L’importanza di dare la cera alla scocca nel camper

Personalmente uso questa cera

 

Vorrei sottolineare l’importanza di dare la cera alla scocca del camper con una considerazione: se prendete una cera per auto di buona qualità, non si tratta di lucidare, bensì di proteggere tutto l’esterno del camper. E siccome il camper lo abbiamo pagato, ed ognuno di noi sa quanto, dobbiamo aver rispetto per i soldi che ci abbiamo speso, e trattarlo con le cure che merita. Senza dimenticare che, dopo ogni trattamento, il nostro camper sarà anche lucido, e per di più lo sporco ci si attaccherà molto di meno. Sarà quindi più facile lavarlo.

Per procedere dobbiamo sapere che ci sono diversi prodotti; cere solide e cere liquide. Le prime si danno con maggior fatica, bisogna strofinare con energia o aiutarsi con un utensile. Le seconde si danno più facilmente a spruzzo. Io che le ho provate entrambe, vi assicuro che con quella liquida sono rinato! Si fatica molto, ma molto meno. Per prima cosa dobbiamo pulirlo a fondo usando una crema polish per auto, questo dopo averlo lavato. Io vi consiglio di provare con cautela sull’esterno della cellula, perchè lì la vernice è stata messa in misura minore rispetto alla cabina di guida. Una volta dato il polish possiamo dare la cera. Spruzziamo una parte della carrozzeria con cui intendiamo incominciare e poi passiamo bene un panno in microfibra, per spandere unifrmemente la cera sulla carrozzeria; procediamo per step su tutta la carrozzeria. Al termine, prendiamo un nuovo panno in microfibra e passiamolo per lucidare. Vi accorgerete che verrà proprio un ottimo lavoro.

A conti fatti vi sarete anche allenati per un’oretta, perchè i movimenti per spandere la cera e poi per lucidare, se li fate con la giusta energia, sono veramente un esercizio completo. Quindi per prima cosa proteggete il camper, poi risparmiate soldi perchè lo fate da soli ed infine vi giova anche al fisico. Che volete di più?

Rimettere l’olio nuovo nel motore – seconda parte

 Adesso è il momento di rimettere l’olio nuovo nel motore. Prendiamo la nostra tanica e dopo aver aperto il tappo dell’olio e alzato la asticella, inseriamo l’olio. Quando avremo terminato, inseriamo l’asticella e controlliamo, riestraendola, che l’olio stia vicino al massimo. Il monimo è la tacchetta più vicina alla punta  dell’alstina; il massimo è la tacchetta più in alto.

 Controlliamo dunque che il nostro livello sia compreso tra questi due intervalli. Teniamo presente che il livello oscilla tra il minimo ed il massimo. Il fatto che l’astina segni il minimo non vuol dire che nel vostro motore non ci sia olio. In genere, tra la tacca di minimo e quella di massimo si calcola un litro di olio. Qualora sia al minimo, tolto il litro che manca, il vostro motore ne ha ancora quattro. Anzi, si dice che un motore lavori meglio se l’olio non stia al massimo. Peggio che mai evitiamo sovradosaggi, ovvero mettere più olio pensando che sia meglio: anzi, è peggio! Una volta che abbiamo messo l’olio in giusta quantità, richiudiamo il tappo dell’olio, accendiamo il motore e lasciamolo girare un poco. Poi controlliamo nuovamente il livello dell’olio e, soprattutto, che non ci siano trafilaggi da sotto il motore. In tal modo ci saremo sincerati di aver stretto bene i due bulloni. Adesso non ci resterà che travasare l’olio usato nella tanichetta dell’olio nuovo, ormai vuota. Richiudiamo poi ben bene e così saremo pronti per portare l’olio esausto nel posto di raccolta. Non abbandonate l’olio esausto nell’ambiente! Mi raccomando. Ripeto: verificate che, nella vostra città, il servizio pubblico abbia un posto di raccolta dell’olio usato. Di norma ci deve essere e non avrete problemi sia con ‘olio che con il filtro usato. Se proprio non c’è, dovrete rivolgervi ad un meccanico; storcerà un po’ il naso, ma alla fine tutti abbiamo coscienza che abbandonare l’olio esausto danneggia l’ambiente

Il mio caso: cambio olio nel Ford Transit 2.0TDCI

   Facciamo ora il mio caso: cambio olio nel Ford Transit 2.0 TDCI, costruito nel 2005.

   Mettiamoci bene sopra due cunei di livellamento e facciamo un po’ di spazio: posizioniamo la nostra tanica tagliata per recuperrare l’olio esausto e troviamo sotto la coppa dell’olio un dado, simile a quello in figura: per la precisione è un dado da 13. Procuriamoci la chiave adatta a cominciamo a svitare. Non appena si sarà allentato  comincerà a defluire l’olio del motore e noi lo lasceremo fare. Ci vorrà un po’ di tempo, e noi ci dedicheremo intanto al filtro dell’olio

   Il filtro è alloggiato in una capsula come questa. Il dado grande è da 24, ma si può svitare comodamente con una pinza a graffa (o a pappagallo, se preferite); non conviene comprare una chiave così grande solo per svitare l’alloggiamento del filtro: se ne abbiamo gia una, tanto meglio, altrimenti va benissimo la pinza a graffa. Occhio che nel vano del filtro c’è olio, che uscirà non appena aprite. Il filtro del Transit in questione è piccolo, qundi anche l’olio che uscirà sarà relativo…Una volta aperto e tolto il filtro buttiamo il vecchio e sostituiamolo col nuovo, ricodandoci di cambiare anche la guarnizione in gomma (O-ring) alla base del punto dove si avvita.

Io mi sono accorto che al precedente cambio olio, il meccanico non aveva rimesso la guarnizione. Non è successo nulla, ma l’occhio del padrone…

Questo motore tiene 5 litri di olio SAE 5W30. Personalmente preferisco olio sintetico.

5W significa che in inverno (Winter) l’olio ha una densità pari a 5, il che lo rende molto buono per avviarsi con temperature fredde. A caldo la sua densità arriva a 30, il che consente un buon lavoro delle parti meccaniche. E’ comunque l’olio che tutti consigliano per il Ford Transit, quindi io non ho fatto altro che seguire le indicazioni

Il cambio dell’olio motore

 

Il cambio dell’olio motore nei camper merita un po’ di attenzione

Noi tutti non usiamo il camper come la autovettura di famiglia, e, putroppo, lo teniamo fermo per lungo tempo. In questo modo l’olio motore si invecchia prima e dobbiamo essere ferrei nel deciderne il cambio. Tuttavia questa operazione, se svolta presso un’officina, ha i suoi bei costi; io ora vi spiegherò passo passo come dobbiamo agire per effettuare un cambio dell’olio e del relativo filtro. Ma andiamo per gradi.

La prima cosa da fare è procurarsi olio e filtro. Per il filtro basta andare presso un negozio di autoricambi col libretto di circolazione: tramite il numero di telaio vi daranno il giusto filtro per il vostro motore; poi dobbiamo comprare l’olio motore, e per far questo dobbiamo prima sapere quanto olio tiene il nostro motore (in genere 5 litri); si può domandare al concessionario, ad esempio, presso la sua officina. Al di la di marche, è bene prendere l’olio della giusta gradazione. Per saperne di più:

https://it.wikipedia.org/wiki/Olio_lubrificante

Una volta individuato il giusto tipo di olio, la marca diventa solo un fatto personale, magari troviamo una buona offerta presso un centro commerciale…

 Una cosa utile da fare è informarsi dove potrò poi  conferire l’olio usato ed il filtro vecchio. Chiediamo prima al concessionario della gestione dei rifiuti nella nostra città, perchè quasi sicuramente ha possibilità di smaltire tutto. Alrimenti dobbiamo parlare con un meccanico, che, però, non farà i salti di gioia se gli portate dell’olio motore esausto e lui non ci ha lavorato…

Ora che abbiamo il quadro completo di dove andremo a buttare tutto, procuriamoci una vecchia tanica e tagliamone uno dei lati: otteremo una vaschetta capiente e che non si ribalta con facilità: se la tagliamo sul lato opposto al tappo, dopo vi spiego perchè. Altrimenti, se avete una bacinella da buttare via. va bene lo stessso.

Facciamo ora salire il camper sopra i cunei di livellamento, sulle ruore anteriori: in tal modo abbiamo alzato un po’ il motore ed abbiamo creato spazio per lavorare. Attenzione!  Tiriamo bene il freno a mano e blocchiamo con una pietra o che so io le ruote posteriori. In tal modo saremo sicuri che nemmeno per sbaglio il nostro camper si possa muovere quando noi siamo lì sotto.

Ora troviamo il filtro dell’olio ed il tappo della coppa dell’olio. Posizioniamo il nostro recipiente di recupero sotto alla coppa, e svitiamo il tappo: l’olio comincerà a scendere nel contenitore; leviamo ora il filtro (verrà via un bel po’ d’olio) buttiamo il vecchio e sostituiamolo col nuovo. Quando poi tutto l’olio sarà sceso, richiudiamo il tappo per benino, cambiando la sua guarnizione, e poi riempiamo il motore con il nuovo olio, controllando sulla sua asticella quando saremo al livello. Richiudiamo tutto e andiamo a conferire olio e filtro dove sappiamo. Con la vecchia tanica tagliata possiamo versare, tramite il suo beccuccio, l’olio usato nella tanica vuota dell’olio nuovo: tanto ne abbiamo levato e tanto rimesso!

Io ho risparmiato almeno 50 euro così facendo

 

Il filtro della pompa, guardiamolo bene

Tutte belle parole, direte, si, ma se ho un problema col filtro della pompa, dove mi metto le mani?

Ed allora io che ci sono a fare? Seguitemi nelle spiegazioni qui sotto e vedrete che ne uscirete a testa alta.

Ecco qui sopra il filtro della pompa dell’acqua. Questa immagine può servire bene a spiegare  il suo funzionamento. Vediamolo nel dettaglio.

Per prima cosa, guardate la parte inferiore nera e noterete che da una parte si avvita sulla pompa, dall’altra va al tubo. L’acqua proveniente dalla pompa passa in uscita attraverso il filtro, che sarebbe  propriamente quella retina  metallica di forma cilindrica protetta da un coperchio trasparente.

Qualora l’acqua sia eccessivamnte sporca, il filtro tratterrebbe le impurità ed esse sarebbero visibili sotto il coperchio trasparente. Ma cosa ci può mai arrivare dentro l’acqua del serbatoio? Quando l’acqua ristagna nei serbatoi, soprattutto quando sono semivuoti e nel serbatoio c’è quindi tanta aria che consente la proliferazione di alghe, si formano della specie di palline avana chiaro e capirete che ne basterebbe una manciata per riempire il filtro. Ora osservate che il coperchio, nella sua parte bassa, è avvitato sul corpo del filtro. Basterà svitare il coperchio e quindi sciaquare il filtro, se necessario pulirlo bene con una spazzoletta (in emergenza uno spazzolino da denti, che poi ricompreremo. Una volta terminata la pulizia, rimontiamo il coperchio, strngiamo bene per evitare perdite, ed il gioco è fatto.

Ma cosa genera questo problema? Per prima cosa il serbatoio non pulito; pensate a quante volte lo riempite con il vostro tubo e quello vi cade a terra; poi lo infilate nel foro del serbatoio ed il gioco è fatto. Poi a tutte le votle che fate acqua in giro, ed usate il tubo che è lì per tutti: che ne sapete voi se è pulito?

Circa la prevenzione di questo inconveniente  ho già scritto che basta un coperchio dosatore di Amuchina per 100 litri d’acqua e non avvertirete alcun sapore, ma l’acuq sarà sempre pulita. Lasciatene una dose anche nel serbatoio quando il camper è fermo per lungo tempo. Farà buona guardia.

Circolazione dell’acqua nel camper – la pompa dell’acqua

 

La circolazione dell’acqua nel camper è piuttosto semplice, ed avviene per mezzo della pompa dell’acqua; vediamo nei suoi punti essenziali come avviene:

L’acqua viene stivata in uno, o due, serbatoi. Se guardate vicino al serbatoio, noterete una cosa di forma cilindrica: è lei, la pompa dell’acqua.

La pompa dell’acqua ha bisogno di corrente a 12v per funzionare. In sintesi come lavora? Aspira l’acqua dal serbatoio e la manda verso l’utenza; aprite un rubinetto? La pompa preleva l’acqua dal serbatoio e ve la spinge fino al rubinetto.

Per fare questo lavoro ha alcune membrane  ed un filtro, che in foto non si vede, che ha il compito di filtrare le eventuali  impurità che dovesero essere contenute nell’acqua.

   Per funzionare correttamente deve essere riempita d’acqua; se svuotate bene l’impianto, e fate girare un poco la pompa a vuoto, si svuoterà completamente e dovrà essere nuovamente riempita di acqua per funzionare di nuovo correttamente. Per fare ciò bisognerà immettere nuovamente acqua nel serbatoio e quindi far lavorare la pompa finchè non vedrete che erogherà acqua dai rubinetti. E’ normale vedere che prima verrà a spruzzi, e poi via via il getto si regolarizzerà.

Quando entra in funzione, si sentirà un rumore debole ma costante, il che indica che la pompa sta lavorando; alla chiusura del rubinetto, sentiremo anchora un poco la pompa lavorare e poi smettere. E’ un comportamento corretto, indica un regolare funzionamento dell’impianto. Come dicevo, la pompa è elettrica per cui con bassa tensione della batteria dei servizi, non sarà in grado di svolgere il compito per cui è progettata.

 Il filtro va controllato; è messo esternamente alla pompa nel condotto in entrata, altrimenti potrebbe rovinare la pompa stessa se lasciasse passare le impurità, e deve essere sempre libero. Un mancato funzionamento della pompa può dipendere dal fitro intasato. Qualora fosse, si può smontare ed aprire facilmente per effetuare la sua pulizia.

Acqua in bocca! Rendiamo pulita l’acqua dei serbatoi

 

   L’acqua nei serbatoi rimane spesso ferma lì per un po’ di tempo…come possiamo tenere i serbatoi puliti? Io non dico per rendere l’acqua potabile nel senso vero del termine, ma almeno che sia pulita per lavarci i denti…e poi beviamo acqua minerale, che è più sicura.

   L’ acqua rimanendo nei serbatoi, per quanto posizionati al buio, finisce col contaminarsi; se avete il tappo per l’ispezione del serbatoio, levatevi la curiosità di darci un’occhiata dentro e guardate il deposito che, gioco forza, si è prodotto: una specie di sabbietta color ocra, che in realtà è organica, una sorta di alga. Questo, oltre ad indicare che l’acqua non è pulita, dai oggi e dai domani può andare ad intasare il filtro della pompa dell’acqua. (Per i neofiti spiegherò nei prossimi post come funziona la circolazione dell’acqua nei camper). Una volta intasato occorre pulirlo, dopo averlo smontato e poi rimontarlo.

   Disinfettiamo l’acqua, dunque. Si potrebbe lavare il serbatoio con la candeggina, ma per levare poi l’odore di candeggina ci vogliono settimane…a mio avviso è meglio l’Amuchina, o un prodotto similare. Io ho ragionato così: visto che con l’Amuchina ci disinfettavo le tettarelle ed i biberon dei miei figli, e visto che ora sono grandi e sani, uso l’Amuchina anche per i serbatoi.

   Pesonalmente ho due serbatoi da 100 litri ciascuno; per disinfettare l’acqua uso una dose del coperchio graduato che hanno le confezioni del prodotto; praticamente, a conti fatti, il contenuto di un tappo misurino provvede per 100 litri.

   Se avete serbatoi di capienza diversa, basterà calcolare di conseguenza.

Cosa ci dice la burocrazia a proposito di viaggiare col cane? Certo, anche per gli animali…

 

 

 

Per viaggiare col cane all’interno dell’ Europa basta il libretto sanitario del cane, ovviamente con le vaccinazioni in ordine. Verifichiamo però che nel paese dove si desidera arrivare non ci sia un pericolo e sia  quindi richiesta una vaccinazione particolare che il nostro cane non fa. Ad esempio, l’Austria richiede la vaccinazione antirabbica, che in Italia non è più obbligatoria.

Ad ogni modo ecco il link per la normativa completa:

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_5.jsp?area=cani&menu=viaggiare

Al fine della sua identificazione  il cane deve avere regolare microchip, ed il suo codice  dovrà essere riportato sul libretto sanitario del cane. Viaggiamo semre, dunque, col libretto sanitario del nostro amico, ma non solo: consiglio di avere sempre una museruola, perchè se doveste, ad esmpio, andare in montagna  sappiate che non esiste funivia che non obblighi i conduttori di cani a fargli indossare la museruola durante il trasporto Così  pure sui servizi pubblici (autobus, traghetti) il cane non salirà se non ha la museruola. Anche nei parchi di divertimento può essere obbligatoria la museruola per i cani; ormai i parchi di divertimento consentono l’accesso ai cani all’interno dei parco, ma ovviamente non c’è verso di farli salire sulle varie attrazioni. E’ quindi bene che si sappia che, si portate Fido nel parco, uno di voi dovrà restare con lui, mentre il resto della famiglia vola sul roller-coaster …

    Per quanto riguarda l’alimentazione, se il vostro amico non ha problemi di cibo viaggerete più tranquilli; ma se invece Fido è di stomaco delicato, o ha bisogno comunque di un’alimentazione particolare per motivi di salute, viaggiate con una scorta del suo cibo, perchè in viaggio non sarà sempre facile ritrovarlo uguale nei posti che visiterete; sicuramente trovetrete crocchette o cibo umido in scatola generico, ma se il vostro cane ha necessità di un cibo specifico, è bene che ne abbiate sempre con voi.

Il cane e gli altri – Una questione di rispetto per tutti

 

   Un cane è un essere vivente, ma tanti lo prendono solo come gioco per i propri figli.  E’ il più grande sbaglio che si possa commettere. Dell’ipotesi di abbandonare il cane per le vacanze non ne voglio nemmeno parlare…

Ma il camper sembra fatto a posta per vivere con gli animali, tuttavia…visto che la vita in camper è fatta di vicinanza con gli altri, nei campeggi, nelle aree di sosta è bene tenere presenti alcune regole fondamentali: cerchiamo di non permettere al nostro amico quadrupede di vagare indisturbato. Per quanto noi siamo affezionati al nostro cagnolino, non tutti gli altri amano i cani: preveniamo la diffidenza, o peggio, la paura degli altri non permettendo al cane di girovagare. Abituiamolo anche che la piazzola di sosta è una pertinenza della casa, e quindi  non ci si fanno i bisogni, ma si va fuori dall’area dei camper.

Anche questa cosa sembra difficile ma non lo è. Il cane non si sognerebbe di fare pipì in casa, appena lo abituiamo a ciò da cucciolo; dal momento che fuori dal camper teniamo tutti un tavolino e alcune sedie, il cane ragionerà semplicemente come se quella fosse la sala da pranzo e si asterrà dal farci i bisogni. Certo, dobbiamo rispettare i suoi orari e le sue necessità, ma è una cosa semplicissima da fare.

   Stiamo attenti ai bambini degli altri, perchè girovagano per i campeggi o le aree di sosta, e ci mancherebbe altro! Però si avvicineranno al nostro cane, vorranno accarezzarlo e non è sempre detto che ci domandino il permesso…se il nostro migliore amico è un po’ suscettibile, evitiamo che gli si avvicinino.

   Inoltre insegnamogli che non si abbaia per un nonulla, perchè è possibile che agli altri vicini non faccia piacere sentire abbaiare.

Per contro, il cane in camper è una sicurezza: piccolo o grande che sia, sa metterci in guardia giorno e notte, e non è poco.

Viaggiare col cane – in camper è possibile

   Questa è Isotta, boxer femmina attualmente di 6,5 anni. La sua espressione eloquente, e la finestra,  ci mostrano che pioveva. Eravamo appena arrivati a Kitzbuhel (Austria, Tirolo) dall’Italia e lei era un po’ malinconica, quel giorno, perchè non si poteva uscire fuori, almeno non subito.

Certo, se il tempo è brutto nessuno di noi è libero, ma, suvvia! Mica piove sempre! Ed allora coraggio, se avete un cane sarà perfettamente a suo agio nel camper

Ma se non siete sicuri se il camper sia adatto al vostro fedele amico cane, date un’occhiata qui sotto.

 Il dubbio che viene per primo è sempre questo:  viaggiare col cane è complicato? No, direi proprio di no. Al di là di ogni considerazione, occorre in primis che il cane sia disciplinato e sia almeno un po’ abituato a viaggiare nel camper. Il cane percepisce il camper esattamente come se fosse casa sua, ma per arrivare a ciò, va prima abituato con pazienza. La nostra Isotta, prima di abituarsi, ha dovuto adattarsi da cucciola; un consiglio che mi sento di dare è questo: prendete il cucciolo appena ambientato in famiglia e portatelo al camper; fatelo anche solo se è al rimessaggio. Fategli trovare un suo giochino e la ciotola per l’acqua, in modo che capisca che è roba sua e familiarizzi prima col mezzo . Poi provate a lasciarlo solo per pochissimo tempo. Quando tornate, carezzatelo e coccolatevelo un poco, rassicuratelo, insomma. Il cane non ha l’orologio, e nemmeno saprebbe leggerlo. Non ha una comprensione del passare del tempo: sa solo che voi sparite e poi tornate. Una volta che il cane avrà capito che voi tornate sempre, non avrà più paura di restare dentro quella che, dopo tutto, è casa anche sua.

 Questo è bene che lo facciate quando il cane è cucciolo, così da abituarlo per quando sarà adulto.