NUOVO FILM DI PIERLUIGI DI LALLO

Il Regista Pierluigi Di Lallo si è ispirato alla storia di VittorIa Schisano, ex transgender, adesso donna a tutti gli effetti per il suo prossimo film. Vittoria  ha appena pubblicato la sua storia dal titolo “La Vittoria che nessuno sa” scritto con Angela Iantosca e pubblicato da Sperling e Kupfer. Il regista è già a lavoro sul progetto, ha dichiarato “conoscevo la storia di Vittoria, ho letto in anteprima il suo libro e stiamo già lavorando ad una sceneggiatura dal titolo NATI DUE VOLTE.” (Fonte: www.taxidrivers.it)

Roccaraso ospiterà a primavera il nuovo film del regista abruzzese “Nati due volte”. Nel cast Fabio Troiano, Gianmarco Tognazzi, Rocio Morales, Gabriele Cirilli e Tiziana Di Tonno. La Time produzioni cerca attori e adolescenti e anche un giornalista. (Fonte: Il Centro)

IL POSTO DELL’ANIMA

Il posto dell’anima è un film del 2003, diretto da Riccardo Milani, girato prevalentemente a Vasto e in altre località della provincia di Chieti in Abruzzo

Il film è stato girato quasi tutto a Vasto, nella località al mare di Punta Penna dove è sito il faro e la fabbrica del film, nella piazza del Duomo di Vasto (scena della pupazza bruciata), e nel paese di Cupello, dove vive il protagonista, con scene anche a Pescasseroli (Parco Nazionale d’Abruzzo), e San Sebastiano dei Marsi.

Le scene della valle sono state girate nei dintorni di Schiavi d’Abruzzo, nel Parco Nazionale della Majella.

 

LA GUERRA DEGLI ANTO’

La guerra degli Antò è un film del 1999 diretto da Riccardo Milani.

Il film, ambientato tra la fine del 1990 e l’estate successiva, è tratto dal romanzo di Silvia Ballestra Il disastro degli Antò, e racconta la storia di quattro giovani punk abruzzesi originari di Montesilvano (in provincia di Pescara).

Montesilvano, ottobre del 1990. Quattro amici condividono il nome proprio e l’appartenenza alla subcultura punk; per distinguerli tra di loro vengono soprannominati, aggiungendo al diminutivo “Antò”, l’epiteto, rispettivamente, di “Lu Malatu” (infermiere presso una clinica del luogo), “Lu Zombi” (postino per una vicina frazione del paese), “Lu Zorru” (giornalista freelance per il quotidiano abruzzese Il Centro) e “Lu Purk”. I quattro ragazzi sono nauseati dalla vita di provincia e dal servilismo dei suoi concittadini verso l’ingegnere Treves, potente speculatore edile della zona, in particolar modo Lu Purk che decide di trasferirsi come studente al DAMS di Bologna. Inizia a frequentare l’ambiente culturale alternativo locale, insieme alla compaesana Sballestrera, ma presto la dotta città delude profondamente le sue aspettative, a causa delle difficoltà riscontrate negli studi, ma soprattutto della dolorosa rottura di una breve relazione amorosa con una studentessa.

PARENTI SERPENTI

Parenti serpenti è un film del 1992 diretto da Mario Monicelli.

Il film è stato quasi interamente girato nella cittadina di Sulmona, in provincia dell’Aquila (Abruzzo), città preferita dal regista rispetto alla vicina Lanciano, proposta dallo sceneggiatore Carmine Amoroso, per un’esperienza lì vissuta; la sceneggiatura riporta comunque moltissimi riferimenti alla città di Lanciano, come la Squilla, festività tipica della cittadina frentana, che ricorre il 23 dicembre, o i bocconotti, dolce tipico della vicina Castel Frentano. Hanno origine lancianese anche i cognomi di alcuni dei personaggi del paese elencati nella scena del film (Colacioppo, Mazzoccone ecc.).

All’inizio l’idea nella sceneggiatura del mezzo per uccidere i due anziani era quella del vino al metanolo, frode che qualche anno prima, verso la metà degli anni ’80, aveva scosso fortemente l’opinione pubblica italiana.

Il ruolo di Haber era stato scritto per Giorgio Gaber, che già aveva collaborato con Monicelli in Rossini! Rossini!, ma questi rifiutò in quanto non interessato.  Paola Pelino, imprenditrice e poi parlamentare del PdL, ha una piccola parte nel film (la moglie dell’avvocato Colacioppo).