Quattro Nobili Verità (la terza)

L A T E R Z A N O B I L E V E R I T A’

Qual’è la Nobile Verità della Cessazione della Sofferenza? E’ la completa scomparsa ed estinzione della brama, la rinuncia ad essa e il suo abbandono, la liberazione e il distacco da essa. Ma dove questa brama può essere abbandonata, dove può essere estinta? Ovunque nel mondo vi siano cose apparentemente dilettevoli e piacevoli, là questa brama può essere abbandonata, là può essere estinta. C’è la Nobile Verità della Cessazione della Sofferenza: questa fu la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza e la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima. Questa Nobile Verità deve essere penetrata realizzando la Cessazione della Sofferenza…. Questa Nobile Verità è stata penetrata realizzando la Cessazione della Sofferenza: questa fu la visione, l’intuizione, la saggezza, la conoscenza e la chiarezza che sorsero in me su cose mai udite prima. [Samyutta Nikaya LVI, 11]

La Terza Nobile Verità usa un linguaggio Cristiano la potremmo chiamare la buona novella: esiste quello stato. Il Buddha dice “se io l’ho raggiunto, ognuno può raggiungerlo”. Buddha è stato sempre attento ad insegnare che è un essere umano. L’essenza della terza nobile verità è proprio questa. Nelle prima nobile verità ci insegna che vivendo inconsapevolmente, qualunque cosa tu faccia sarà intrisa di sofferenza.  Nella seconda Nobile verità il Buddha ci dice che la causa della sofferenza è l’attaccamento, la bramosia. Ossia la causa e l’effetto. Nella terza nobile verità ci parla di qualcosa che è svincolato dalla causa e dall’effetto, ossia di uno stato che è solamente la cessazione della sofferenza e ce ne parla come una mancanza, la cessazione della  sofferenza. Il Buddha ci descrive lo stato più elevato non come qualcosa ma come l’assenza di qualcosa, non lo descrive ci fa solo chiaro che Lui lo ha sperimentato, ma non ci dice ciò che è ma solo cosa non è.

Nella terza Nobile Verità siamo messi faccia a faccia con qualcosa che la mente razionale, basata sulla dualità, non può comprendere: l’esistenza di uno Stato che non dipende da nulla e che tutto Trascende. Non legato al meritarlo ne al non meritarlo, ne allo sforzo per raggiungerlo ne alle buone o cattive azioni. E’. Soltanto E’.

E’ la felicità priva di causa che si manifesta alla nostra comprensione.

(estratto da Felicità Incondizionata: il Buddha e la 3°Nobile Verità – Pier Giorgio Caselli)

Quattro Nobili Verità (la terza)ultima modifica: 2019-08-09T15:25:18+02:00da nylus

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