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Il Museo civico di Rovigno, e situato in un edificio Barocco dei Califfi, fondato nel 1954, nel centro città. Accanto alla mostra d’arte contemporanea, vanta anche esposizioni permanenti tra cui:

La collezione dei maestri d”epoca di pittura dal XV al XIX secolo con sculture policromatiche del medesimo periodo;

  • Collezione archeologica dalla preistoria al medioevo rovignese
  • Collezioni  numismatiche – monete romane  e bizantine
  • Collezione Etnografica – vecchio panificio, cucina rovignese
  • Vistrum: ritrovamenti dl tombe antiche a Vestre
  • DuocastelliCastelliere del Leme: ritrovamenti medievali di ornamenti, ceramiche e plastici in pietra

Biblioteca memoriale “Stancoviciana”, mostra di libri e di raritá editoriali dagli inizi dal XVI al XIX sec.


Arnesi tradizionali dei pescatori


La collezione archeologiche dl oggetti romani in pietra, anfore ad ancore rinvenute nei dintorni dl Rovigno la collezione d’arte contemporanea croata, opere dl pittura e scultura degli ultimi decenni. Un gruppo particolare é rappresentato dalle opere dl Vilko Seferov che ha regalato un centinaio dl suoi quadri alla  città di Rovigno


Come ogni anno dal 1967 si tiene nella seconda domenica di agosto,  nel antica Grisia  nel centro storico, l’esposizione artistica diurna all’aperto più grande del Mediterraneo.

Si cimentano  con grande interesse ogni anno circa 270 partecipanti fra pittori accademici, studenti delle Accademie delle belle Arti ecc.. Sui muri,  sui  portoni, nelle case, sulle griglie, vengono esposti quadri, sculture,oggetti, lungo la tortuosa via che collega la piazza principale con la chiesa di Santa Eufemia creando un connubio fra l’arte e la storia e la preistoria della città di Rovigno


Cristina Brivonese Traverso di Genova

Una Famiglia di Pittrici Amatoriali

da  ” La Voce della Famìa Ruvignisa ” n° 147 del 2008

Cristina Brivonese

da  ” La Voce della Famìa Ruvignisa ” n° 162 del 2011

Cristina Brivonese ritratta davanti a quadri da lei dipinti ed esposti in una personale nel Comune di Viola.


Sant’Eufemia

Storia di Sant’Eufemia 

Per capire meglio perché una chiesa cosi grande e maestosa sia stata innalzata proprio a Rovigno, bisogna chiarire chi era Sant`Eufemia e perché e’ diventata protettrice della citta’.All`epoca dell`imperatore Diocleziano, molti cristiani erano stati perseguitati, incarcerati o uccisi; tra loro c`era anche una giovane ragazza di nome Eufemia, che proveniva da una citta’ dell`Asia Minore, Calcedona. Eufemia e’ nata nel 290, in una nobile famiglia patrizia. A soli 15 anni era stata catturata dall`esercito di Diocleziano, e dato che non voleva rinunciare alla religione cristiana, era stata torturata in vari modi, e particolarmente sulla ruota. Vedendo che la ragazza rimaneva fedele a Cristo, Diocleziano l`aveva buttata tra i leoni, che l`avevano uccisa ma non avevano divorato il suo corpo, suscitando lo sgomento del pubblico pagano presente. Aveva soltanto 15 anni quando sopportò queste torture in nome della fede. Ciò accadde il 16 settembre del 304. Il suo corpo venne custodito dai fedeli cristiani che l’ avevano sepolto in luogo sicuro a Calcedonia. Quando venne riconosciuta la religione cristiana, al posto della sua tomba essi eressero una grande chiesa. In questa chiesa nell’ anno 451 davanti al suo corpo si tenne il concilio di Calcedonia.
Quando nell’ anno 620 la città di Calcedonia venne conquistata dai Persiani i cristiani avendo paura che i conquistatori profanassero le reliquie della santa vergine portarono il sarcofago a Costantinopoli nella grande chiesa che l’ imperatore Costantino fece erigere in suo onore. Qui il corpo di S. Eufemia rimase fino all’ anno 800.A Quel tempo a Costantinopoli regnava l’ imperatore Niceforo il quale era iconoclasta (nemico della venerazione delle immagini sacre). I fedeli temevano che anche le reliquie di S. Eufemia venissero profanate.
La leggenda racconta che il 13 luglio dell’800  la pesante arca marmorea   galleggiando sul mare, in  una notte di tempesta con onde gigantesche proveniente da Costantinopoli, approdò sugli scogli dell’isola che era all’ora Rovigno, scavando una sorta di insenatura . Gli abitanti di Rovigno accorsero numerosi e convinti del miracolo tentarono invano di portarla dentro le mura della città,  ma non riuscirono nell’impresa. Durante la notte una fanciulla apparve nel sogno ad una pia rovignese rilevando di essere Sant’Eufemia la martire di Calcedonia dando precise istruzioni per spostare le pesante arca marmorea. Eseguendo le istruzioni l’enorme peso venne spostato da due vaccherelle e condotte sulla sommità del monte e si arrestò presso l’antica Chiesa di San Giorgio Martire. Una volta scoperchiato il sarcofago  il riconoscimento delle spoglie della Santa venne confermato da una pergamena ritrovata al fianco delle  spoglie. Per testimoniare l’evento venne fatta erigere una colonna quadrangolare. Dal 1800 il popolo faceva uso demezionale delle sue acque ritenendole miracolose.

L`arrivo del sarcofago a Rovigno era considerato dagli abitanti un vero e proprio miracolo, e cosi iniziano a onorarla come loro protettrice. Il 16 Settembre e il giorno di Sant`Eufemia, e a Rovigno arrivano turisti da tutte le parti; viene organizzata una grande festa, il cui programma si svolge sulla piazza principale, e per tradizione si mangia carne di pecora con crauti e le frittelle,dolciumi tipici istriani.

Chiesa di Sant’Eufemia

 Nel  luogo dove oggi si trova la chiesa di Sant`Eufemia, una volta, c`era la chiesa di San Giorgio, che pian piano era diventata troppo piccola per tutti i pellegrini, e allora gli abitanti di Rovigno cominciarono a costruire, all`inizio del 10°secolo, una chiesa nuova e più grande.

Si trattava di una chiesa a tre navate e tre apsidi sporgenti, con statue in legno di San Giorgio e Sant`Eufemia. All`inizio del 17°secolo, la statua in legno di Sant`Eufemia era stata scambiata con una uguale ma dorata, che ancora oggi si trova sull`altare della Santa.

La chiesa, allora, richiedeva molti lavori di ristrutturazione, ed era ancora troppo piccola perchè la popolazione della città cresceva. Allora gli abitanti di Rovigno si erano decisi a costruire una chiesa ancora più grande, la cui costruzione inizio nel 1725 e durò fino al 1736. Nel 1741 sono stati innalzati i tre altari principali, nel 1754 e’ stato procurato anche l`organo, mentre la decorazione della facciata inizia più tardi, verso la metà del 19°secolo. L`interno della chiesa e’ ricco di altari e immagini, che elencheremo nella parte del testo che segue.

In cima si trova la statua della protettrice della città, situata in maniera che ruoti a seconda della direzione del vento. Il campanile con la statua e’ alto oltre 61 m, mentre la larghezza della base e’ di poco più di 9 m. Dal campanile si offre una stupenda vista su tutto Rovigno e dintorni, e qualche volta, quando fa bel tempo, si vedono addirittura le Alpi. La chiesa e’ larga 30m e lunga 51m.

Quello che noterete subito, e’ sicuramente l`altare principale di San Giorgio, San Marco e San Rocco, le cui statue sono state fatte in marmo di Carrara dal maestro veneziano Girolamo Laureato. A sinistra si trova l`altare dei Santissimi Sacramenti, decorato in marmo e con statue di angeli, mentre a destra dell`altare principale si trova l`altare di Sant`Eufemia, la protettrice della città. L`altare e decorato in marmo, la statua in pietra della santa risale al 15°secolo, mentre dietro l`altare si trova il sarcofago con le reliquie di Sant`Eufemia. Sui muri intorno al sarcofago ci sono quadri di Leonardo Riga, del 1883, che rappresentano l`arrivo del sarcofago sulle coste di Rovigno, e il martirio di Sant`Eufemia. Sul soffitto si trova la rappresentazione dell`incoronazione della santa in Cielo. Nella parte destra ( Parte Sud ) si trovano gli altari della Madonna del S. Rosario, di San Francesco D`Assisi, di San Pietro e dell`arcangelo Michele. 

D`estate e’ aperta tutti i giorni dalle 10 alle 17. e i visitatori sono pregati di non entrare in chiesa vestiti in maniera sconveniente ( costumi da bagno ecc.)

Anche in Italia sant’Eufemia è in alcune zone molto nota. È protettrice di Carinaro (provincia di Caserta), di San Mauro la Bruca (provincia di Salerno), di Madonna di Sotto (comune di Sassuolo, provincia di Modena), di Alba Adriatica (provincia di Teramo), di Sant’Eufemia (frazione di Tricase, nel basso Salento) di Sant’Eufemia d’Aspromonte (provincia di Reggio Calabria) dove è custodito un frammento di costola della santa. A Irsina (provincia di Matera), dove pure è patrona, è custodito il suo avambraccio sinistro ed una statua del Mantegna che la raffigura.

 


homepage: http://www.rovinj-holidays.eu

Sito personale di Alessandro Pergolis Info storia del mio paese “Rovigno”  

rev. 15 agosto 2020

Contatti: ipergo@tin.it


Pagina Mostreultima modifica: 2019-10-18T10:21:48+02:00da alesperg

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