra del Cinquecento ad assistere a una recita del “Sogno di una notte di mezza estate” tenuta in onore di Elisabetta I Tudor al teatro Globe.
L’avventura temporale segna per il giovane trio il passaggio all’età adulta che comporta la parziale rinuncia ai propri sogni, come è consapevole “Mastro” Shakespeare che vorrebbe far recitare nuovamente Rosarina nel ruolo di Giulietta ma desiste dal trattenerla perché sa che appartiene a un’altra epoca.
Nella parte ambientata nel mondo fatato si colgono i richiami a Shakespeare e al ciclo arturiano ma il repertorio di citazioni presenti nel testo non si limita alle opere del Bardo e alla saga di Re Artù, come dimostra la scena horror, quasi un omaggio a King, in cui Katy affronta il mostro dai denti aguzzi intenzionato a cavarle gli occhi.
Ancora una volta, come in “Romanzo in bianco e nero”, edito sempre da Avagliano, l’Autrice mette al centro della narrazione la Storia e suggerisce che solo raccogliendone la lezione e riscoprendo il valore dell’amicizia e l’importanza della conoscenza è possibile costruire un futuro all’insegna della pace e del rispetto reciproco.
Il messaggio di libertà e di speranza verso il futuro giunge al lettore forte e chiaro in questa fiaba incentrata sull’eterno conflitto tra il Bene e il Male e rivolta a un pubblico senza età proprio perché priva di quell’approccio didascalico che penalizza talvolta la letteratura per ragazzi.  Una fiaba contro la guerra il romanzo postumo di Delia Morea

Delia Morea (Napoli 1952-2020), scrittrice e giornalista, è stata autrice di romanzi, racconti, saggi e pièces per il teatro. Nel 2002 ha vinto la seconda edizione del premio letterario Anna Maria Ortese, nel 2004 è stata finalista al premio teatrale Napoli Drammaturgia Festival. Ha pubblicato, tra gli altri, i saggi: Lazzari e Scugnizzi, Briganti Napolitani, Vittorio De Sica. L’uomo, l’attore, il regista, Storie pubbliche e private delle famiglie teatrali napoletane, la raccolta di testi teatrali La Voce delle mani, con la prefazione di Enzo Moscato. Con Avagliano editore ha pubblicato i romanzi: Quelli che c’erano (2007), Una terra imperfetta (2013). Il suo ultimo libro “Romanzo in bianco e nero” (Avagliano 2019) è stato candidato al Premio Strega 2019.

Sabato 3 giugno 2023 – Napoli, Salotto letterario Vitanova – Presentazione del libro L’uomo della posta di Nando Vitali (Castelvecchi)

Si terrà sabato 3 giugno 2023 alle ore 11:30 a Napoli, presso il Salotto letterario “Vitanova” – Viale Gramsci 19 – la presentazione del libro L’uomo della posta di Nando Vitali, edito da Castelvecchi.

  • Dopo i saluti di Salvatore Landolfi, ingegnere e promotore culturale,
  • dialogheranno con l’autore
  • Pierantonio Toma, giornalista e scrittore
  • Sergio Saggese, scrittore
  • L’attrice Adriana Carli leggerà alcuni brani tratti dal libro.

Il libro – Lorenzo, un semplice impiegato delle poste, si ritrova a frequentare le riunioni degli Alcolisti Anonimi ed è lì che conosce Maria Pesce. Si guardano prima con diffidenza poi con sempre crescente curiosità e le loro due esistenze, risucchiate nel gorgo del caos, si ritrovano d’un tratto coinvolte in una serie di coincidenze che si ripetono anche nel tempo che verrà, quello che decideranno di condividere. Un amore che impone il prezzo di scelte difficili, che si scontra con un destino beffardo che pare poter decidere della vita e delle emozioni, persino della morte, e che inizia a somigliare sempre più a un incidente, l’ennesimo che li accomuna. Nando Vitali percorre il sentiero tortuoso del sentire umano e ci conduce nel perimetro di una storia in cui la vita corre, il desiderio le arranca dietro e non lesina trappole e illusioni.

L’autore – Scrittore, editor, docente di Scrittura e lettura creativa, Nando Vitali attualmente collabora con il quotidiano «la Repubblica». Tra le sue pubblicazioni, ricordiamo Quasi un dizionario. Scritti e saggi di L. Compagnone, Chiodi storti. Da Ponticelli a Napoli Centrale, Effetto domino, dieci autori in cerca di un romanzo (testo collettivo a cura di P.A. Toma), I morti non serbano rancore, Foibe. L’avventurosa storia del Capitano Goretti, Bosseide. La fascinazione del male. Con Castelvecchi ha pubblicato il romanzo Ferropoli (2017). Ha fondato e dirige la rivista letteraria internazionale di narrativa e illustrazione «Achab».Libriamoci web – Nando Vitali, l’uomo della posta -rainews.it/tgr/campania –  26/05/2023 Servizio di Claudio Ciccarone – Montaggio di Carmine Santelia


 

Sabato 27 maggio 2023 – Napoli, Salotto letterario Vitanova – Presentazione del libro La notte nuda. Le novelle dello scandalo di Luigi Pirandello, a cura di Raffaele Messina, Marlin editore

“Uh poi, vendere i figliuoli: come le piglia lei le cose! Non s’è voluto far danno a nessuno; anzi, il bene di tutti; e se la cosa poi è andata a finir così male, creda che la colpa è soltanto del buon cuore. Del resto, i figliuoli, c’è anche il modo di comperarli legalmente. Quando non si possono avere, s’adottano. Ma questo non era un modo per il marito e la moglie di cui vi parlo. L’adottare un figliuolo, a loro, non sarebbe servito a niente…”  pag. 183

Si terrà sabato 27 maggio 2023 alle ore 11:30 a Napoli, presso il Salotto letterario “Vitanova” – Viale Gramsci 19 – la presentazione del libro La notte nuda. Le novelle dello scandalo di Luigi Pirandello, a cura di Raffaele Messina, edito da Marlin editore.

  • Dopo i saluti di Salvatore Landolfi, ingegnere e promotore culturale,
  • ne parleranno con il curatore
  • Pierantonio Toma, giornalista e scrittore
  • Silvana Guida, promotrice culturale attraverso la Blu Parthenope Eventi e Comunicazione   
  • L’attrice Adriana Carli leggerà alcuni brani tratti dal libro.

Il libro – La raccolta, corredata di un acuto saggio introduttivo del curatore, comprende diciassette novelle di Luigi Pirandello poco note al grande pubblico, pur essendo di alta qualità letteraria e di straordinaria attualità. Novelle che per il lettore odierno in molti casi costituiranno una ‘scoperta’, essendo state a lungo rimosse dalla produzione editoriale destinata al grande pubblico a causa della natura scandalosa dei temi affrontati: la piaga dei preti pedofili e altre miserie degli uomini di Dio; la difficile conquista dell’autodeterminazione della donna, tra aborti negati, uteri in affitto e stupri di gruppo. Poi, ancora, la condizione dei figli dei genitori separati e altre storie d’infanzia o di adolescenza rubate, e i tanti volti del Risorgimento tradito, dell’affarismo politico e del taglieggiamento mafioso, fino alla parodia del regime fascista.

L’autore – Luigi Pirandello (Girgenti 1867 – Roma 1936), è uno degli autori più rappresentativi del Novecento, interprete della crisi dell’uomo contemporaneo. Il fu Mattia Pascal (1904) e Uno nessuno e centomila (1925) segnano il passaggio dal romanzo naturalistico a quello più moderno, focalizzato sul mondo interiore dell’individuo. La raccolta Novelle per un anno (1922) rappresenta il ‘sapore acre’ della vita in tutte le sue molteplici manifestazioni. Sei personaggi in cerca d’autore (1921) costituisce una rivoluzione nella drammaturgia del suo tempo. La fama internazionale nel 1934 gli valse il Premio Nobel.

Il curatore – Raffaele Messina, docente e scrittore, vive e lavora a Napoli ma è originario di Acireale (CT). Dottore di ricerca in Italianistica, insegna presso il Liceo linguistico “Mario Pagano” di Napoli e ha ricoperto gli incarichi di supervisore di tirocinio e di professore a contratto presso l’Università di Salerno e la “Federico II” di Napoli. Collabora a “l’Espresso Napoletano” e “il Quotidiano del Sud”. Tra le sue opere più recenti ricordiamo i romanzi “Ritrovarsi” (Guida, 2018) e “Artemisia e i colori delle stelle” (Colonnese, 2022).

Sabato 20 maggio 2023 – Salotto letterario Vitanova, Napoli, “Sergio Rubino, pittore, scultore e ceramista anacaprese “, omaggio all’artista di Yvonne Carbonaro pubblicato sul n. 3 della Rivista di storia, arte e scienze “Bollettino Flegreo” (D’Amico Editore)

Sarà presentato sabato 20 maggio 2023 alle ore 11:30 a Napoli, presso il Salotto letterario Vitanova – Viale A. Gramsci 19 – “Sergio Rubino, pittore, scultore e ceramista anacrapese “ omaggio dedicato all’artista da Yvonne Carbonaro sul n. 3 della Rivista di storia, arte e scienze “Bollettino Flegreo” (D’Amico Editore)

  • Dopo i saluti di Salvatore Landolfi, ingegnere e promotore culturale,
  • ne parleranno con l’autrice
  • Silke Weigand Rubino, moglie e collaboratrice dell’artista
  • Maurizio Erto, storico, vicedirettore del “Bollettino Flegreo”
  • Modererà l’incontro Pier Antonio Toma, giornalista e scrittore
  • Intermezzi musicali a cura de “I Fisarmà” – Filidei Catalano e Giuseppe Maddaloni
  • L’incontro sarà accompagnato dalla proiezione degli acquerelli di Sergio Rubino, con la ricostruzione ideale delle favolose ville di Tiberio a Capri, già esposti al MANN.Sergio Rubino nasce ad Anacapri nel 1948. Dopo aver conseguito il diploma all’Istituto d’Arte si abilita all’insegnamento di educazione artistica ed insegna per diversi anni. Successivamente si dedica a tempo pieno alla produzione di opere artistiche e dà vita ad un laboratorio di ceramica ottenendo numerosi e prestigiosi riconoscimenti. Le panchine maiolicate da lui realizzate nella piazza Diaz di Anacapri, riprodotte in tutte le guide turistiche, sono famose in tutto il mondo, così  come i bicchierini e le bottiglie in ceramica, che l’artista ha creato per primo in Italia per lanciare il primo limoncello italiano.

Agli inizi degli anni Novanta si trasferisce in America con la sua famiglia, dove apre a Manhattan un studio/laboratorio e dopo due anni, nel 1993, fonda la Rubino’s Art Village a Jeffersonville, nello stato di New York.

Intanto si adopera anche come restauratore di importanti opere, come il Cristo ligneo del 1700 attualmente collocato sull’altare maggiore della Chiesa di S. Sofia ed il restauro degli stucchi dell’altare maggiore della chiesa di S. Michele entrambi ad Anacapri. Suo anche il restauro di un antico ristorante del 1610 sul lago di Zurigo sotto tutela dei Beni Artistici della Svizzera.

Lavori suoi sono esposti in prestigiose collezioni pubbliche e private (anche di capi di Stato), tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York e il Bermudian Underwater Exploration Institute, Hamilton, Bermuda.

Sue anche la monumentale opera “Capri in Miniatura”, collocata ad Anacapri, e la serie di cartoline “Acquerelli di Capri” da cui sono stati realizzati poster e foulard.  Su proposta dell’A.A.C.S.T. di Capri ha realizzato 200 opere in ceramica sistemate lungo il “Sentiero dei Fortini” ad Anacapri, oggi Ecomuseo.

Per il museo “SanGimignano1300”, realizzato dai figli Michelangelo e Raffaello Rubino ha creato sculture per le vetrine.

Il 2 Giugno 1996, il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro gli ha conferito l’onorificenza di Commendatore al Merito della Repubblica.  Fonte:  bellearti.amicucci.it

Il «Bollettino Flegreo» (rivista fondata nel 1909 dall’avvocato socialista Raimondo Annecchino) pubblica contributi di storia, archeologia e scienze riguardanti i Campi Flegrei, Napoli e la sua provincia. La quarta serie, inaugurata nel 2022, accoglie anche saggi, articoli e discussioni riguardanti l’attualità politica e ogni aspetto della cultura e della storia contemporanea.

La D’Amico Editore è sorta con la ferma volontà di proporsi come una “bottega dell’editore” all’antica, valorizzando quelli che erano i caratteri originari di questa nobile professione; un luogo, cioè, dove autori, committenti e lettori si ritrovavano per trasformare in realtà editoriale i sogni, i progetti, le storie di vita vissuta, gli studi accademici, i reportage fotografici e molto altro ancora. Sempre con una precisa missione: la qualità dei volumi e dei relativi contenuti. I libri, quali veicoli di sapere e conoscenza, sono come solide costruzioni: durano per sempre… Fonte: D’Amico Editore  

Sabato 20 maggio 2023 – Salotto letterario Vitanova, Napoli, “Sergio Rubino, pittore, scultore e ceramista anacaprese “, omaggio all’artista di Yvonne Carbonaro pubblicato sul n. 3 della Rivista di storia, arte e scienze “Bollettino Flegreo” (D’Amico Editore) – fotogallery

Sabato 13 maggio 2023 – Napoli, Salotto letterario Vitanova – Presentazione del libro SHOCK DOWN | La notte del pensiero di Bruno Pezzella, Kairòs edizioni

Sarà presentato sabato 13 maggio 2023 alle ore 11:30 a Napoli, presso il  Salotto letterario Vitanova – Viale A. Gramsci 19 – il libro SHOCK DOWN.  La notte del pensiero di Bruno Pezzella, Kairòs edizioni.

  • Dopo i saluti di Salvatore Landolfi, ingegnere e promotore culturale,
  • ne parleranno con l’autore
  • . Piero Antonio Toma, scrittore e giornalista
  • . Antonio Filippetti, scrittore e giornalista
  • Gli attori Giulio Adinolfi e Adriana Carli
  • leggeranno alcuni brani tratti dal libro.Il libro – La catastrofe ha cambiato il nostro modo di pensare? Sicuramente ha influito su molti comportamenti. Ma è evidente come non abbia avuto la funzione catartica e purificatrice che molti si auguravano. E non ci spingerà verso un tempo migliore. La falsificazione continua del pensiero scientifico, la crisi delle ideologie politiche, il condizionamento dei mass media, il vuoto dei social, continuano a far parte della nostra dimensione esistenziale. La crescita di alcune discipline maggiormente legate allo sviluppo tecnologico, alla finanza, all’economia, ha creato un sistema di pensieri non strutturato per essere continuativo, non fondato sulla necessità, non essenziale. Tutto questo, nel giro di poco più di mezzo secolo ci ha cambiato la testa. Possiamo ancora dire che siamo ciò che pensiamo? O non succede il contrario, e cioè che ormai siamo noi ad essere pensati? Le idee di persona, di libertà, di democrazia, di etica, di felicità, di bellezza, hanno smarrito il proprio significato autentico e fanno parte di un vuoto formalismo comunicativo. Le stesse parole del quotidiano hanno un senso diverso. La pandemia è l’occasione, dunque, per una riflessione in qualche modo filosofica, totalizzante, necessariamente critica, su come siamo e come pensiamo, e come probabilmente continueremo a pensare anche quando la catastrofe sarà finita. Perciò, questo non è soltanto un libro – uno dei tanti – sulla pandemia. Piuttosto, continua il discorso critico sull’ “immediatismo” e sulla società del nowness, iniziato dall’autore con “Adessità” (2017).

L’autore – Bruno Pezzella è nato a Napoli. Docente e formatore, ha svolto attività di aggiornamento e specializzazione presso le Università: Federico II (SICSI e TFA); L’Orientale (CIRED); Suor Orsola Benincasa (Dipartimento di Sociologia), e per conto di enti di formazione pubblici e privati.
Ha collaborato per diversi anni ai quotidiani: ROMA, NAPOLINOTTE, IL MATTINO (Lettera Sud), NAPOLI OGGI; il mensile MERIDIANA; l’agenzia ROTO-PRESS; ha curato l’ufficio stampa di una organizzazione sindacale.
E’ autore di numerosi saggi monografici e di testi di didattica e manuali sulla formazione (SAPEREFORMARE, Satura, 2004 – UN PROFESSORE RIFLESSIVO, Satura, 2006, LA FABBRICA DELLA FELICITA’, Cuzzolin, 2008) utilizzati nei corsi di specializzazione all’insegnamento all’Università Federico II, dove dal 2001 al 2009, ha ricoperto il ruolo di Supervisore al tirocinio e dal 2012 quello di Tutor della specializzazione all’insegnamento. Come esperto ha fatto parte del progetto Cired (Università L’Orientale – Miur ).
Sempre per i tipi di Cuzzolin ha pubblicato: IL SAPERE TRA INCERTEZZA E CORAGGIO la conoscenza mobile (2011) e  ADESSITA’ il tempo della provvisorietà e del transito (2017).

Come critico teatrale ha operato dal 1979 al 1985. Ha curato, inoltre, due mostre – evento: “EDUARDO 1954-1960” – Napoli, Maschio Angioino, 1982 (nell’ambito della rassegna “Estate a Napoli”); e “DISTRATTAMENTE” – Napoli e i napoletani dall’inizio del secolo agli anni ’60 – Napoli, Castel dell’Ovo, 1995 ( per la Regione Campania in “Suoni e scene al castello”).

E’ ideatore e coordinatore del ciclo di incontri culturali “ ‘Apeiron … o dell’indefinito, principio di tutte le cose”, (in collaborazione con l’ente di promozione culturale nazionale IRASE e la 5^ Municipalità Vomero – Arenella, un gruppo di editori e associazioni culturali dal 2014 al 2016).

Sabato 6 maggio 2023 – Napoli, Salotto letterario Vitanova – Presentazione del libro Il grande albergo degli scienziati. Centocinquanta anni della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Piero Antonio Toma, introduzione di Domenico De Masi, arte’m

Salotto letterario Vitanova – Viale A. Gramsci 19 – il libro “Il grande albergo degli scienziati. Centocinquanta anni della Stazione Zoologica Anton Dohrn” di Piero Antonio Toma, introduzione di Domenico De Masi, edito da arte’m in occasione dei 150 anni della Stazione Zoologica Anton Dohrn.

  • Dopo i saluti di Salvatore Landolfi, ingegnere e promotore culturale,
  • ne parlerà con l’autore
  • Ermanno Corsi, giornalista e scrittore
  • L’attrice Adriana Carli leggerà alcuni brani tratti dal libro
  • Il cantautore Lino Blandizzi interpreterà alcuni brani che vedono protagonista il mare.

Il libro – L’avventura umana e scientifica di un pioniere della biologia marina, seguace e amico di Darwin, apprezzato e difeso da Benedetto Croce, la storia straordinaria della Stazione Zoologica più antica del mondo, meta di elezione di ventitré premi Nobel, dell’Acquario e del più grande Centro europeo per la ricerca delle tartarughe, della Biblioteca e del primo Museo internazionale sulla biodiversità del mare.

L’autore Piero Antonio Toma  Giornalista professionista e memorialista e fondatore alla fine del 2005, insieme con altri appassionati del libro, della casa editrice “Compagnia dei Trovatori”.
Collaboratore di numerosi quotidiani da Il Mattino al Corriere della Sera (illustrato) a Il Sole-24 Ore, attualmente collabora a La Repubblica.
Ha fondato e diretto numerosi periodici, come “La Gazzetta della Campania”, “Napoli Guide” e la prima testata di quartiere a Napoli, “Vomero News”, e “Léggere Leggéro”, il primo mensile per la diffusione del libro.

Nel 2006, alla XXXII edizione del Premio Nazionale Pompei di narrativa e di poesia, gli é stato conferito il Premio, con medaglia d’oro, di benemerito della cultura 2006.

Assegnatario di numerosi altri  importanti premi,  da ultimo, nel 2017  ha ricevuto il Premio internazionale Francesco Saverio Nitti per il saggio “Dal Mezzogiorno al Mediterreneo il lungo tempo della rinascita”.

Ha scritto numerosi libri, tra cui, negli ultimi anni, il romanzo “Il giornalista che si fece notizia” nel 2019, e il romanzo “Le donne del canto amaro”, nel 2020.

Curatore di 5 edizioni di Napoli in love, ha recentemente pubblicato, tra gli altri, Le nuove strade del racconto. Vent’anni di libri (2001-2021),

Il grande albergo degli scienziati. Centocinquanta anni della Stazione Zoologica Anton Dohrn (2022), Le donne che conquistano il mondo. Da Palazzo Chigi alla Casa Bianca, a quattro mani con Ermanno Corsi (2022).  È altresì autore di diversi testi musicati dal cantautore Lino Blandizzi.

La stazione zoologica Anton Dohrn La stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli è un’istituzione scientifica ed ente di ricerca situata nella Villa Comunale (tra via Caracciolo e la Riviera di Chiaia), nel quartiere Chiaia. Comprende anche un acquario, il più antico d’Italia.

Fondata nel 1872 dal naturalista e zoologo tedesco Anton Dohrn, nato a Stettino (attuale Polonia) nel 1840 e laureato a Berlino in Scienze naturali, per la conoscenza e lo studio della flora e della fauna del mare, essa rappresentò ben presto una delle più autorevoli Istituzioni scientifiche cittadine, affiancando quelle realizzate in epoca borbonica: il R. Orto botanico a via Foria e l’Osservatorio astronomico di Capodimonte.

Fu la prima istituzione di derivazione non borbonica e fu fondata proprio a Napoli per scelta dello stesso Dohrn, affascinato dalla città e interessato per la ricchezza faunistica del golfo. L’acquario di Napoli con annessa Stazione zoologica divennero un centro mondiale di studio della biologia marina.

Dopo aver visitato un acquario recentemente aperto a Berlino, Dohrn pensò che aprire a Napoli un acquario a pagamento avrebbe garantito al laboratorio abbastanza soldi da pagare il salario ad un assistente permanente. Napoli, con una popolazione di 500.000 abitanti, era una delle più grandi ed attraenti città d’Europa, ed aveva anche un considerevole flusso di turisti (30.000 all’anno) che avrebbero potuto essere potenziali visitatori dell’acquario.

Dohrn riuscì a vincere i dubbi delle autorità cittadine e le persuase ad assegnargli gratis un piccolo terreno sulla riva del mare, nella Villa comunale, a condizione di costruire la stazione zoologica a sue spese. Dopo la sua morte la direzione della stazione passò al figlio Rinaldo e, successivamente al nipote Pietro.

Dohrn aprì la stazione agli scienziati in visita nel settembre del 1873, e al pubblico generale nel gennaio del 1874Con l’intenzione di promuovere lo status internazionale della Stazione e di garantirne l’indipendenza politica ed economica e la libertà di ricerca, Dohrn introdusse poi una serie di innovativi metodi per finanziare il suo progetto. Per prima cosa, l’affitto del lavoro e dello spazio di ricerca (il “sistema Bench”): per una tariffa annuale, governi, istituzioni scientifiche, fondazioni private o individui avrebbero potuto mandare per un anno uno scienziato alla Stazione, dove egli avrebbe trovato a disposizione tutto l’occorrente per condurvi ricerche (fornitura animale, chimica, una eccezionale libreria ed un esperto staff). Queste strutture erano offerte senza legami, nel senso che gli studiosi erano del tutto liberi di condurre i propri progetti e le proprie idee. Il sistema Bench funzionò estremamente bene, e quando Anton Dohrn morì, a Monaco di Baviera nel 1909, più di 2.200 scienziati dall’Europa e dagli Stati Uniti avevano lavorato a Napoli, e più di 50 abbonamenti annuali erano stati venduti. Il successo della Stazione Zoologica, e il nuovo modo di condurre e finanziare le ricerche rappresentano il grande successo di Dohrn. Successivamente, in ogni parte del mondo sorsero centri di ricerca scientifica ispirati al modello partenopeo, che può quindi essere considerato il primo centro di ricerca in senso moderno.

Secondo recenti studi di sociologia dell’organizzazione, la Stazione Zoologica anticipò in piena epoca industriale un modello di pianificazione di ricerca scientifica post-industriale, che privilegiò temi tipicamente attuali come l’interdisciplinarità, la capacità manageriale di autofinanziamento (attraverso l’acquario e la vendita di animali marini ad altri istituti di ricerca, ecc.), la promozione della cooperazione e collaborazione di tutte le persone coinvolte nella ricerca (collaboratori, tecnici, pescatori e inservienti). Nei suoi laboratori hanno operato attivamente ben 19 premi Nobel dando significativo impulso allo sviluppo delle scienze biologiche. Presso la Stazione Dohrn si svolgono oggi ricerche nel campo della biologia e della oceanografia, in maniera interdisciplinare negli specifici campi della biochimicabiologia molecolare e cellulareneurobiologia e neurofisiologia oltre ai vari rami dell’ecologia.

La Stazione ha in dotazione la Vettoria, una nave di ricerca appositamente studiata per operare campionamenti del mare nel campo della biologia ed ecologia marine…

 

Sabato 22 aprile 2023 – Napoli, Salotto letterario Vitanova – presentazione del libro “Siamo tutti figli unici” di Giacomo Casaula, Guida editori

“Il termine ‘figli unici’ ha una doppia valenza; 
da un lato quelle persone che incontriamo tutti i giorni
ma a cui non diamo nessuna importanza, 
anzi quasi ne proviamo fastidio 
(un esempio è nel capitolo ‘Gli invisibili’), 
dall’altro personaggi come Luca e Francesco 
che in qualche modo avvertono una solitudine lancinante  
malgrado siano fratelli. 
Sono più figli unici dei figli unici.” 
Giacomo Casaula, 24.9.2022

Sabato 22 aprile 2023 alle ore 11:30 a Napoli, presso il Salotto letterario Vitanova in Viale A. Gramsci 19, sarà presentato il libro “Siamo tutti figli unici” di Giacomo Casaula, edito da Guida editori.

  • Dopo l’introduzione di Salvatore Landolfi, ingegnere e promotore culturale,
  • dialogheranno con l’autore:
  • . Pier Antonio Toma, scrittore e giornalista
  • . Anna Copertino, giornalista e scrittrice
  • . Massimiliano Bonardi, giornalista e scrittore
  • L’attrice Annamaria Ackermann leggerà alcuni brani tratti dal libro

Il libro – “C’è un luogo solitario e spaventoso, dove accadono cose terribili e dolorose; dove la solitudine può diventare insopportabile, e i ricordi fanno male come coltellate. Un luogo fragile e pieno di nostalgie, anche del futuro. Un luogo che può essere triste e insostenibile, dal quale tuttavia nessuno riesce a fuggire, e dove paradossalmente non si può evitare di tornare: perché è l’unico luogo dove si può trovare la salvezza. E una parvenza di felicità.  Giacomo Casaula traccia i confini ed esplora, con tenerezza ed estrema delicatezza, un territorio sconosciuto che tutti percorriamo quotidianamente e che tuttavia non manca di respingerci, accogliendoci: la famiglia. Un romanzo delicato e molto emozionante, un giovane scrittore da seguire con estrema attenzione”.(Maurizio de Giovanni)

“Giacomo Casaula ha un voce dolente e una storia da raccontare. Tutto ciò che serve a un autore.” (Lorenzo Marone)

La linea d’ombra del narrare di Giacomo Casaula è la dualità quasi tutta familiare che si trova nella rincorsa dei luoghi e del tempo. Nel suo libro precedente (Scie ad andamento lento) il tema si sviluppava da Napoli a Cattolica tra inseguimento, utopie, e narrazione improbabile. Ognuno di noi insegue e vive spesso nell’improbabilità. In questo secondo romanzo l’autore si autocondanna alla solitudine completata dalla paura del fare e dell’essere. Nulla al mondo, diceva Elias Canetti, si evolve e si trasforma meno della paura. Una solitudine d’amore potrebbe spiegare ogni cosa. Ma non è così, in queste pagine l’essere solo non è un monologo, ma una perifrasi o, meglio, un’epifania, cinematografica e musicale, che si consuma fra Roma e Londra. Un’epifania da dare in pasto al lettore. Quasi a chiederne più che l’assenso, la complicità. (Piero Antonio Toma)

L’autore  – Giacomo Casaula nasce a Napoli nell’ottobre 1992. Si laurea all’Università Federico II di Napoli in lettere classiche e in filologia moderna e, contemporaneamente, comincia molto presto a calcare le scene, grazie alla nonna paterna – attrice di teatro – che lo introduce al mondo dello spettacolo. Pirandello, Molière, teatro classico, commedia e lavori performativi segnano le sue prime esperienze. È  attore e collaboratore di Ettore Massarese, autore e regista teatrale, e dell’intero progetto “Antico fa testo” promosso da Francesco Puccio.  Versatile in tutti i generi, crea e autoproduce spettacoli di Teatro-canzone, celebrando De Andrè, Gaber e Rino Gaetano in una commistione scenica di prosa, poesia e musica, anche su palcoscenici prestigiosi quale il Teatro San Carlo.

Pubblica nel dicembre 2019 il suo primo romanzo “Scie ad andamento lento” edito da Edizioni Mea e nel marzo 2022 il suo secondo romanzo “Siamo tutti figli unici” edito da Guida editori.

Nel gennaio 2020 esce anche il suo primo disco “Nichilismi & Fashion-week” con l’etichetta Trees Music Studio, tratto dall’omonimo spettacolo teatrale successivamente inserito nella rassegna di apertura dell’edizione 2022 del Campania Teatro Festival. Nella primavera del 2023 si appresta a pubblicare il suo secondo album anticipato dal singolo “Viola”.

Giacomo Casaula – Intervista di Carmine Pelosi per Mediavox Magazine, 12.3.2023. La solitudine è la protagonista indiscussa del suo romanzo… Cosa si può fare per combatterla per non sentirsi vuoti nella vita? Penso che ci si debba accompagnare alla solitudine in termini propositivi e non farsi schiacciare, l’importante è che la solitudine non si trasformi mai in incomunicabilità.

Come nasce l’ispirazione per scrivere questo romanzo? Da un bisogno impellente, quasi fisico oserei dire, di trasmettere qualcosa, di parlare di un macrotema, la solitudine appunto.

Qual è il personaggio del suo libro a cui è più particolarmente legato? Difficile rispondere a questa domanda, in fondo sono tutte creature nate da una stessa mente e uno stesso cuore. Forse il personaggio di Viola è quello più complesso e inaspettato, le voglio davvero bene.

Oltre ad essere scrittore, lei è anche musicista. Se potesse scegliere una colonna sonora per questa storia, quale sarebbe e perché? Sceglierei sicuramente gli Oasis con Wonderwall e Don’t look back in anger e i Nirvana con Come as you are, descrivono alla perfezione gli stati d’animo e i caratteri di Francesco e Luca. In realtà se si legge il romanzo con attenzione si noterà che quasi ogni personaggio ha una canzone che corrisponde alla sua storia.

Quali sono i progetti futuri di Giacomo Casaula? Continuare a realizzare i miei sogni, calcando sempre più scene recitando e cantando, continuando a scrivere e allargandomi anche a cinema e tv.  

Sabato 15 aprile 2023 – Napoli, Salotto letterario Vitanova – “Napoli oggi nei versi di ieri – Da Salvatore Di Giacomo a Eduardo De Filippo”, reading teatralizzato a cura di Vanda Riccio

Sabato 15 aprile 2023 alle ore 11:30 a Napoli, presso il Salotto letterario Vitanova in Viale Gramsci 19, patrocinato dall’Associazione Amici di Città della Scienza, andrà in scena “Napoli oggi nei versi di ieri – Da Salvatore Di Giacomo a Eduardo De Filippo”, reading teatralizzato a cura di Vanda Riccio.

Attori:

  • Vanda Riccio

  • Tommaso Tuccillo

  • Accompagnamento musicale a cura del musicista Giuseppe Cantarelli

  • Contributo volontario a sostegno delle spese della Compagnia.

  • Progetto a cura di Vanda Riccio
Amici di Città della Scienza

“Amici di Città della Scienza” è un’associazione di persone fisiche e giuridiche, che sono da molto tempo vicine alla Fondazione Idis e che – a carattere volontario e senza alcuno scopo di lucro – mirano a valorizzarne l’operato. L’Associazione, infatti, promuove e diffonde la mission della Fondazione, e pone particolare enfasi sulle ricadute positive in termine di inclusione sociale delle proprie attività. Gli “Amici di Città della Scienza” operano principalmente nel territorio della regione Campania, ma stabiliscono relazioni con organismi con Enti e/o Istituzioni italiane ed internazionali.

L’Associazione organizza le proprie attività sulla base dei contributi specifici che i singoli iscritti apportano.

Gli “Amici di Città della Scienza“:

– svolgono azioni ed organizzano eventi finalizzati alla promozione della scienza e della divulgazione scientifica, nel quadro di un programma generale di attività;

– promuovono uno stretto rapporto con altre realtà – nazionali ed internazionali – di profilo affine, e con realtà locali di diversa missione ma interessate ad un rapporto di collaborazione;

– diffondono la conoscenza delle attività svolte dalla Fondazione Idis e raccolgono input per determinare ulteriori indirizzi di intervento.

Organigramma Associazione Amici di Città della Scienza
Consiglio Direttivo
Laura Franchini Presidente
Ferruccio Diozzi Vice Presidente
Guido Saccone Segretario Tesoriere
Silvana von Arx
Vanda Riccio

Collegio dei Probiviri
Sergio von Arx
Alma Carrano
Pietro Cerreta

Sabato 1º aprile 2023. Napoli – Salotto letterario Vitanova. Incontro sul tema “L’amore nella letteratura” – Maradò. Viaggio emozionale nella Napoli di Maradona di Anna Copertino, Homo Scrivens

Sabato 1° aprile 2023 alle 11.30 a Napoli, presso il Salotto letterario Vitanova in Viale A. Gramsci 19, in occasione del quarto appuntamento del ciclo di incontri “L’amore nella letteratura”, sarà presentato il libro Maradò. Viaggio emozionale nella Napoli di Maradona di Anna Copertino, edito da Homo Scrivens.

  • Dopo l’introduzione di Salvatore Landolfi, ingegnere e promotore culturale,
  • dialogheranno con l’Autrice:
  • . Pier Antonio Toma, scrittore e giornalista
  • . Massimiliano Bonardi, giornalista
  • . Silvana Guida, promotrice culturale attraverso la Blu Parthenope eventi e comunicazione
  • Il cantautore Lino Blandizzi 
  • interpreterà alcuni brani ispirati al libro.

Il libro

Maradò è l’urlo infinito e liberatorio di un popolo di adepti, di persone semplici, talvolta invisibili che dal D10S hanno ricevuto riscatto, dignità e un’energia salvifica. La grandezza di Maradona non si chiude nella sfera sportiva, la sua è una potenza ecumenica che ha avuto un impatto inarrivabile. Esiste il Maradona che vive sulle pagine patinate e nei quadri più preziosi di collezionisti elitari. E poi esiste il Maradò che riverbera nelle preghiere delle baracche, nell’utopia che diventa possibilità, nel sogno che si trasforma in realtà. In questo libro ci sono le testimonianze di chi Maradona lo ha conosciuto, come sportivi e giornalisti, che ne svelano aneddoti inediti e suggestivi. Ma c’è anche la voce del popolo, del “Pueblo”, per cui viveva e ardeva Diego, e che improvvisamente ha scoperto la strada di un Paradiso nascosto e da sempre proibito. Fino al giorno in cui qualcuno ha intonato: “Maradò, Maradò”!

L’autrice 

Anna Copertino, napoletana doc, giornalista, scrittrice, editor, ideatrice di format e autore freelance. È ideatrice, curatrice, editor e scrittrice con altri ventisette autori dell’antologia “Un giorno per la Memoria”, edita dalla Homo Scrivens (2018). Con Un giorno per la memoria ha ricevuto il Premio Talenti Vesuviani 2018 I° classificata sez. saggistica, il Premio Elsa Morante – Premio Impegno Civile 2019 I° classificata e il Premio L’Iguana Anna Maria Ortese edizione 2019 – II° classificata sez. Saggistica. Come giornalista ha partecipato al progetto “In viaggio con la Mehari”, dedicata a Giancarlo Siani. Ha ricevuto il Premio “Peppino Impastato” per il lavoro svolto con l’associazione Contro le Mafie, e il “ Premio Giornalista tra la gente”, intitolato alla vittima innocente Antonio Landieri. Caporedattore e amministratore della Testata Giornalistica Web RoadTv Italia, la prima web napoletana indipendente, scrive di cultura e legalità.