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Applicazione del codice della strada in aree private, nonché del conseguente potere di accertamento delle infrazioni da parte degli organi accertatori.

L’art. 2 del Codice della Strada, relativo alla definizione e classificazione delle strade definisce la “strada” l’area ad uso pubblico o privato destinata alla circolazione dei pedoni, dei veicoli e degli animali” e nell’ ambito di applicazione del citato codice è delimitato non tanto dalla strada pubblica quanto dalla strada ad uso pubblico.
L’ uso pubblico di una determinata area appartenente ad un privato (si pensi ai parcheggi dei centri commerciali, degli ospedali o delle aree condominiali), comporta il rispetto delle normative vigenti in materia di circolazione stradale.
L’art. 3 del Decreto del Ministero dello sviluppo economico, emanato in attuazione dell’art. 122, comma 1°, del D.Lgs n. 209/2005, precisa che tutte le aree di proprietà pubblica o privata, aperte alla circolazione del pubblico, sono da considerarsi equiparate alle strade ad uso pubblico.
Giurisprudenza:
Sentenza n. 7671 del 29.09.1983 .
“Le norme sulla disciplina della circolazione stradale devono trovare piena applicazione anche su strada o spiazzo privato frequentati da un numero indistinto e più o meno rilevante di persone, concretandosi in tal caso una situazione di fatto (e non anche costitutiva) del tutto corrispondente all’uso pubblico che diventa preminente rispetto alla natura privata dello spiazzo”.

Sentenza n. 646 del 16.1.1979
i giudici della Suprema Corte hanno affermato che: “L’applicabilità delle norme sulla circolazione stradale sussiste sia che questa si svolga su area pubblica sia che si svolga su area privata”.

Quindi per poter considerare assoggettata ad uso pubblico una strada privata è necessario, pertanto, che la stessa sia oggettivamente idonea all’attuazione di un pubblico interesse consistente nella necessità di uso per le esigenze della circolazione , o per raggiungere edifici di privata abitazione, ed un operatore preposto al controllo, valutate le condizioni che in tale area il requisito del pubblico passaggio sia attuabile, adotta tutte le sanzioni vigenti da codice della strada e dal suo regolamento in caso di inosservanza.
Per completezza, è necessario ricordare che la regolamentazione della circolazione sulle strade soggette ad uso pubblico compete al proprietario ai sensi dell’art.37 C.d.S., anche l’apposizione e la manutenzione della segnaletica, che deve seere conforme alle caratteristiche stabilite dal regolamento di esecuzione del C.d.S. Sarà pertanto onere della Polizia Locale, in siffatti casi, riferire i fatti all’autorità giudiziaria adottando le iniziative necessarie proprie dell’attività di polizia giudiziaria, ivi compreso, se ritenuto che ne ricorrano i presupporti, il sequestro del segnale con contestuale occultamento.

Cristiano Gonnella

 

 

 

 

 

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Documenti utili, manuali e dispenseultima modifica: 2018-02-25T17:56:49+01:00da gonny1970